Notizie Formula 1
Il dt del motore Renault parla del podio e del ritiro di Fisico
05 Aprile 2005Quando la Renault è tornata in Formula 1, il suo motore ad ampio angolo tra le bancate ha faticato a conquistare la competitività. Ora, ritornata ad un design più convenzionale, sta vincendo gare a ripetizione e conducendo il campionato. A Denis Chevrier è stato consegnato per il Team Renault F1 il trofeo costruttori per la vittoria a Sakhir. Ecco come spiega qual è stata la sua sensazione.
Denis, Lei sembrava molto orgoglioso di essere sul podio ieri: come si sentiva lassù?
DC: E' stata una grande sensazione, specialmente quando si ha il genere di spirito di squadra che abbiamo noi alla Renault. Questo è un team che si porta dietro la tradizione Renault che risale a trenta anni fa a Viry, ed un forte spirito si è sviluppato tra Viry ed Enstone fin dal 2002. Sul podio ero molto orgoglioso, non per me stesso ma per rappresentare questo gruppo di persone. Fa capire fino in fondo cosa significa essere un membro del team.
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Cosa ci può dire del ritiro di Giancarlo?
DC: Sappiamo che ha incontrato un problema nella parte superiore del propulsore; ma potremmo analizzare questo in dettaglio soltanto dopo aver smontato il motore. Non c'è dubbio che la sua corsa ha rappresentato per noi un fallimento tecnico, ma non necessariamente una ragione per essere preoccupati per il futuro. Il nostro compito è quello di progettare al limite e, statisticamente, questo genere di incidenti può accadere. Le regole del 2005 ci mettono di fronte ad una grande sfida e la prova viene dal fatto che un motore identico a quello che ha ceduto ieri ha completato un ciclo di vita nelle prime due gare con Giancarlo. Queste regole rappresentano un esercizio difficile e comportano ancora rischi tecnici; ma faremo tutto il possibile perché questo cedimento non si ripeta.
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Infine, come valuta la prestazione di Fernando?
DC: E' stata una prestazione estremamente abile, dove niente è stato lasciato al caso. Ciò che abbiamo visto ieri non è paragonabile a quello che un pilota fa vincendo una corsa in una stagione. In Bahrein, Fernando ha conquistato la pole, è stato il più veloce in entrambe le sessioni di qualifica ed ha confermato la premessa con il suo ritmo di gara, proprio come aveva fatto in Malesia. Non solo ha il talento per essere veloce, ma ha anche l'abilità di restare calmo sotto pressione e di prendere decisioni intelligenti durante la gara. La sua prestazione è stata impeccabile
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