Formula 1
28 Novembre 2009

Notizie Formula 1

Il V8 Renault in pista soltanto a gennaio

29 Ottobre 2005

Bob Bell, Direttore tecnico per i telai del Team Renault F1 è più che convinto che l'affidabilità, insieme ad una maggiore velocità, sono state decisive per il successo nel 2005.

Bob, l'R25 è stata una vettura di successo?
Guardando i risultati, bisognerebbe dire di sì! In termini ingegneristici, per poter giudicare riuscita una vettura, non ci si può permettere la presenza di alcuna debolezza nel pacchetto tecnico. Lo stesso vale a livello umano con il team. Se c'è un problema in un settore, può avere un effetto significativo sulle prestazioni complessive. E la nostra vettura non aveva nessuna debolezza evidente, né per quanto riguarda il motore né per quanto riguarda il telaio.

Quando si è ancora in fase di progettazione, come si può essere sicuri di non aver preso troppi — o troppo pochi — rischi?
Non si può mai essere sicuri al 100% di nulla. Vi sono ancora molte incognite quando si tratta di tirar fuori il meglio da una vettura di Formula 1. È nostro compito gestire i rischi. Se non se ne accetta nessuno, si fa marcia indietro. Se invece se ne prendono troppi, possono sorgere seri problemi di affidabilità. La stagione 2005 ha dimostrato che avevamo trovato un buon compromesso con l'R25. Abbiamo innovato in alcuni settori, ma l'abbiamo fatto in maniera controllata.

È stato questo uno dei segreti della macchina?
Forse. Abbiamo sempre cercato di considerare l'affidabilità come la nostra priorità e di migliorare le prestazioni senza mettere in pericolo la nostra capacità di finire le gare. La strategia ha pagato: anche se l'R25 non è stata la monoposto più veloce in ogni weekend di gara, è stata la più competitiva nel corso della stagione intera.

La ricerca dell'affidabilità rappresenta una preoccupazione costante per la Renault?
Non si può mai dare per scontata l'affidabilità. Anche se una parte si è comportata alla perfezione per sette gare, bisogna sempre chiedersi se durerà anche per l'ottava. Le prestazioni sono in continua ascesa e ciò significa che il margine di sicurezza per ogni componente deve essere sufficiente — ma piccolo. È facile superare il limite. Per esempio, se si fa in modo da rendere la vettura più facile da guidare, questo permette al pilota di attaccare di più, di utilizzare i cordoli: quando ciò succede, qualcosa potrebbe rompersi senza preavviso. Secondo noi, non è tanto una questione di risolvere problemi quanto di anticiparli, cercando di immaginare ogni scenario. È una sfida continua.

Per il 2006, la Renault non utilizzerà il nuovo motore V8 fino a quando la nuova vettura non sarà pronta. È una preoccupazione in termini di affidabilità?
Non credo. Non ci illudiamo sulla quantità di lavoro necessario per rendere il nuovo pacchetto affidabile in tempo per le prime gare, ma abbiamo aggiustato i tempi per tenerne conto. La nostra nuova monoposto scenderà in pista nella prima parte del 2006 e renderemo disponibili due telai il più presto possibile per massimizzare il nostro tempo di prove in pista. Crediamo che questo sia il modo migliore per utilizzare in maniera efficace ed equilibrata le nostre risorse, anche tenendo conto del fatto che abbiamo dovuto sviluppare l'R25 fino alla fine del 2005 per assicurarci i titoli e che l'architettura del nostro motore cambierà per il 2006. È nostra priorità produrre un pacchetto competitivo con cui difendere i titoli l'anno prossimo.


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