Formula 1
28 Novembre 2009

Notizie Formula 1

Fisichella già guarda al GP d'Ungheria

26 Luglio 2005

Alla fine della gara in Germania, Giancarlo Fisichella era un uomo soddisfatto. Aveva sperato in un podio al momento della partenza, ma una collisione al primo giro e problemi con i freni lo hanno costretto a battersi soltanto per arrivare al traguardo...

Nelle prime curve, un contatto con la BAR di Takuma Sato ha danneggiato la vettura di Giancarlo. "L'estremità della mia ala posteriore è stata danneggiata, costringendomi a rallentare e tenere una posizione poco favorevole sul circuito. Con pneumatici piuttosto freddi e una traiettoria sbagliata, ho perduto altre posizioni", spiega il pilota.

Dopo di che, un fenomeno inaspettato avrebbe complicato la sua gara, come spiega dettagliatamente Pat Symonds: "Sul muretto, eravamo preoccupati dalla metà del primo stint di Giancarlo in poi perché l'usura dei freni posteriori era troppo elevata. Abbiamo chiesto a Fisico di cambiare modo di guidare nel secondo stint e, durante la sua ultima sosta, abbiamo ispezionato i dischi. Giancarlo si è adattato brillantemente". Tuttavia, il team non era ancora convinto che la vettura sarebbe stata in grado di finire a punti. "Abbiamo detto a Giancarlo di restare dietro a Michael Schumacher per provare ad indurlo in errore. Ha fatto questo in maniera molto disciplinata per un certo numero di giri, finché gli abbiamo dato via libera quando sapevamo che i freni avrebbero resistito. Ha attaccato immediatamente e superato Michael poche curve più tardi. E' stata veramente una grande prova da parte di Fisico".

Ora, con Budapest alle porte, Giancarlo si rende conto che l'Hungaroring è uno dei territori di caccia favoriti della Renault. "Il circuito mi piace veramente", ha detto. "E' complicato e le curve lente rappresentano una sfida per tutti. Bisogna avere buona trazione, bilanciamento stabile nelle curve lente e buon grip - cosa che non è facile su un circuito così sporco. Anche fisicamente è una corsa molto impegnativa perché il rettilineo è troppo corto per permettere ai piloti di riprendersi. Ma l'R25 è facile da guidare, cosa che potrebbe costituire un vantaggio".

Quale sarà la chiave per il successo? "I pneumatici", risponde Fisico. "Grande trazione ed alte temperature non stanno bene insieme! Abbiamo bisogno di prenderci cura soprattutto degli pneumatici posteriori e trovare l'equilibrio tra le prsetazioni in qualifica e la regolarità in gara. Sono sicuro che la vettura sarà molto veloce li: inoltre, l'ordine delle qualifiche ci è favorevole. Mi sento ottimista..."


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