Notizie Formula 1
Intervista esclusiva a Christijan Albers
31 Ottobre 2005A marzo Christijan Albers ha fatto il suo debutto in Formula 1 con la Minardi. Pur non essendo mai stato in condizione di vincere una gara o arrivare a punti con regolarità, Albers ha vissuto una stagione piuttosto buona. Il reporter di F1Racing.net Stijn Keuris l'ha analizzata con Albers dando uno sguardo alle prospettive future del pilota olandese.
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Christijan, la stagione è finita ora. Farai un po' di pausa?
In realtà sta succedendo il contrario. Dall'ultima gara in Cina non ho avuto nemmeno un momento libero - specialmente perchè stiamo lavorando sodo per prepararci alla prossima stagione.
Come giudichi il tuo primo anno in F1?
Non penso di potermi lamentare. Ho avuto due compagni di squadra (Patrick Friesacher e Robert Doornbos) e li ho battuti entrambi. Ma sono uno sportivo e non mi accontento mai, voglio sempre fare di meglio. Ho avuto degli alti e bassi questa stagione. Il Gran Premio del Canada è stato ovviamente ottimo e ci sono state delle gare in cui siamo stati costantemente davanti alle Jordan. Le qualifiche in Belgio non sono state così positive e il Gran Premio di Cina, in cui sono dovuto partire con il muletto, è stato altrettanto deludente.
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La scorsa settimana la FIA ha presentato i nuovi regolamenti per l'anno prossimo e quelli successivi. Cosa ne pensi?
E' difficile da dire. Non si sa mai cosa potrà accadere veramente. La FIA sta cercando di fare il massimo per raggiungere una buona posizione nelle prossime trattative. Non so cosa pensare delle nuove qualifiche. Potrebbero essere peggiori dell'anno scorso, ma potrebbero anche essere molto spettacolari. Per quanto riguarda la nuova regola sulle gomme, invece sono favorevole - la gente vuole vedere i cambi gomme durante i pit stop, non solo il rifornimento.
Con le nuove regole e il passaggio di Toyota e Williams alla Bridgestone, il gommista giapponese sembra di nuovo in una buona posizione per il prossimo anno.
La Bridgestone è sempre in buona posizione per migliorare le proprie gomme - è una compagnia enorme. E sicuramente sarà utile per loro avere un maggior numero di team con cui lavorare. Ma la Michelin è ancora in vantaggio, anche se ci sarà una nuova costruzione e il passaggio al motore V8 avrà anche un impatto sulle prestazioni delle gomme.
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I piloti che hanno già provato il V8 non si sono detti così contenti. Tu che cosa ti aspetti?
Per un pilota la monoposto non va mai abbastanza veloce. Ma c'è un punto nel quale la possibilità di controllare le monoposto supera i limiti umani. Se le ali non fossero state modificate l'anno scorso, le F1 sarebbero state molto più veloci. Bisogna limitare la velocità in qualche modo, e togliere 150 CV dalle vetture potrebbe essere efficace.
Il motore ha un suono differente. Piacerà ai tifosi?
Non sono certo che il suono sia peggiore. Un V8 gira a regimi più elevati, e il rombo sarà comunque molto intenso. Ma è diverso. Bisogna intraprendere questo tipo di misure per rendere sicura la F1. La ricerca e lo sviluppo vanno molto rapidamente.
Hai visto il nuovo alettone che la FIA intende introdurre?
Sì, e non credo che sia molto bello. Soprattutto credo che ci saranno problemi per gli sponsor. L'alettone posteriore è per loro fondamentale, e averne due più piccoli garantirà meno attrattività. Ma come ho detto, la FIA punta in alto.
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Si parla molto del tuo futuro al momento. Sei collegato alla Williams…
Ci saranno sempre delle voci, e non c'è bisogno di commentarle. Siamo in trattativa con molti team.
Considereresti la possibilità di fare il collaudatore?Con un top team sì. Ma la prima opzione è sempre quella di correre e questo è il nostro obiettivo.
Qualche settimana fa sembrava quasi certa una tua firma con la Midland.
Si è parlato molto della Midland nella stampa. Non si è mai certi di guidare, finchè non si ha firmato un contratto e non si esce dai box con la monoposto.
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La Minardi è stata venduta alla Red Bull. Se la scuderia non fosse stata venduta, avresti considerato la possibilità di correre con loro per un'altra stagione?
Avevamo scelto di firmare il contratto per un solo anno, per cercare di passare ad un team migliore la prossima stagione. Ora siamo in trattativa con la Red Bull, ma hanno molti piloti sotto contratto, perciò sarà difficile.
Si è parlato molto di un'intervista che hai rilasciato qualche settimana fa a una rivista olandese, in cui hai detto la tua su Robert Doornbos…
L'ho detto solo una volta e non intendo tornarci sopra. Spero solo che tutti abbiano letto che l'ingegnere capo Andy Tilly era d'accordo con me. Il pubblico ha il diritto di conoscere la verità. Alcuni tifosi sono d'accordo con me, altri no. Questo fa parte del gioco. Ma non ho nulla contro Robert. Non sto cercando di distruggerlo - penso che abbia fatto un buon lavoro, si era semplicemente creata un'eccessiva pubblicità attorno a lui.
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Si è parlato abbastanza di quell'intervista, ma pensi che sia stata una cosa intelligente da fare? Non credi che i team boss non amino questo genere di pubblicità?
Forse sarei dovuto essere più sensibile e non avrei dovuto parlare di questo nell'intervista, ma d'altro canto a me piace parlare chiaro. E per quanto riguarda la seconda parte della domanda: non me ne preoccupo. I top team hanno sempre questo genere di problemi con i loro piloti - Michael Schumacher e Rubens Barrichello non andavano così d'accordo questa stagione…
Cambiamo argomento. Il nome Minardi sparirà dalla F1. Cosa ne pensi?
Per il team è positivo essere stato rilevato dalla Red Bull. Ci sarà un budget più cospicuo a disposizione, e questo renderà più semplice lo sviluppo della vettura. Ma per i giovani talenti che vogliono entrare in F1, non è così buono. Dipenderà molto dalla nazionalità e dalla fortuna. Sarà più difficile entrare in F1.
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Pensi che la tua carriera sarebbe in una fase più avanzata se fossi nato in un altro paese?
Penso di sì, ma ovviamente è difficile dirlo. Ma probabilmente sì. D'altro canto non mi interessa molto. Non è una cosa brutta dover lottare per qualcosa.
Cosa ne pensi della A1GP?
Sembra un bel campionato e sono contento per Jos Verstappen. Credo che possa fare un buon lavoro e salire sul podio in alcune gare. Ma è difficile. Alcuni team hanno molta più esperienza di altri. Non tutti hanno le stesse possibilità di vincere.
Che rapporto hai con la stampa?
Buono, ma potrebbe andare meglio. Non ho problemi con i media, ma mi sono posto alcune regole. Le mie prestazioni in pista vengono al primo posto. Poi gli sponsor e i tifosi e quindi i media. I giornalisti vogliono sempre essere in pole position e a volte questo è un problema. Se vuoi vincere, bisogna mettere da parte alcune cose. E io voglio vincere. Non mi piacciono i giornalisti che scrivono con cattive intenzioni. I tifosi credono a ciò che scrive la stampa e se sei un giornalista dovresti sempre dire loro la verità.
E' stata la stagione più lunga nella storia della F1 ed è stata molto difficile per l'intero team. Come pilota, sei contento che sia finita?
E' stata una lunga stagione, ma per un pilota è diverso. E' sempre molto divertente guidare una monoposto da F1. Per me una stagione non è mai abbastanza lunga
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