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20 Marzo 2010

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Intervista a Fernando Alonso

Intervista a Fernando Alonso

11 Dicembre 2007

Tutto risolto per il due volte campione del mondo Fernando Alonso, lunedì la Renault ha annunciato che lo spagnolo sarà il loro pilota per la prossima stagione. Alonso, che nel team francese ha vinto i suoi due titoli, dopo una stagione in McLaren, torna nella squadra dov'è cresciuto.

Fernando, lei è il nuovo pilota della Renault per il 2008. Felice?

Sì, molto. Tutti sanno che la Renault è una grande squadra e conoscono cos'ha realizzato in Formula Uno. Non si può dimenticare che insieme abbiamo conquistato i campionati 2005 e 2006. Ho avuto la possibilità di aver fatto parte di questo successo. È una delle più grandi squadre del mondiale, sostenuta da società importanti. Una squadra che sa sempre cosa fare per vincere.

È stata un'attesa lunga? Cos'ha provato nelle settimane scorse mentre era in attesa di una decisione?

Ad essere onesto, nelle prime tre settimane di novembre avevo davvero bisogno di una vacanza dove ho staccato completamente con la Formula Uno. La decisione di scegliere la mia futura squadra non mi ha portato via più di una settimana, le persone con cui ho concluso il contratto ed io avevamo ben chiaro in testa cosa volevamo.

Perché ha scelto la Renault? Quante opzioni ha avuto oltre a questa?

Opzioni. Bene, a dire la verità, sappiamo tutti che non è facile. Sono una delle 22 persone privilegiate che possono guidare una Formula 1 ogni anno. Sono ancora più privilegiato ad essere tra coloro che possono permettersi di lasciare una grande squadra per un'altra altrettanto forte, mentre ci sono altri piloti che non hanno mai l'opportunità di guidare per un'auto di Formula 1. La decisione non è stata un facile da prendere. Mi preme anche ringraziare tutte le altre squadre che hanno manifestato interesse per me. Come ho detto prima, alla fine ho scelto la Renault considerando il loro impegno alla causa sportiva e ai loro grandi record.

Si è reso conto di quante attenzioni da parte dei media ha avuto in questo periodo?

Non molto, perché, come ho detto in precedenza, le prime tre settimane sono stato in vacanza, ma non appena abbiamo cominciato a guardarci attorno abbiamo realizzato che tutti i giornali o quasi, ogni sito web di riferimento ci avevano affiancati praticamente a tutte le squadre. Parlavano di un contratto di un anno oppure di tre, adducendo che avevo già fatto visita alle rispettive sedi, addirittura che avrei potuto fermarmi un anno. Devo dire che quando ho realizzato ciò che stava succedendo era addirittura divertente ogni mattina leggere queste cose su di me.

Ma lei non pensa che sia stato normale per la gente questa curiosità di sapere quale sarebbe stato il suo futuro?

Bene, non ho mai pensato di non trovare un volante per la prossima stagione. Certamente non era facile come scegliere tra un paio di pantaloni grigi o neri. Si trattava di una decisione molto importante e poiché non potevo ritornare al volante di un'auto fino a gennaio o a febbraio, non c'era fretta. Capisco comunque la gente che era così smaniosa di sapere cos'avrei fatto. I tifosi sono sempre stati i primi a sostenermi. Ricordo quante persone mi sono state vicine quest'anno e questo mi ha toccato. Forse non hanno davvero mai capito quello che stava succedendo perché c'è stata una sorta di competizione tra i giornali su chi sarebbe uscito prima con una notizia. Così molto è stato inventato.

Che voto darebbe alla sua stagione passata con La McLaren?

Non è facile riassumere una stagione con un voto o un numero. Quello che è certo è che il 2007 è stato un anno molto buono per me, malgrado che le persone pensino il contrario. Non dimentichiamoci che 20 giri prima che finisse il Gran Premio del Brasile ero ancora in lotta per vincere il campionato mondiale. Poi Kimi ha superato Massa e, con questa vittoria, ha ottenuto i punti necessari per diventare campione del mondo. Ad inizio stagione avrei messo la firma per lottare fino agli ultimi giri del campionato per il mondiale, certo poter annoverare un altro titolo sarebbe stato ancora meglio.

Che succederà nella prossima stagione?

A questa domanda credo che nessuno possa rispondere con certezza. Si sa che la Ferrari sarà sempre la favorita. Anche le altre squadre, quelle che hanno avuto dei problemi ad adattarsi agli pneumatici Bridgestone, avranno risolto i loro problemi per cui potranno tornare al vertice. Forse anche la Renault potrà raggiungere i primi. La sfida attuale per la Renault è quella di far segnare dei tempi importanti a gennaio o febbraio, per avvicinarsi al podio nella prossima stagione. Hanno sofferto già abbastanza quest'anno.

Lei pensa di lottare nuovamente per il titolo mondiale nella prossima stagione?

Vedremo quello che si potrà fare, non dobbiamo mettere il carro davanti al cavallo. La prima cosa da fare è mettere la R28 sulla pista a gennaio e poi iniziare a lavorare a fondo per prendere il via della prossima stagione con l'auto migliore possibile. Ho vissuto la stessa situazione l'anno scorso durante l'inverno e sono fiducioso che questo potrà accadere ancora. Dopo di ciò, dovrò sperare di avere una stagione perfetta e che gli altri non siano troppo veloci.



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