Notizie Formula 1
Renault: "Questi i nostri obiettivi"
20 Luglio 2005Bob Bell, Direttore tecnico del team RenaultF1 ha reso noti con chiarezza i suoi obiettivi prima del GP di Germania in un'intervista sul sito ufficiale della squadra: prestazioni impeccabili e regolarità fino al termine della stagione.
Bob, abbiamo superato il giro di boa della stagione con il team al comando in entrambi i campionati. Quale sarà il fattore chiave per la seconda metà?
La regolarità. In parole povere, finire a punti con entrambe le vetture è il minimo obiettivo; ma, in realtà, dobbiamo portare entrambe le monoposto sul podio. Dobbiamo far sì che Fernando continui a vincere le gare; speriamo che si possa fare lo stesso per Fisico — e, se non ci si riesce, almeno farlo arrivare nei primi tre. Certamente, non possiamo aspettarci che la McLaren continui con le sue recenti dimostrazioni di poca affidabilità ed è perciò imperativo per noi non perdere punti in nessuna gara. Due vetture sul podio devono essere il nostro obiettivo ogni volta.
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Stiamo entrando nel periodo di divieto estivo per quanto riguarda le prove. Quale impatto avrà sullo sviluppo dell'R25?
Il divieto può essere un ostacolo allo sviluppo perché limita gli elementi che si possono introdurre sulla sicurezza nei weekend di gara, dal momento che devono essere elementi a basso rischio in termini di affidabilità. Detto ciò, da questo punto della stagione in poi la maggior parte del nostro lavoro di sviluppo viene concentrata sulle parti aerodinamiche piuttosto che su importanti progetti meccanici; così dovremmo essere in grado di mantenere inalterati i nostri miglioramenti durante la pausa estiva. Avremo nuovi pacchetti aerodinamici per le ali, aggiornamenti per il cofano motore e nuovi dettagli di carrozzeria nelle prossime gare.
Continuano le speculazioni intorno alla gestione dei due piloti da parte del team. Come risponde alle insinuazioni che la Renault stia favorendo Fernando ai danni di Giancarlo?
La risposta è molto chiara: non forniamo diversi trattamenti o equipaggiamenti ai nostri due piloti. Non sarebbe nei nostri interessi farlo e, semplicemente, non lo facciamo. Naturalmente, a questo punto dell'anno, vogliamo fare tutto il possibile per proteggere la posizione di Fernando nel campionato piloti. Ma per il team — le 750 persone che lavorano ad Enstone ed a Viry — il campionato costruttori è tra i due il titolo più importante, sia in termini di motivazione sia per i benefici finanziari che porta al team. E' molto importante vincerlo e, per farlo, abbiamo bisogno di due vetture al top. Non avrebbe senso favorire un pilota rispetto all'altro. Tuttavia, sono sicuro che la lotta per il titolo costruttori sarà decisa nell'ultima gara e sarà molto serrata.
Giancarlo ha incontrato alcuni problemi durante i pit-stop nelle ultime gare: come state lavorando per risolverli?
Quando sorge un problema, presumiamo sempre che possiamo migliorare il nostro lavoro, o lo strumento che abbiamo fornito ai nostri piloti, per assicurare che l'incidente non si ripresenti. Lavoriamo per far fronte a ogni fonte potenziale di difficoltà — che si tratti di addestrare meglio il pilota o di migliorare i nostri sistemi per renderli più efficaci. Fernando è arrivato molto vicino a riscontrare problemi simili a quelli di Giancarlo in condizioni di gara e la questione si è già presentata in altre occasioni; così abbiamo lavorato durante le prove della settimana scorsa per rendere la vettura ed il motore più facili da utilizzare in maniera affidabile in queste fasi "critiche".
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