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Renault: "Orgogliosi del risultato"

24 Luglio 2005 / Risultati / Foto

Il Team Mild Seven Renault F1 ha conquistato la sua settima vittoria della stagione, la sua seconda in Germania nel 2005, questo pomeriggio nel Gran Premio di Germania ad Hockenheim. Fernando ha tradotto la sua terza posizione in griglia in una comoda vittoria dopo il ritiro di Kimi Raikkonen, che era al comando, a metà gara. La corsa del pilota spagnolo verso la bandiera a scacchi è stata senza incidenti ed egli ha controllato il suo ritmo per tutto l'ultimo stint.

Il quarto posto di Giancarlo Fisichella ha mascherato un Gran Premio movimentato ed una dimostrazione magnifica di guida controllata ed aggressiva. Il pilota italiano era stato urtato da Sato all'uscita della curva n.3 nel primo giro, con conseguente rottura della parte terminale sinistra dell'alettone posteriore e perdita di effetto suolo, nonché di posizioni in pista. Giancarlo è riuscito a risalire il campo durante la prima serie di pit-stop; ma subito dopo gli è stato ordinato dai box di rallentare allo scopo di risparmiare i freni posteriori che mostravano un livello di usura insolitamente elevato. Questi sono stati ispezionati durante l'ultimo pit-stop ed il pilota italiano ha effettuato il suo stint finale con il bilanciamento dei freni tutto trasferito sull'avantreno. A tre giri dalla fine della gara, ha ricevuto il benestare sulle condizioni dei freni e ha potuto guidare al suo vero ritmo. A questo punto, è riuscito a superare nettamente in staccata Michael Schumacher alla curva n.6 per conquistare un meritato quarto posto.

Il Team Renault F1 è ora al comando del Campionato costruttori con un margine di 22 punti sulla McLaren e con un totale di 117 punti. Fernando Alonso conduce nel Campionato piloti con un vantaggio di 36 punti sull'avversario più vicino e con un totale di 87, mentre Giancarlo Fisichella rimane in settimana posizione - ma a portata di mano rispetto agli avversari che lo precedono.

"Sono molto contento di questa vittoria. Abbiamo visto come le McLaren dominavano il weekend - ha commentato Alonso - e sapevamo che sarebbe stato difficile batterle in gara, anche se il nostro ritmo era più simile al loro di quanto non sembrasse nelle qualifiche. Quindi vincere qui in Germania è una bella sorpresa; ma sappiamo tutti che la gara dura 70 giri e non vi sono premi per essere stati più veloci per metà gara. La vettura è stata affidabile per tutto il weekend, come lo è stata sempre in questa stagione; e sappiamo che dobbiamo trovare qualcosa in più in termini di prestazioni e cominceremo con nuove componenti per l'Ungheria. Per quanto riguarda la corsa, è stata piuttosto lineare. Il problema maggiore oggi, come a Silverstone, è stato quello delle bandiere blu che non venivano esposte in occassione dei doppiaggi. Dopo il ritiro di Kimi, è stato piuttosto facile gestire il gap che mi separava dagli inseguitori e controllare la gara; quindi non è stata la vittoria più avvincente. Ma penso che per il team sia stato un pomeriggio importante, poiché abbiamo anche aumentato il vantaggio sulla McLaren e ci troviamo in una buona posizione per affrontare il GP di Ungheria tra una settimana".

"Cha gara! E' stata movimentata dall'inizio alla fine - ha spiegato Fisichella - e, con i problemi che abbiamo avuto, penso che arrivare quarto rappresenti un buon risultato. Ho fatto una discreta partenza; ma non c'era spazio per superare sulla destra e quindi la mia traiettoria verso la prima curva non era ideale e mi sono trovato in mezzo ad un mucchio di vettura nelle curve successive. Nell'avvicinarsi al tornante, Sato mi ha urtato (ha poi chiesto scusa), facendo cadere parte del mio alettone posteriore. La guidabilità mi è sembrata strana per alcuni giri e ho perso altre posizioni prima di poter spingere. Ho guadagnato alcune posizioni durante la prima sosta; ma poi gli ingegneri mi hanno detto di cercare di risparmiare i freni posteriori. Quindi procedevo con calma, frenando in anticipo rispetto al normale e controllando il mio ritmo. Ma anche così eravamo preoccupati dell'usura e, alla fine della gara, il bilanciamento dei freni si era spostato completamente verso l'avantreno. Ma a due giri dalla fine, mi hanno comunicato via radio che avrei potuto provare a superare Michael ed infatti è stato piuttosto facile - lui aveva problemi con gli pneumatici ed io ero molto più veloce. E' stato un buon risultato per il team, ma avevo il ritmo necessario per fare ancora meglio". 

"Si devono finire le gare per vincerle - ha aggiunto Briatore - ed è ciò che abbiamo fatto oggi. Sono molto contento del risultato di questo weekend. Insieme alle McLaren, siamo stati molto competitivi fin da venerdì pomeriggio e oggi sia Fernando sia Fisico hanno condotto delle gare splendide - specialmente Fisico alla fine, quando doveva gestire con cura i freni ed è riuscito lo stesso a superare Michael. Fernando ha rafforzato la sua posizione in campionato e Fisico ci ha portato punti utili per la classifica costruttori. Vorrei congratularmi con l'intero team per questa vittoria e dedicarla a tutti i nostri colleghi del Gruppo Renault: siamo orgogliosi di correre per loro".

"Fernando ha condotto una gara eccezionale - ha concluso Pat Symonds, Executive Director of Engineering - ottenendo la sua sesta vittoria della stagione. Come previsto, il nostro ritmo in gara è stato molto più vicino a quello delle McLaren di quanto non lo sia stato in qualifica; e Fernando stava ancora spingendo quando Kimi è stato costretto a ritirarsi. Dopo di ciò, è stata questione di controllare il suo ritmo fino alla bandiera a scacchi. Giancarlo ha offerto una prestazione altrettanto notevole per arrivare quarto. E' stato urtato da Sato nel primo giro, urto che gli ha causato la rottura di parte dell'ala posteriore e che ha ridotto l'effetto suolo della sua vettura; ed è stato quindi rallentato, a partire da metà gara, da un'insolita usura dei freni posteriori. Ha finito la gara con il bilanciamento tutto sull'avantreno - utilizzando principalmente i freni anteriori, cosa ben lontana dall'essere quella ideale su questo circuito. In queste circostanze, finire quarto e superare Schumacher nel penultimo giro rappresenta un'impresa eccezionale".


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