Formula 1
29 Novembre 2009

Notizie Formula 1

Renault: nel 2006 "questione di adattamento"

29 Ottobre 2005

In seguito alle decisioni annunciate dal Consiglio mondiale dello sport motoristico della FIA, la Formula 1 dovrà ancora una volta affrontare una stagione caratterizzata da nuove sfide che dovranno essere comprese a fondo.

Non c'è soltanto il fatto che quasi tutti i team utilizzeranno nuovissimi motori V8 2,4 litri, ma dovranno anche fare i conti con un format per le qualifiche rivisto (e che prevede un chilometraggio significativamente maggiore rispetto all'unico giro della versione precedente); inoltre si tornerà alla sostituzione degli pneumatici in condizioni di gara. Avremo quindi motori che dovranno durare per 1,400 km, pneumatici per 100 km, nonché un nuovo e complesso format per le qualifiche. Cosa significherà tutto questo per gli ingegneri che dovranno affrontare la sfida?

"Potrebbe sembrare ovvio-spiega Pat Symonds, Executive Director of Engineering-ma la prima cosa da dire è che i cambiamenti sono ormai un dato di fatto. Quindi dobbiamo ora concentrarci su come rispondere meglio. C'erano delle modifiche importanti ai regolamenti tecnici e sportivi per il 2005 e penso che abbiamo dimostrato di saperci adattare molto bene: la monoposto era competitiva fin dalla prima gara. E non si è trattato soltanto del team, i nostri partner hanno fatto lo stesso: la Elf, per esempio, nelle questioni relative all'allungamento della vita del motore, e la Michelin per come ha risposto alla regola che imponeva pneumatici che durassero per l'intera gara. Va da sé che quando stai vincendo, non vuoi cambiare nulla. Ma penso che il nostro team — ed i nostri partner — siano eccitati dal dover andare incontro alle sfide rappresentate dai cambiamenti e noi affronteremo la stagione 2006 con la stessa determinazione dimostrata nel 2005". 

Cambio pneumatici
"Se avessimo saputo qualche tempo fa di questa modifica del regolamento, allora penso che la progettazione delle vetture sarebbe stata ottimizzata in maniera differente", dice Bob Bell, Direttore tecnico telai. "Ma, in realtà, è troppo tardi per effettuare qualsiasi cambiamento alla vettura e quindi questo fatto non ha fondamentalmente alcun impatto. È certamente un cambiamento gestibile, perché al massimo si potrebbero ridurre le dimensioni del serbatoio carburante, rispetto a quelle utilizzate per la formula con un solo treno di pneumatici, così da poter sfruttare la probabilità di stint di gara più brevi. Ma il vero problema è rappresentato dall'onere enorme che pone ai costruttori di pneumatici, che dovranno fare degli investimenti significativi per adeguarsi alle nuove regole. La domanda è se questo sia appropriato nel clima attuale dove tutti parlano dell'importanza di ridurre i costi".

Qualifiche ad eliminazione
"Il format è stato concepito per aumentare l'interesse del pubblico e, se riesce, sarà molto positivo", commenta Bob Bell. "E', però, un format molto più complicato ed in esso vi sono diverse piccole complessità — per esempio, i vantaggi tattici che potrebbero essere ottenuti nel qualificarsi a ridosso dei primi dieci invece che decimo. Dovremo presentare e spiegare il format in maniera molto accurata per assicurarci che le complicazioni non diventino confusione per i non addetti ai lavori".

Motori che cambiano, format che cambia
"Come costruttori di motori, qualsiasi modifica ai regolamenti ci porta ad una valutazione rapida di ogni settore che potrebbe avere un effetto sul nostro lavoro", spiega Denis Chevrier, Head of Engine Operations. "È chiaro che il nuovo format per le qualifiche da sé implica un ciclo di vita dal chilometraggio maggiore, con aumento stimato nell'ordine del 10%. Successivamente, i cambi di pneumatici multipli ci porteranno anche ad una rivalutazione di come e quando utilizzare le prestazioni del motore durante la gara, per trarre un vantaggio strategico dalle nuove gomme. I cambiamenti significheranno che dovremo adeguare le nostre attività sul dyno e in pista durante l'inverno per simulare queste condizioni, ma in questa fase del processo di sviluppo, non ci pongono problemi insormontabili".


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