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Peter Sauber: "C'è ancora molto da fare"
09 Marzo 2005 |
| Peter Sauber con il dt Rampf |
Nella sua lunga carriera a capo della scuderia, Peter Sauber aveva vissuto momenti migliori. L'apertura della stagione a Melbourne, infatti, è stata segnata da un'amara sconfitta per il team della Sauber Petronas, che nella stagione passata era divenuto sempre più forte. L'emagazine di Credit Suisse, sponsor principale della scuderia elvetica, ha parlato con lo zurighese pochi istanti dopo la gara.
Già prima dell'inizio della nuova stagione, nella scuderia svizzera di Formula 1 il termometro dell'euforia aveva fatto registrare sbalzi considerevoli. Alla fine dell'anno passato la colonnina di mercurio si era attestata su livelli decisamente elevati. La scuderia elvetica aveva alle spalle una stagione positiva, era riuscita ad ingaggiare l'ex campione del mondo Jacques Villeneuve e soprattutto disponeva finalmente, con la nuova galleria del vento, di uno strumento che le avrebbe permesso di costruire vetture da pole position.
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Di conseguenza c'era grande attesa quando la nuova C24, a gennaio, ha mosso i primi passi sul circuito spagnolo. Attesa a cui ha fatto immediatamente seguito la delusione: la nuova vettura si è piazzata alle spalle di alcuni dei concorrenti, esattamente come ha fatto Jacques Villeneuve con il suo compagno di squadra Felipe Massa; il canadese, infatti, ha perso in media un secondo rispetto al brasiliano. Il primo Gran Premio della stagione a Melbourne, domenica scorsa, ha fornito infine alla Sauber Petronas la conferma del fatto che le attese inizialmente entusiastiche si sono ormai smorzate. Il Credit Suisse ha tastato il polso al titolare della scuderia Peter Sauber immediatamente dopo la gara.
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Peter Sauber, il decimo e il tredicesimo posto, rispettivamente per Felipe Massa e Jacques Villeneuve, non sono davvero il massimo, in fatto di risultati. È deluso?
Naturalmente già prima dell'inizio della stagione sapevamo che la vettura non era ai livelli che avremmo desiderato. Ma le prove di venerdì ci hanno restituito coraggio (Felipe Massa si è piazzato al sesto posto, nota del redattore). In questo senso il risultato è deludente.
In particolare il vostro nuovo pilota, Jacques Villeneuve, non ha ancora convinto. Come giudica la sua performance?
Sono cauto nell'esprimere un giudizio. Era la prima gara della stagione, una gara estremamente particolare tra l'altro, non solo per la Sauber Petronas. C'è stato in realtà solo un team all'altezza delle aspettative, ovvero la Renault. Un'altra scuderia, la Red Bull, ha superato ampiamente le attese. Ce ne sono state poi alcune che hanno deluso profondamente, prima fra tutte la BAR Honda.
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E Villeneuve?
Preferirei non fare commenti. Le qualificazioni sono andate bene. Le condizioni che Villeneuve ha dovuto affrontare erano difficili, in quanto il nostro pilota è stato il primo ad uscire con le gomme da asciutto. Ha poi avuto problemi con i pneumatici freddi, ma alla fine è riuscito comunque a strappare un eccellente quarto posto. In gara Villeneuve è stato protagonista di una partenza davvero buona, ma al primo giro si è fatto subito superare da cinque piloti, un'amara delusione.
Come si è arrivati a questa sconfitta?
Dobbiamo ancora analizzarlo. Dallo stesso Villeneuve, al momento, si possono carpire solo poche informazioni. Ci ha detto di aver avuto problemi con la vettura in determinate fasi della corsa, ma fino ad ora non ha aggiunto altro.
Quindi non potete ancora spiegare per quale motivo il canadese, nel suo giro più veloce, è stato più lento di quasi un secondo del suo compagno di scuderia Felipe Massa?
Effettivamente non mi so spiegare questa differenza, che tra l'altro non è neppure esigua. Perché in realtà è ancora più grande di quanto sembra. Sia alla partenza che dopo la sosta ai box, Felipe Massa è uscito con una vettura pesante; a differenza di tutti gli altri piloti, che hanno effettuato due fermate ai box, ha optato per la strategia di una sola sosta.
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Se si osservano i tempi con maggior attenzione, la Sauber non sembra uscire così sconfitta come suggerirebbe il risultato. Il giro veloce di Felipe Massa è sì di circa un secondo più lento di quello di Fisichella, ma solo di mezzo secondo più lento di quello delle McLaren. Potreste dunque essere soddisfatti della performance della vettura...
...ma non lo siamo. Soddisfatti non lo siamo comunque mai, potremo esserlo solo quando riusciremo ad acciuffare una vittoria (ride). Come ho già detto, la vettura non è ancora ai livelli che pretendiamo. Lo dicono anche i risultati dei test effettuati nella galleria del vento. Siamo comunque estremamente fiduciosi di poter migliorare la vettura, dato che ogni settimana, per non dire ogni giorno, facciamo continui progressi in tal senso. Già in occasione della prossima gara, in Malesia, la vettura monterà parti completamente nuove, che hanno una funzione non solo estetica.
Lo scorso anno Giancarlo Fisichella correva per la Sauber. Non ha fatto in tempo a passare alla Renault che già ha conquistato una vittoria, la seconda della sua carriera. Questo risultato le ha fatto comunque piacere?
Certamente, perché stimo molto Giancarlo come persona. Il dispiacere, tuttavia, è sicuramente più forte della gioia. Del resto non abbiamo mai fatto mistero del fatto che avremmo voluto che Fisichella rimanesse con noi. Ma nel suo contratto c'era questa famosa clausola di uscita...
Adesso Fisichella è uno tra i candidati favoriti al titolo mondiale?
È sempre uno dei candidati favoriti a questo titolo, se dispone della vettura giusta. Resta tuttavia ancora da dimostrare se questa volta ci riuscirà con la Renault.
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