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Todt: "Il Bahrein? Un'istruttiva sessione di prove"
05 Aprile 2005 |
| Jean Todt |
Il Direttore Generale della Ferrari, Jean Todt, ha interpretato con filosofia il risultato del Gran Premio del Bahrain, disputatosi sul circuito di Sakhir. Né Michael Schumacher né Rubens Barrichello sono riusciti ad ottenere punti ma la Ferrari può di certo consolarsi alla luce della prestazione del campione del mondo, che per i primi 11 giri della corsa ha viaggiato sui ritmi di Fernando Alonso.
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"Con Michael abbiamo avuto la possibilità di verificare il potenziale della nuova F2005 nell'arco dell'intero fine settimana - ha esordito Todt -. Sfortunatamente non abbiamo potuto raccogliere i frutti di questo potenziale, considerato il ritiro di Michael all'11° giro a causa di una perdita all'impianto idraulico. Questa è la cosa che più ci dispiace, è molto frustrante.
Per quanto riguarda Rubens - ha continuato Todt -, è stato messo in difficoltà per tutto il fine settimana dai problemi al cambio. In pratica è riuscito a girare solo nelle sessioni di qualifica di sabato e domenica; considerato che è partito dal fondo della griglia ha compiuto una rimonta superba. Sfortunatamente la suo monoposto non aveva un assetto adatto al suo stile di guida e questo lo ha portato a consumare eccessivamente le gomme, perdendo ogni chance di ottenere punti iridati. Detto questo, possiamo considerare il Gran Premio del Bahrain come un'istruttiva sessione di prove, che mi auguro verrà messa a frutto nella prossima gara di Imola".
Todt è rimasto sorpreso della bontà della nuova monoposto, tenendo anche conto della esiguità di test svolti con essa e la conseguente mancanza di affidabilità? "Sapevamo di avere una buona macchina, questa è la ragione principale per cui abbiamo deciso di anticiparne il debutto in gara. Una buona vettura però non basta, è necessario che concluda anche le corse e che le finisca a punti, meglio ancora se davanti a tutti. Noi siamo abituati a pensare in questo modo da diversi anni a questa parte, ed è nostra intenzione continuare a mettere in pratica questa filosofia. Abbiamo percorso meno chilometri del solito in prova ma ne abbiamo fatti abbastanza per conoscere la macchina. I problemi che si sono presentati sono stati un po' inattesi".
La natura dei problemi riscontrati da entrambi i piloti nel corso del fine settimana ha dunque sorpreso gli uomini della Scuderia. Todt ha spiegato che il ritiro di Michael è stato dovuto ad una perdita del circuito idraulico: "E' stata la pompa. Comunque bisognerà analizzare ciascuno degli inconvenienti registrati in Bahrain, adesso possiamo dire solo che quello subito da Michael non ha nulla a che fare con la gioventù della vettura. Non è un elemento che è stato cambiato rispetto a quello montato sulla F2004. D'altra parte Rubens ha sperimentato due problemi differenti. Quello di domenica mattina - al termine della seconda sessione di qualifica - è stato di diversa natura rispetto a quello di venerdì".
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