Formula 1
28 Novembre 2009

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Renault: "Aspettiamo per trarre conclusioni"

30 Marzo 2005

Il Direttore tecnico del Team Renault F1 non dà nulla per scontato prima della terza gara dell'anno. Ecco il perché...

Bob, due vittorie in due gare per il Team Renault F1. Come valuta l'inizio della stagione per il team?
Penso davvero che non avremmo potuto sperare in un inizio di stagione migliore. L'intero team ha svolto un lavoro fantastico durante l'inverno e questi primi successi hanno rappresentato una bella ricompensa per tutto quell'impegno. Il team di Viry ha fatto un lavoro splendido per affrontare la sfida del V10 da due weekend; mentre qui ad Enstone il reparto aerodinamica si è impegnato molto per rendere la vettura la più prestazionale possibile, con i settori di progettazione e di produzione che hanno fatto un grande sforzo per realizzare una vettura affidabile nel più breve tempo possibile. Vincere entrambe le gare è stata una piacevole sorpresa, ma il successo è pienamente meritato.

Anche la Michelin ha vinto entrambe le prime due gare della stagione 2005 ed ha conquistato tutti e tre i podi in Malesia...
La Michelin ha fatto un lavoro eccezionale per quanto riguarda gli pneumatici e le loro prestazioni in Malesia parlano da sole. I tecnici francesi sono riusciti ad affrontare la sfida per gli pneumatici di più lunga durata in un tempo molto breve alla fine dello scorso anno e tutto ciò si è riflesso nelle gare di apertura. Allo stesso tempo, il lavoro che hanno svolo per quanto riguarda gli pneumatici da bagnato ha fatto un gran passo avanti. Sono fiducioso che lavoreranno a pieno ritmo per sviluppare gli pneumatici durante tutta la stagione.

L'R25 si è dimostrata veloce nel giro cronometrato durante le qualifiche e regolare nel ritmo di gara. C'è un segreto per mettere insieme queste due qualità?
Il nostro obiettivo unico è di produrre una macchina da corsa veloce: una monoposto regolare e veloce che consumi relativamente poco gli pneumatici. Se si dispone di una buona vettura in condizioni da gara, ne consegue una buona prestazione nel giro cronometrato. L'altro aspetto di rilievo è la fiducia del pilota. La domenica mattina in particolare, i piloti devono affrontare il giro cronometrato muniti di poche informazioni sulla vettura e su quali sensazioni essa darà. In tale situazione, bisogna sentirsi a proprio agio su come la macchina reagirà. E' evidente che i piloti sono contenti della monoposto al limite e, mentre non si può quantificare il tempo sul giro che questa fiducia comporta, è chiaro che le prestazioni ne traggono un beneficio indiretto. 

Parlando del Bahrain, quali caratteristiche vengono premiate da questo circuito?
L'anno scorso, i freni rappresentavano l'aspetto di cui ci si preoccupava maggiormente per questa gara e credo che sarà così anche nel 2005. L'ultima volta, dovevamo gestire con cura la loro usura durante l'intera gara ed i nostri dischi Hitco si sono comportati molto bene. La gestione dell'usura dei freni sarà un fattore chiave anche nella gara di questo weekend. Per quanto riguarda le altre esigenze, nessuna caratteristica singola emerge in particolare, il che significa che la vettura deve comportarsi bene in ogni ambito, come per esempio la trazione, la stabilità in frenata, il grip meccanico e la velocità in rettilineo.

Molti osservatori hanno detto che Renault è ora il team da battere. Come reagisce a questa affermazione?
Il nostro successo nelle gare d'apertura ha ovviamente aumentato le aspettative; ma noi non diamo nulla per scontato. Non appena la McLaren avrà tirato fuori un weekend senza incidenti, penso sempre che sarà uno dei nostri avversari principali tra quelli che montano gomme Michelin. La Ferrari ha riscontrato dei problemi con gli pneumatici in Malesia, ma questo non è un motivo validoper ignorarla; inoltre, porterà la nuova monoposto proprio in Bahrain. La Williams ha fatto dei progressi tra l'Australia e la Malesia, mentre dobbiamo aspettare per vedere se la Toyota sarà in grado di confermare la sua velocità anche nella prossima gara. Non bisogna dimenticare che finora si sono svolte due sole delle diciannove corse e quindi stiamo ancora cercando di trarre conclusioni da un campione molto limitato. Credo che sarà soltanto quando ci troveremo nel bel mezzo della stagione europea che potremo vedere emergere un quadro più indicativo.


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