Formula 1
29 Novembre 2009

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In un Gran Premio rocambolesco, corso in condizioni atmosferiche davvero difficili (anche se in qualche modo tipiche della regione), Jenson ha spinto a fondo per tutti e 44 i giri e ha ottenuto il primo podio della stagione sull'impegnativo tracciato di Spa-Francorchamps.

La sua prima frazione di gara è stata rovinata da un forte sovrasterzo. Per questo motivo, Jenson non ha potuto opporsi agli attacchi di Ralf Schumacher e Giancarlo Fisichella. Questo problema è stato corretto con una regolazione dell'ala anteriore durante la prima sosta ai box, avvenuta in regime di safety car dopo il terribile incidente occorso a Fisichella all'Eau Rouge. Il team ha provato a giocare d'azzardo passando a pneumatici da asciutto, dato che la minaccia di ulteriori rovesci pareva rientrata, ma nello spazio di un solo giro è immediatamente risultato evidente che le condizioni della pista non permettevano una simile tattica. Jenson si è quindi fermato una seconda volta per tornare a gomme da bagnato. Il resto della sua gara si è svolto in modo perfetto: Jenson è stato in grado di guadagnare costantemente su Alonso, che stazionava in seconda posizione, fino a giungere al traguardo distanziato di soli 3,7 secondi dal pilota della Renault.

"Entusiasmante è un termine troppo limitato per descrivere la corsa di Jenson", ha dichiarato il direttore sportivo Gil de Ferran. "Finire sul podio dalla posizione nella quale era precipitato dopo le prime fasi di gara è un risultato davvero straordinario. Dopo buone partenze di entrambi i piloti la strategia si subito complicata all'entrata della safety car. A quel punto abbiamo giudicato le condizioni della pista e abbiamo drasticamente sottostimato il tempo che ci sarebbe voluto perché si asciugasse. La decisione di montare pneumatici da asciutto si è rivelata un errore, quindi abbiamo dovuto far rientrare le monoposto e questo ci ha fatto perdere parecchie posizioni alla ripartenza. Da quel punto in avanti, tutto è andato per il meglio. Jenson ci ha regalato una prestazione eccezionale, soprattutto nelle ultime fasi di gara, quando il suo ritmo era il migliore fra i piloti rimasti in pista. I meccanici hanno fatto un lavoro eccellente in condizioni di enorme pressione, e gli innumerevoli pit-stop sono andati alla perfezione. Questo tipo di risultati consente di guardare con rinnovato entusiasmo alla prossima gara... Brasile arriviamo!"

Shuhei Nakamoto, direttore tecnico di Honda Racing Development, concorda con l'analisi di de Ferran: "ancora una volta Jenson ha fatto una gran gara e stavolta ha conquistato il podio. Il nuovo motore non ha dato nessun tipo di problema, quindi la monoposto dovrebbe migliorare sensibilmente nelle ultime tre gare in calendario."


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