Formula 1
29 Novembre 2009

Notizie Formula 1

Jean Todt analizza i problemi della Ferrari

11 Ottobre 2005 / Risultati

Il Direttore Generale della Ferrari Jean Todt ha ammesso che si aspettava di vedere le vetture di Maranello maggiormente competitive nel Gran Premio del Giappone che ha visto al traguardo Michael Scumacher settimo e Rubens Barrichello dodicesimo.

"I nostri problemi sono cominciati dalle qualifiche per proseguire poi durante tutto il fine settimana il che a questo punto costituisce quasi una sorta di messaggio beneaugurante che visto in un'ottica ottimistica ci fa ben sperare per il futuro, dato che stiamo accumulando qualsiasi sorta d'inconveniente possibile ed immaginabile. Tanto siamo stati forti e fortunati in passato, tanto siamo oggi in un loop negativo. Questo significa che dovremo fare tesoro di questo stato di cose e cercare di migliorare tutti gli aspetti che non sono funzionati in quest'annata."

Todt ha poi spiegato che dopo l'exploit iniziale che ha portato Michael dalla quattordicesima posizione in griglia alla quinta, nel breve volgere di pochi giri, le prestazioni della vettura sono progressivamente decadute. "Sin dall'inizio della stagione, in queste condizioni, noi abbiamo avuto un decadimento delle performances al termine del primo terzo di gara, ragion per cui, stando così le cose, risulta difficile resistere alle vetture più veloci che ti stanno alle spalle."

Ciò ha retrocesso Schumacher fino alla settimana posizione che certamente non rende giustizia alla sua gara. "Penso che Michael, ancora una volta, meritasse di più del settimo posto che significa comunque punti importanti, sia ai fini della Classifica Costruttori che di quella Piloti. E' stato il suo spirito combattivo, ed il fatto di voler fare sempre il massimo possibile per il Team a portarlo a questo risultato che dimostra come sempre il suo amore per questo sport e per il Team."

Il poter conquistare il terzo posto nel mondiale Costruttori non rappresenta certo una gran ricompensa per il lavoro svolto quest'anno. I piloti - ha proseguito il Direttore Generale della Ferrari - hanno fatto quello che potevano in tale situazione: "Sappiamo che la Formula 1 è uno sport fortemente basato sugli aspetti tecnici, il quale impone ovviamente di aver un buon pacchetto complessivo per poter ottenere risultati di successo: motore, gomme, telaio, squadra.

"A seguito di ciò il nostro terzo posto nella Classifica Costruttori è lo specchio fedele di quanto si è visto in pista, nel corso della stagione. Due Teams sono stati infatti decisamente più competitivi di noi, cosa che per altro sapevamo sarebbe potuta accadere un giorno. Sfortunatamente, dopo sei vittorie nel Campionato del Mondo Costruttori e cinque in quello Piloti con Michael, non fa molta differenza finire terzi o quarti nella classifica finale del campionato."


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