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McLaren: impresa Montoya, out Raikkonen

24 Luglio 2005 / Risultati / Foto

Il team McLaren può sorridere solo a metà, ma praticamente dire addio al sogno mondiale piloti. Il secondo posto di Juan Pablo Montoya sa di miracoloso per come è arrivato: partito ultimo, il colombiano ha imposto un grande ritmo di gara che gli ha concesso di salire sul podio alle spalle del quasi iridato Alonso. 

"Sono contento per la mia prestazione, ma parecchio dispiaciuto per quanto successo a Kimi," commenta Juan con un occhio di riguardo al suo sfortunato compagno di squadra. "Dovevo rifarmi dall'errore di sabato, lo meritava anche il team per tutto il lavoro che ha sempre svolto. Ho guadagnato ben otto posizioni al primo giro, poi ho voluto risparmiare il carburante per non prendere rischi inutili, cercando di superare altri concorrenti al pit stop. Partire così indietro è un'esperienza che non vorrei ripetere, non si vedevano le luci del via e mi sono mosso quando ho visto gli altri partire. Il bilanciamento della mia macchina era perfetto e mi ha permesso una grande performance. La strategia in seguito è stata quella di spingere per stare davanti a Schumacher e Button dopo il secondo pit stop. Rimane il rammarico che senza l'errore nelle qualifiche avrei potuto lottare seriamente per la vittoria". 

Fa sentire la sua voce anche Kimi Raikkonen, scappato dal circuito scuro in volto subito dopo essere rientrato ai box: "Che posso dire. E' sempre terribile ritirarsi durante la gara, ma lo è ancora di più quando si è davanti a tutti con un buon margine sulla seconda macchina. Questa è la peggior situazione che si può vivere soprattutto quando si ha la vittoria in tasca. Queste sono le corse, ma devo ammettere che è proprio una stagione assai sfortunata per me. Adesso io e il team dobbiamo dimenticare immediatamente questo fatto e concentrarci immediatamente sulla prossima gara in Ungheria e per il resto della stagione. La matematica mi concede ancora qualche chance per vincere il titolo mondiale, ma sarà molto difficile. Restiamo comunque in lotta per quello costruttori e dobbiamo lottare almeno per questo obiettivo". 

Ron Dennis sente il peso di una gara non andata per il verso giusto: "Poteva andare meglio. Sabato c'è l'errore di Juan e domenica abbiamo avuto il problema idraulico che ha fermato Kimi e non ci ha permesso di vivere il weekend che ci aspettavamo. La velocità e il potenziale della macchina avrebbero potuto permetterci di arrivare in fondo con una doppietta. Juan Pablo con la sua eccellente guida ha rimontato dall'ultima posizione fino ad arrivare secondo, questo dimostra la sua bravura. Certo adesso la montagna risulta più difficile da scalare, ma non molliamo, è più difficile, ma non impossibile". 

Alla fine dice la sua anche Norbert Haug: "La performance di Kimi è stata straordinaria fino al trentaseiesimo giro quando ha dovuto abbandonare per noie idrauliche. Questo è stato un duro colpo per le nostre chance nel mondiale. Juan Pablo ha fatto un buon lavoro partendo ultimo e arrivando secondo. E' chiaro che la nostra affidabilità deve essere migliorata rispetto alla velocità e al buon pacchetto tecnico. Dobbiamo lavorare duramente".


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