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Altri punti per la B.A.R - Honda in Brasile
25 Settembre 2005 / Risultati / FotoContro tutte le previsioni, la pioggia non è caduta, ma l'asfalto irregolare e il senso di percorrenza antiorario di Interlagos sono bastati a rendere questo gran premio uno dei più difficili e impegnativi di tutta la stagione.
Alla partenza, Jenson (scattato dalla quarta piazzola della griglia) ha perso subito un paio di posizioni, superato dapprima da Kimi Raikkonen e poi da Michael Schumacher. Takuma, partito dalle retrovie, ha guadagnato varie posizioni, ma il suo recupero è purtroppo stato frenato da un incidente alla prima curva, nel quale sono rimaste coinvolte entrambe le Williams e che ha determinato l'ingresso in pista della Safety Car.
Dopo appena un giro, è terminato il regime di safety car e Jenson, in sesta posizione, si trovava tallonato da Christian Klien. Takuma, 11°, è invece stato rallentato dal più lento Felipe Massa. Jenson ha poi guadagnato due posizioni in occasione della sosta di Fernando Alonso e di Giancarlo Fisichella al 22° e 23° giro, prima di effettuare anch'egli la prima sosta al 26° passaggio. L'inglese è quindi ritornato in gara al settimo posto, proprio alle spalle di Takuma.
Le due B.A.R - Honda hanno girato incollate l'una all'altra per i successivi 11 giri, finché Takuma non si è fermato al 37° passaggio per il suo unico rifornimento. In questa fase della gara, Rubens Barrichello era praticamente sugli scarichi di Jenson, tanto che al 45° giro il ferrarista lo ha infilato alla curva 1.
Jenson si è fermato per il secondo e ultimo pit-stop al 56° giro, uscendo dalla pitlane in settima posizione, conservata fino alla bandiera a scacchi. Nei giri finali, l'alfiere della B.A.R Honda ha respinto gli attacchi di Ralf Schumacher, regalando due preziosi punti al team anglo-giapponese per la classifica costruttori.
Ora, la B.A.R Honda farà ritorno in Europa per l'ultimo test della stagione a Jerez, in vista dei due gran premi finali che si correranno in Giappone e in Cina.
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"Non è stata una giornata facile per noi. Non avevamo un gran passo - ha detto Button - e sin dall'inizio abbiamo avuto problemi di graining alle gomme posteriori. La nostra scelta era caduta appositamente sulle gomme dure e quindi non ci aspettavamo si sfaldassero. Ho avuto problemi in particolare nell'ultima parte del tracciato, cioè nel curvone veloce e nel rettilineo, nella quale la macchina era molto sovrasterzante. Non è stata proprio una giornata esaltante, ma almeno siamo riusciti a portare a casa un paio di punti e a Suzuka usufruiremo di una discreta posizione di ingresso in pista per le qualifiche. Desidero congratularmi con Fernando Alonso, fresco campione del mondo, per la fantastica stagione."
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"Siamo partiti con la pista umida - ha aggiunto Sato - e avevo imbarcato moltissimo carburante, quindi la macchina era davvero pesante. Inoltre, il mio assetto aerodinamico scarico non consentiva di mandare rapidamente in temperatura le gomme nei primi giri. Non era facile guidare la mia monoposto, che mancava di stabilità a causa del basso livello di grip. Poi, man mano che l'asfalto si asciugava e la macchina diventava più leggera, il mio passo è aumentato e così siamo tornati in linea con la strategia adottata. A causa di un problema meccanico alla sospensione posteriore, la macchina ha quindi iniziato a sobbalzare violentemente perdendo stabilità. A conti fatti, sono contento di avere portato la mia B.A.R Honda al traguardo. Ora, aspetto con ansia la mia gara di casa a Suzuka."
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