Formula 1
23 Novembre 2009

Notizie Formula 1

Sauber: "Il mio team è in ottime mani"

23 Giugno 2005

Mercoledì a Monaco di Baviera la BMW ha reso noto l'acquisto della scuderia elvetica di F1 Sauber. Poco dopo Credit Suisse, sponsor ufficiale del team, ha parlato con Peter Sauber sulle sue motivazioni, sul ruolo che la banca elvetica ha giocato nella decisione e sulla sede di Hinwil. 

Sauber parla con Theissen della BMW
Sauber parla con Theissen della BMW

Cosa la ha indotta ad accettare l'offerta della BMW?
Peter Sauber: Negli ultimi 10 anni la Formula 1 ha fatto passi da gigante, in particolare dal punto di vista tecnico, evoluzione però che ha fatto esplodere anche i costi. Ciò ha reso estremamente difficile la posizione dei piccoli team indipendenti nella lotta per il dominio. È vero che disponiamo di un'ottima infrastruttura e di ottimo personale, ma per quanto riguarda gli altri aspetti facciamo sempre difetto di qualcosa. Riuscire a competere con le altre scuderie con queste premesse, è impresa molto ardua. È proprio per questo motivo che già anni fa avevo dichiarato di essere disposto a stringere una partnership forte o a vendere, qualora avessi potuto migliorare il futuro sportivo della scuderia e mantenere i posti di lavoro di Hinwil insieme all'intera infrastruttura. A tutto ciò si aggiunge un altro fattore importante: ho compiuto 62 anni e stava pian piano giungendo il momento di trovare una soluzione per la mia successione. Anche da questo punto di vista, l'affare con la BMW è arrivato proprio al momento giusto.

Quali sono i nuovi rapporti di proprietà?
Nel corso dei prossimi tre anni il Credit Suisse, che è l'azionista principale, cederà gradualmente il suo pacchetto di azioni. Anch'io ridurrò la quota di azioni, ma alla fine deterrò comunque il 20% dei titoli, che non è poco.

Il Credit Suisse è stato coinvolto nelle trattative?
Certamente. La banca era informata sin dall'inizio ed era favorevole ad una vendita per gli stessi motivi miei. In fin dei conti questa soluzione garantisce il progresso della scuderia dal punto di vista sportivo e fino a un certo grado anche l'esistenza della sede di Hinwil.

A proposito di Hinwil: cosa cambia per i collaboratori?
Cambierà poco. L'attuale organico di 300 collaboratori verrà addirittura ingrandito. Scuderie come Renault o Williams occupano dalle 450 alle 500 persone. La BMW non intende raggiungere quelle dimensioni, ma vi sarà comunque un notevole aumento dell'effettivo. E questo non è rilevante solo per i collaboratori, bensì per tutta la regione.

In altri termini agli attuali collaboratori della Sauber viene garantito il posto di lavoro?
Non esistono garanzie per posti di lavoro. Dirigo la scuderia da ormai 35 anni e ho sempre offerto posti di lavoro interessanti e continuamente ampliato la ditta. Ritengo che questo sia più importante che parlare di garanzie.

Con quale rapidità i nuovi rapporti di proprietà incideranno sul lavoro nella sede di Hinwil?
Molto rapidamente, direi. Disponiamo di una galleria del vento ultramoderna che non possiamo sfruttare al meglio a causa della carenza di personale. Riusciamo a utilizzarla soltanto al ritmo di un turno, mentre la concorrenza la usa al ritmo di tre. Per poter cambiare questa situazione, assumeremo il più presto possibile del personale, senza però diventare incauti. Lo stesso ragionamento vale anche per il team che effettua le prove, il quale attualmente ha a disposizione una sola vettura, mentre le altre scuderie eseguono i test con due vetture. È nostra intenzione eliminare quanto prima anche questa discrepanza.

Quale sarà il ruolo di Peter Sauber nel nuovo team BMW?
In ambito operativo non avrò più alcun ruolo. Ed è giusto che sia così. Negli ultimi 35 anni ho dato una forte impronta all'impresa. La nuova direzione della BMW avrà sicuramente l'intenzione di fare molte cose in maniera diversa. Anche perché la BMW dispone di strutture di tutt'altro tipo. È ovvio che ci vuole una cesura netta. Nel corso dei prossimi anni rimarrò comunque a disposizione della BMW e del team in qualità di consulente.

Come sta vivendo la situazione la sera di questa giornata così decisiva?
Non è facile rispondere a questa domanda. Da un lato noto un enorme sollievo, essendo consapevole del fatto di aver affidato in buone mani questa impresa a cui mi sento così legato. Da quando sono entrato nella Formula 1 ho visto arrivare ma anche sparire una decina di team. Dall'altro lato invece il ritiro da una vita così attiva non sarà sicuramente facile per me. Penso che le reazioni a tutto questo si faranno sentire solo tra un paio di settimane.

Ha intenzione di intraprendere qualcosa di nuovo?
No. Anche in questo senso sono contento di aver firmato il contratto di consulente con la BMW. Questa funzione mi richiederà abbastanza tempo per impedirmi di potermi dedicare contemporaneamente a qualcosa d'altro. Spero comunque che potrò prendermela con più calma. Con 19 corse previste, in questa stagione ogni tanto capita di raggiungere i propri limiti. 


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