Formula 1
28 Novembre 2009

Notizie Formula 1

Jean Todt difende Max Mosley

05 Luglio 2005

Nella serata di domenica, a Magny-Cours, il Direttore Generale della Ferrari, Jean Todt, ha espresso il suo pieno supporto nei confronti del Presidente della FIA, Max Mosley. L'inglese, che detiene la carica più alta dell'autorità di governo dello sport automobilistico, è stato messo recentemente sotto pressione da parte di numerose squadre di Formula 1, su una serie di questioni, incluse le modalità di gestione della "crisi Michelin" nel fine settimana del Gran Premio degli USA.

Si sono anche levate voci che hanno preteso le sue dimissioni, richieste rifiutate dallo stesso Mosley. Qualcuno fa notare che Mosley rappresenta uno dei maggiori ostacoli al tentativo di acquisizione del controllo sulla Formula 1 da parte delle Case automobilistiche attualmente impegnate nella massima categoria. Todt a questo proposito ha affermato che i proprietari delle squadre stanno cercando qualsiasi appiglio per minare l'autorità stessa di Mosley.

Interrogato circa il suo punto di vista rispetto all'ipotesi che una specifica questione concernente la sicurezza dei piloti sia stata trasformata in una disputa sul livello di sicurezza generale della Formula 1, Todt ha risposto: "Sta diventando una faccenda prettamente politica. E' chiaro che a molte persone Max Mosley non piace. Io lo apprezzo, quindi la differenza è tutta qui. Ho molta stima per lui, e valuto positivamente il suo operato, lo rispetto".

"Altri non lo stimano e non apprezzano ciò che fa, quindi non gradiscono che si candidi ancora per la presidenza della FIA. Le provano tutte per cercare di evitare questa eventualità. In realtà non si tratta di una discussione in materia di sicurezza, non sono certo in discussione le gomme, questa è politica".

"Dal punto di vista politico io supporto Max Mosley - ha continuato Todt -, credo che sia un ottimo Presidente per la FIA, anche se non sempre condivido il suo pensiero e le sue decisioni. Certo, quando ci si trova in una posizione del genere bisogna necessariamente seguire una propria linea e prendere delle decisioni. A volte questo è un pregio.

"Vedete, si tratta esattamente di questo: politica. Spesso in politica il consenso è ripartito al 50 percento, altre volte si possiede una maggioranza risicata, diciamo 52 da una parte e 48 dall'altra, altre volte ancora c'è invece il predominio di una parte. E' la vita. Al momento, dunque, ci sono sette squadre, forse anche più di sette, che stanno remando contro Mosley. Questo è il motivo per cui, a mio parere, non è in discussione la sicurezza né alcun altro tema sportivo".

Todt ha espresso il proprio riconoscimento a Mosley riguardo ai risultati ottenuti sul piano della sicurezza, indicandoli proprio come una delle ragioni principali perché al Presidente della FIA sia riconosciuto maggior rispetto da parte di tutti gli uomini coinvolti nel mondo delle corse: "Sento che questa situazione è molto ingiusta proprio perché lui ha fatto così tanto per la sicurezza. Prendete alcuni impressionanti incidenti che accadono oggigiorno, se fossero avvenuti dieci, quindici o venti anni fa, la maggior parte dei piloti coinvolti non sarebbe qui a raccontarne la dinamica. Invece sono ancora tra noi. Mosley pertanto merita rispetto. Per me ciò che ha fatto e sta facendo tutt'ora è fondamentale. Però lo ripeto, non su tutti gli argomenti condivido il suo punto di vista".

Secondo Todt, invece, ogni manovra è diretta a spodestare Max Mosley: "In tutta onestà, penso che sia la strategia sbagliata - ha concluso Todt -, poiché il modo migliore per motivare qualcuno a proporsi per una posizione è proprio cercare di impedirglielo". In questo modo, ha dunque suggerito Todt, i proprietari delle squadra stanno semplicemente rafforzando la risoluzione di Mosley ad andare avanti…


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