Formula 1
29 Novembre 2009

Notizie Formula 1

Sam Michael: "Sarò inesperto, ma ho una squadra valida"

03 Marzo 2005

La stagione 2004 è stata importante per la carriera di Sam Michael: sotto pressione per la mancanza di prestazioni, Frank Williams si è convinto a "retrocedere" il socio Patrick Head e ad assegnare il suo ruolo a Sam Michael, che è divenuto così il direttore tecnico più giovane della F1. Ma i risultati non sono arrivati e il morale a Grove è sotto le scarpe. Toccherà all'australiano tentare di risollevare il team.

Nel 2004 è diventato il Direttore tecnico piú giovane della Formula 1. A fronte dell'esperienza professionale di altri Suoi colleghi sente una pressione particolare?
Mi manca il tempo per riflettere su queste cose. Da quando sono in WilliamsF1 ho sempre lavorato con grande passione su ogni telaio realizzato dal Team. Altri hanno piú esperienza, ma io ho una squadra molto valida: Gavin Fisher, Loic Bigois, Frank Dernie, Rob Gearing e naturalmente Patrick Head. La squadra è piú importante del singolo. Il mio compito consiste nell'indicare a ciascuno il cammino giusto e definire gli obiettivi importanti.

In Formula 1 non ci sono molti australiani, ma quei pochi occupano posizioni di spicco. Il successo è una questione di mentalità?
Bè, chi decide di dedicarsi all'automobilismo sportivo in Australia deve usare con inventiva e creatività quello che ha a disposizione. In Australia per le competizioni si investe molto meno che in Europa. Comunque non penso che la nazionalità sia determinante per i successi o gli insuccessi di una persona.

Il Suo lavoro Le lascia poco tempo libero. Cosa fa per rilassarsi nei ritagli di tempo lontani dalla pista?
Trascorro il mio tempo con Vanessa e con i nostri due bambini, Toni e Jacques. Una volta all'anno cerchiamo di fare un viaggio di una settimana tutti insieme, generalmente in Francia. Ogni tanto capita una giornata libera anche quando si è in giro, ma con il mio nuovo lavoro queste occasioni sono sempre piú rare. Mi piace correre e a casa ho un ergometro. Appena posso, alla sera mi alleno per una ventina di minuti. Inoltre mi piace fare surf. E se nel quadro del GP d'Australia riesco a trovare un giorno libero, esco con gli amici.

Sua moglie è stata campionessa australiana dei 400 metri. Fa jogging insieme a Lei?
Qualche volta alla domenica vado a correre con Vanessa. Sono riuscito a staccarla una sola volta… quando era al sesto mese di gravidanza. Altrimenti non ho chance. La sua presenza è molto importante per me. Con i suoi diplomi da giurista e con i suoi successi sportivi ha già raggiunto molto in giovane età. Senza il suo appoggio sicuramente non riuscirei a portare avanti il mio impegno in Formula 1.

Che cosa farebbe se non fosse in Formula 1?
Non riesco a immaginare di fare qualcosa di diverso. Se proprio dovessi, penso che che mi dedicherei ad una attività nel settore aerospaziale o minerario. L'aerodinamica e le macchine pesanti per le cave mi hanno sempre affascinato.


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