Formula 1
29 Novembre 2009

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Bob Bell fa una retrospettiva della stagione 2004

05 Novembre 2004

Bob Bell
Bob Bell

Il Direttore tecnico telai del Team Renault F1, Bob Bell, passa in rassegna una stagione combattuta che ha visto il team raggiungere i suoi obiettivi, preparandosi in maniera concreta per il futuro.

La presentazione della R24
La presentazione della R24

Bob, si ricorda la sua impressione quando l'R24 ha completato i suoi primi giri lo scorso gennaio?
Bob Bell:
Come sempre, avevamo previsto che la nuova vettura avrebbe rappresentato un passo avanti rispetto alla precedente per quanto riguarda le prestazioni. E' sempre quello l'obiettivo: progettare una vettura più rigida e più leggera con un'ottimale distribuzione dei pesi... Queste caratteristiche sono state tutte rispettate in pista. E' stato un passo avanti significativo ed i nostri piloti lo hanno notato immediatamente. I punti di forza del telaio dell'R24 sono stati l'aerodinamica, la trazione ed il modo d'uso degli pneumatici. Anche il motore ha fatto la sua parte, specialmente considerando che stavamo lavorando con una nuova architettura. Infine, penso che forse siamo stati il team più forte per quanto riguarda lo sfruttamento dell'elettronica.

Insomma, non ci sono state brutte sorprese con questa monoposto?
Bob Bell:
Devo ammettere che non ci aspettavamo che la vettura sarebbe stata più difficile da guidare, poiché non avevamo preso nessuna decisione durante la fase di progettazione che potesse influenzare questo aspetto. Secondo i piloti, però, la monoposto era meno prevedibile al limite e un po' più nervosa nelle curve veloci. Abbiamo quindi immediatamente iniziato a lavorare per correggere questo inconveniente: prima isolando il problema per comprenderlo e poi risolvendolo.

Bell e Flavio Briatore
Bell e Flavio Briatore

Ci siete riusciti?
Bob Bell:
Sì, fino ad un certo punto. Abbiamo lavorato sodo in questo settore e fatto progressi significativi. Tuttavia, per sradicare completamente il difetto, sarebbe stato necessario modificare parti fondamentali della vettura, come la monoscocca, e abbiamo deciso di non seguire questa strada.

Perché?
Bob Bell:
Prima di tutto, il budget del team per la stagione non ci avrebbe permesso di progettare una versione "B" dell'R24. In secondo luogo, i cambiamenti per il 2005 significavano che avremmo dovuto mobilitare materiali e risorse umane molto in anticipo per iniziare a valutarne le implicazioni. Infine, non si deve dimenticare che l'R24 era abbastanza veloce per permetterci di concorrere tra i primi senza intraprendere queste modifiche fondamentali.

Considerando che i regolamenti del prossimo anno comprendono modifiche significative, è stato difficile trovare un equilibrio tra lo sviluppo dell'R24 e la progettazione della vettura per il 2005?
Bob Bell:
In effetti, abbiamo dovuto lavorare su tre fronti. Abbiamo seguito un normale programma di sviluppo sull'R24, lavorato per risolvere la sua instabilità alle alte velocità... ed abbiamo anche iniziato a progettatare la vettura del 2005 lo scorso mese di luglio. In F1 non si fanno miracoli: ogni risultato è frutto di rigore, organizzazione, gestione delle risorse e buona pianificazione. In tal senso, non penso che Enstone abbia avuto difficoltà ad affrontare questo triplice programma.

Siete riusciti ad ottenere il massimo possibile dall'R24?
Bob Bell:
Avremmo potuto fare di più se avessimo deviato risorse dal programma del 2005 nell'ultima parte della stagione; ma sarebbe stata una decisione sbagliata.

In termini di affidabilità, è contento di come si è comportata la vettura?
Bob Bell:
Sì. Ci siamo ritirati tre volte con problemi al telaio: entrambe le vetture in Canada e una soltanto a Silverstone. A parte questi inconvenienti, la vettura è stata molto affidabile fin dal primo giorno.

Può già parlare del prossimo anno?
Bob Bell:
Le perdite aerodinamiche dovute ai nuovi regolamenti sono significative e stiamo lavorando molto nella galleria del vento. Sappiamo già che la nostra prossima monoposto sarà molto valida. Avrà nuova elettronica ed un motore in gran parte modificato. Per quanto riguarda la meccanica, il Progettista capo, Tim Densham, ed il suo team si stanno concentrando sull'affidabilità, nonché sull'obiettivo di rendere la vettura più facile da guidare e da modificare.

Lei è favorevole alla riduzione delle prestazioni?
Bob Bell:
Sì. Penso che abbiamo raggiunto una situazione che avrebbe potuto diventare problematica se non vi avessimo posto rimedio. Quest'anno le vetture sono state incredibilmente veloci e dovevamo fare qualcosa. Altrimenti, la F1 sarebbe diventata troppo pericolosa.

Infine, è d'accordo che la Formula 1 di oggi sia in primo luogo una questione di studi di progettazione, di simulazioni virtuali, di pneumatici e di analisi di dati?
Bob Bell: 
No. E' proprio per questo che amo il mio lavoro. La macchina è soltanto uno strumento...bisogna anche saperla usare. E a questo livello, è ancora il fattore umano che fa la differenza in questo sport. Vincere le corse non è soltanto questione di ottimizzare i tempi sul giro; richiede anche un lavoro di squadra efficace, scegliere la giusta strategia, effettuare buoni pit-stop, gestire inmodo giusto il weekend ed ottenere buone prestazioni dai piloti... La F1 può essere piena di alta tecnologia, ma in fin dei conti riguarda principalmente un gruppo di individui, uniti dalla passione per le corse, che raggiungono il risultato finale. Personalmente, ho sempre trovato tutto questo eccitante.


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