Formula 1
29 Novembre 2009

Notizie Formula 1

Il dt Renault si attende il podio in Brasile

18 Ottobre 2004

In vista dell'ultima gara della stagione, il Direttore tecnico del Team Renault F1 ha concesso un'intervista per esprimere il suo verdetto sul 2004 e sulla performance del team.

Bob, mentre stiamo arrivando in Brasile per l'ultima gara della stagione, quali sono le aspettative della squadra in termini di performance?
BB:
Penso che possiamo avere più fiducia nel livello previsto per le nostre prestazioni che non sugli altri circuiti sui quali abbiamo corso recentemente. E' stato un po' difficile giudicare esattamente in quali circuiti saremmo stati competitivi quest'anno, ma quella brasiliana è una pista con un gran numero di curve lente e di fasi di trazione che, come sappiamo, sono adatte all'R24. Una grande prestazione, e cioè una posizione sul podio, è un traguardo alla nostra portata, poiché Fernando per la gran parte della stagione ha guidato in maniera eccezionale. L'intero team è particolarmente motivato per raggiungere tale obiettivo.

Nelle gare recenti, si è avuta la percezione che il team sia calato di ritmo rispetto ai suoi avversari diretti. La sua opinione?
BB:
Abbiamo continuato a spingere forte sullo sviluppo dell'R24 fino alla fine della stagione ed in Brasile introdurremo modifiche alle sospensioni che dovrebbero costituire un buon passo in avanti in termini di prestazioni. Il team non ha rallentato neanche per un istante nell'inseguire il secondo posto in campionato. Tuttavia, quest'anno quelli della BAR hanno fatto un ottimo lavoro. Come team sono visibilmente maturati ed ora sono in grado di mettere a frutto le prestazioni del loro pacchetto, portando entrambe le monoposto all'arrivo e conquistando punti, cosa che all'inizio della stagione avveniva meno frequentemente. La nostra stagione è andata evolvendo al contrario, poiché, dopo una lunga serie di arrivi al traguardo per entrambe le monoposto nella prima metà dell'anno, nella seconda metà siamo stati fortemente penalizzati dalla mancata conquista di punti con entrambe le vetture.

L'R24 ha acquisito la reputazione di essere più difficile rispetto al precedente modello...
BB:
L'R24 è sicuramente più veloce rispetto all'R23, ma abbiamo anche imparato che essa ha un minore intervallo di tolleranza per quanto riguarda la guidabilità entro il quale i piloti possono sentirsi a proprio agio guidando al limite. Abbiamo riscontrato difficoltà con la guidabilità all'inizio della stagione, così che abbiamo dovuto intraprendere passi concreti per migliorare questa situazione: ora la vettura è più regolare nelle curve veloci. Quei vizi di manovrabilità hanno anche significato che è stato più difficile ottenere tutto il potenziale di prestazioni massime dalla vettura. Ma su quei circuiti dove abbiamo indovinato il set-up giusto, dove i piloti si sono sentiti perfettamente a proprio agio, abbiamo dimostrato che la monoposto era estremamente competitiva: basta pensare a Monaco o a Magny-Cours per rendersene conto. Inoltre, non si dovrebbe dimenticare che l'R24 si è battuta per la vittoria sia in Belgio che in Canada, prima di essere costretta al ritiro per cedimenti meccanici. Entrambe quelle corse rappresentano delle opportunità mancate.

Come analizzerebbe i punti di forza e di debolezza del pacchetto R24-RS24?
BB: 
Nel 2003, unici tra i nostri avversari, abbiamo preso la decisione fondamentale di utilizzare una diversa configurazione del motore come base per il nostro sviluppo del 2004, onde conseguire gli obiettivi di affidabilità imposti dai cambiamenti nei regolamenti. Viry ha svolto un lavoro eccezionale non soltanto per produrre questo motore in tempo per la prima corsa dell'anno ma anche per svilupparlo nel corso della stagione, raggiungendo notevoli miglioramenti nelle prestazioni. Questa decisione si è rivelata quella giusta ed abbiamo sicuramente conquistato più punti di quanti ne avremmo ottenuti altrimenti; ma abbiamo anche dovuto accettare dei compromessi fondamentali in termini di peso, misura e centro di gravità. Per quanto riguarda il telaio, il team ha prodotto una vettura più veloce ma anche più difficile. Nel cercare di risolvere questi problemi, abbiamo imparato una serie di lezioni importanti relative alle caratteristiche del veicolo che saranno applicate l'anno prossimo allo scopo di unire i punti di forza dell'R23 e dell'R24 in un unico pacchetto competitivo.

Quindi come riassumerebbe questa stagione?
BB:
Penso che sarebbe corretto dire che è stata un'annata molto impegnativa per il team a diversi livelli, ma anche piena di successi. Abbiamo imparato lezioni importanti che ci permetteranno di continuare i nostri progressi su basi molto solide. Per il 2004, siamo molto migliorati rispetto al 2003 in diverse aree ed abbiamo prodotto una vettura più veloce e un motore più prestazionale, al contrario di quello che pensavano alcuni osservatori. Per l'anno prossimo, sarà una partita completamente nuova in termini di cambiamenti di regole che saranno introdotti e, mentre è difficile fare raffronti al momento, siamo molto fiduciosi di come procedono i nostri sviluppi. Penso che la Renault 2005 sarà un veicolo meglio ottimizzato sotto molti punti di vista.


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