Formula 1
27 Novembre 2009

Notizie Formula 1

Nick Fry tra passato e futuro della BAR

01 Novembre 2005

Nick Fry, Direttore generale, si è sottoposto al fuoco di fila delle domande sul sito Internet ufficiale della sua scuderia, la BAR-Honda, rispondendo a quesiti di grande attualità e analizzando sia il 2005 stentato del team che le prospettive future della squadra.

Dopo il secondo posto nella classifica Costruttori di Formula Uno nel 2004, il 2005 della B.A.R Honda è stato uno di quegli anni che si suole definire "interlocutori e formativi". Nella stagione appena conclusa, quali sono stati i momenti più belli e quelli più difficili in pista?
"A dire il vero, non c'è stato alcun momento particolarmente bello in quanto non abbiamo vinto niente. Non nego che alcune ottime sessioni di qualifica, nonché la conquista di buone posizioni in griglia e di qualche podio ci hanno regalato belle soddisfazioni. Il fatto è però che la grande crescita della squadra ha creato l'aspettativa di centrare sempre almeno la seconda fila e che, sebbene raggiungere i primi due posti dello schieramento e salire sul podio è sempre molto gratificante, ciò che ci interessa davvero è vincere. Il momento peggiore è stato a Indianapolis. Penso sia stata una situazione difficile per molti team e non essere riusciti a trovare un accordo per correre di fronte a tutto quel pubblico ha sicuramente segnato una delle più brutte pagine della storia della Formula Uno. Quella decisione ha significato tradire i tifosi, cosa che noi odiamo fare."

A proposito di vittorie, argomento che lei ha già toccato prima, non avete mai nascosto sin dall'inizio dell'anno che puntavate a vincere delle gare. Quanto ci siete arrivati vicini?
"Non abbastanza, purtroppo. Ironia della sorte, ritengo che le prestazioni della nostra macchina a Indianapolis sarebbero state buone, quindi è stata una delusione doppia non correre quel gran premio. Poi, la B.A.R Honda 007 ha continuato a migliorare dimostrando un buon livello di competitività in piste come quella di Istanbul. È però vero che in molti altri tracciati non si è neppure avvicinata ai livelli desiderati. In ogni caso, su nessuna pista siamo andati altrettanto vicini a conquistare la prima vittoria quanto l'anno scorso."

Nonostante questo, il morale del team sembra essere alto come mai in passato…
"Sì, è vero ed è estremamente piacevole. Il team non si è lasciato prendere dallo scoramento in nessun momento della stagione e tutti i ragazzi, compresi i piloti, sono sempre stati motivatissimi. È insomma venuto fuori il vero carattere del team e in futuro questo ci tornerà sicuramente utile. La F1 è l'espressione massima delle competizioni sulle quattro ruote ed è inutile negare che abbiamo avuto una stagione difficile, ma il fatto è che a questo livello ciò può capitare anche se si dispone di una monoposto molto competitiva come la McLaren di quest'anno. Infatti, il team di Dennis non si è aggiudicato nessuno dei due titoli mondiali in palio. Che si abbia o meno la monoposto migliore, si è comunque sottoposti a un'altalena di alti e bassi, è inevitabile!."

In che misura ha inciso l'arrivo di Gil de Ferran in qualità di Direttore sportivo?
"Il grande vantaggio di avere Gil come Direttore sportivo è dato principalmente, come ci auspicavamo, dalla sua capacità di capire le strategie da adottare in pista, requisito importantissimo nelle corse di IndyCar. Egli ha inoltre affrontato la gestione del team suggerendo nuovi punti di vista e ciò è molto importante. Inoltre, nelle vesti di ex pilota, si è rivelato utilissimo nell'aiutare i nostri alfieri a comunicare le loro richieste e necessità agli ingegneri. Questo è stato per Gil un anno di rodaggio, nel quale se l'è comunque cavata benissimo, e sono certo che saprà fare ancora meglio nel 2006."

Per quanto riguarda i piloti, avete prolungato il contratto di Jenson Button per vari anni e ingaggiato Rubens Barrichello dalla Ferrari. Che differenza fa avere una formazione piloti del genere per il 2006 e gli anni a venire?
"Il primo aspetto importante è che ne beneficeremo in quanto a stabilità. Negli ultimi due anni, abbiamo convissuto con il problema di non sapere se la nostra prima guida sarebbe rimasta con noi la stagione successiva e ciò non ha certo contribuito ad aumentare il livello di coesione nel team. Ora, sappiamo che Rubens e Jenson resteranno con noi per molti anni e questo è molto importante. In secondo luogo, sebbene Takuma Sato sia molto veloce, non è stato in grado di battersi con continuità per il podio. Come tutti sanno, il primo avversario di ogni pilota è il proprio compagno di squadra e sono sicuro che Jenson e Rubens saranno entrambi all'altezza dei galloni di prima guida e che si sproneranno a vicenda a dare il massimo, per puntare così a risultati sempre più importanti. Da parte sua, Rubens porterà in dote la grandissima esperienza di vincitore di nove gran premi e di pilota rimasto per ben sei anni alla corte di un team vincitore del titolo iridato."

Rubens quando sarà ufficialmente a disposizione del team e quando farà il suo debutto in pista con la B.A.R Honda?
"Rubens entrerà ufficialmente nel nostro team il 1° gennaio prossimo e sarà impegnato nel primo test nello stesso mese. Avremmo preferito che iniziasse prima di Natale, ma non è stato possibile."

Ancora più significativo in proiezione futura è stato l'annuncio che la Honda rileverà il 100 per cento del pacchetto azionario del team. Questo passaggio di proprietà in che misura influirà sulle aspettative a lungo termine del team e, dal punto di vista dei tifosi, le macchine avranno una nuova livrea nel 2006?
"Iniziando dalla seconda domanda, rispondo che la livrea non cambierà più di tanto. Lucky Strike e British American Tobacco resteranno i nostri sponsor principali e, per la maggior parte dei nostri partner, la collaborazione continuerà anche nel 2006. Di conseguenza, non ci saranno grandi cambiamenti nel look della macchina e del team. Un grande cambiamento lo avremo invece nel 2007, quando termineranno le sponsorizzazioni di produttori di sigarette. Tornando alla prima domanda, l'acquisizione da parte della Honda amplierà enormemente le prospettive a lungo termine del team. Il possesso dell'intero pacchetto azionario da parte di una società di tali dimensioni si rivelerà un grandissimo vantaggio per tutti, sia in termini di tecnologia, sia di altre risorse che Honda può mettere a disposizione della squadra. Collaborare con un costruttore che è esclusivamente fornitore di motori significa che, se lo desidera, può andarsene al termine del contratto, mentre un costruttore di propulsori che è anche proprietario del team dà tutte le garanzie di volere conservare tale ruolo per un lungo periodo. È grazie a questa situazione societaria che nel team regna un grande senso di compattezza e che ci sentiamo completamente parte della famiglia Honda."

Nelle scorse settimane, si è molto parlato di un secondo team Honda nel 2006, il quale condividerebbe con voi persino lo chassis. Quali sono le ultimissime su questo affascinante progetto?
"Fondare un nuovo team di Formula Uno è un impegno enorme. Richiede l'assunzione di molte persone e la creazione di una logistica studiata nei minimi dettagli, nonché l'acquisto di moltissime attrezzature, alcune delle quali hanno un lunghi tempi di consegna. Al momento, per ciò che riguarda il nuovo team, stiamo lavorando su ciò che occorre fare da adesso fino all'inizio della prossima stagione. Tutto è ancora nella fase di studio dettagliato e qualsiasi annuncio sarà esclusivamente dato dal nuovo team stesso, non da noi. Abbiamo solo la funzione di supporto, non di leader."

Che ricordo lascerà di sé la B.A.R in F1?
"La B.A.R sarà ricordata come un giovane team pieno di entusiasmo che ha affrontato molti degli aspetti della Formula Uno con un approccio nuovo e che è migliorato velocemente dopo le difficoltà iniziali. Chiunque riconosce che è semplicemente straordinario per un team interamente nuovo classificarsi secondo nel Campionato costruttori, alle spalle della Ferrari e davanti a molte altre squadre ben più titolate, dopo appena sei anni di presenza in F1."

Allargando il discorso anche ad altre squadre, prova tristezza per l'addio di team quali la Jordan, la Minardi e la Sauber?
"La vita va avanti ed è una continua evoluzione. Per quanto mi riguarda, sono portato a guardare al futuro e non al passato, quindi non penso alla loro cessione con tristezza. Ritengo infatti che ora abbiano enormi opportunità per il futuro. Invece di rattristarsi per team che non esisteranno più, dovremmo ricordare alcuni dei loro successi. Peter Sauber ha raggiunto una grandissima fama nei 34 anni trascorsi nelle competizioni motoristiche. La Minardi ha raccolto consensi ovunque e, più di recente, Paul Stoddart è stato un personaggio incredibile nel mondo della F1, nonché una persona che mette sempre molta passione in ciò che fa. Il nome di Eddie Jordan, poi, sarà sempre legato a un team sbarazzino che ha raggiunto alcuni fantastici risultati, anche in questo caso in modo molto particolare."

Quale differenza comporterà il passaggio dai propulsori V10 ai V8 dal punto di vista tecnico e da quello dei tifosi e continuerete il programma di test sul V10 nei prossimi mesi?
"Continueremo a lavorare sui V10 con i nostri giovani piloti e, inizialmente, Rubens girerà con il V10 in modo da rendersi conto del livello del team. Poi, tutte le attenzioni saranno rivolte al V8. Dal punto di vista tecnico, c'è chiaramente moltissimo da lavorare per raggiungere ottimi livelli sia di potenza, sia di affidabilità e quindi, da adesso fino all'inizio della prossima stagione, dovremo impegnarci moltissimo. A livello di macchina, le dimensioni leggermente minori del V8 offrono un piccolo vantaggio in termini di aerodinamica, ma a parte questo, è richiesto sempre lo stesso grande lavoro. Per quanto riguarda i tifosi, il rumore dei V8 è leggermente diverso, ma il rombo è comunque sempre quello di vere auto da corsa! Saranno un po' meno veloci ma, onestamente, ritengo che nessuno noterà una grande differenza. Si tratta pur sempre di motori che erogheranno oltre 700 CV. Se da un lato avremo monoposto non così brutalmente veloci, speriamo dall'altro di assistere a corse molto belle."

Recentemente, la FIA ha annunciato ulteriori cambiamenti alla formula delle qualifiche di F1. Cosa pensa della formula più recente e delle modifiche proposte, ancora in cantiere, come il ritorno al cambio gomme a metà gara e l'eventuale introduzione nel 2008 di un nuovo alettone posteriore sdoppiato denominato CDG (Centreline Downwash Generating)?
"Siamo abbastanza ottimisti sul nuovo sistema di qualifiche. Crediamo che la formula a eliminazione assicurerà il divertimento e renderà molto movimentata l'ora di qualifica del sabato. Inoltre, potenzialmente, può rivoluzionare la griglia e ciò renderebbe sicuramente più belle le gare. Non siamo invece molto propensi a sostenere il cambiamento del regolamento che prevede l'utilizzo delle stesse coperture per l'intero gran premio, in quanto chi come noi montava pneumatici Michelin ha usufruito di un chiaro vantaggio rispetto alle macchine gommate Bridgestone. Ho tuttavia piena fiducia nelle capacità tecniche della Michelin e sono certo che saranno altamente competitivi anche il prossimo anno. Per quanto concerne il nuovo alettone CDG, ritengo che debba essere ulteriormente sviluppato prima di potere affermare che è la soluzione giusta. Siamo poi fra i maggiori fautori della Fluidodinamica computazionale (CFD), che però suggerisce solo un orientamento su come occorre muoversi, senza fornire alcuna soluzione in grado di dare tutte le risposte. Prima di dire che questa nuova proposta dell'alettone posteriore rappresenta veramente la strada da seguire, credo che sia richiesto un livello maggiore di lavoro, di modellazione e di test in galleria del vento."

Penso che sarete contenti di potere nuovamente girare con una terza macchina nei venerdì dei gran premi del prossimo anno.
"Certo, la terza macchina costituisce effettivamente un grande vantaggio. Ne abbiamo usufruito nel 2004 e non l'abbiamo potuta utilizzare quest'anno e posso dire che c'è davvero molta differenza per quanto riguarda la ricerca dell'assetto e la scelta delle gomme durante il venerdì. Siamo contenti di poterla nuovamente impiegare e credo proprio che ci sarà utile."

Qual è il programma del team per i mesi invernali? Rispetterete la recente tradizione della B.A.R Honda, secondo la quale iniziate a girare con una monoposto ibrida prima di Natale e, in tale caso, questa concept car monterà il nuovo V8 Honda?
"Ci apprestiamo in effetti a iniziare il nostro programma suddiviso in tre fasi. Dapprima, continueremo a girare con il V10 fino alla fine dell'anno, poi introdurremo la monoposto ibrida, dotata di V8, proprio prima di Natale. Infine, faremo debuttare la nuova monoposto del 2006."

State rispettando i tempi di progettazione della macchina del 2006 e quando è prevista la sua presentazione?
"Sì, la progettazione è in linea con i termini previsti e quindi dovremmo presentare la nuova monoposto il giorno prefissato nel mese di gennaio."

Predire il futuro è sempre insidioso ma, in questa fase preparatoria del prossimo campionato, quali sono le vostre aspettative per il 2006?
"Vincere delle gare, sottolineando il plurale… "


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