Notizie Formula 1
La Michelin si prepara alle nuove sfide 2006
08 Novembre 2005In Formula 1, gli pneumatici giocano un ruolo molto importante. Devono resistere ad un carico verticale di 1,6 tonnellate a 300 km/h, a 2,2 tonnellate di carico laterale in una curva presa a 150 km/h e a 2,5 tonnellate in frenata... e tutto ciò senza perdere di vista la necessità di offrire una prestazione ottimale e regolare. Nel 2005 le vetture dovevano utilizzare lo stesso treno di pneumatici dalle qualifiche fino alla fine della gara, ma per l'anno prossimo i regolamenti permetteranno di nuovo la loro sostituzione. Questo rappresenta una modifica alle regole di grande importanza e gli ingegneri sono già all'opera per adattarvisi...
La Michelin dovrà affrontare una sfida complessa per poter sviluppare gli pneumatici più competitivi possibili per la prossima stagione. Si dovrà trovare il giusto equilibrio tra prestazioni regolari dal primo all'ultimo giro di uno stint e mescole abbastanza morbide per far registrare tempi competitivi. Ogni circuito ha le sue caratteristiche (proprietà dell'asfalto, temperature ambientali, tracciato) e quindi l'obiettivo non è di sviluppare uno pneumatico singolo ma piuttosto una gamma di soluzioni appropriate. Inoltre, ogni vettura utilizza le sue gomme in maniera diversa e perciò esse evolvono per adeguarsi alle esigenze della macchina man mano che va avanti lo sviluppo. I parametri base che i team ed i costruttori tengono in considerazione sono:
1. Trovare la mescola giusta. Per quanto improbabile possa sembrare, uno pneumatico deve pattinare un po' (meno dell'1%) per portare la vettura in avanti. Se una gomma è troppo morbida, si deteriorerà gravemente dopo alcuni giri molto veloci. Se invece è troppo dura, si comporterà in maniera regolare ma lenta. Trovare il giusto equilibrio è un compito tutt'altro che lineare. Il risultato dipende da un mix di 220 ingredienti, compresi olio, carbonio e gomma sintetica. Per il 2006, gli obiettivi saranno quasi l'opposto di quelli del 2005: l'usura sarà una preoccupazione minore, perché la vita dello pneumatico passerà da 350 km ad appena 100 km. In linea di massima, possiamo prevedere per l'anno prossimo l'utilizzo di pneumatici più morbidi.
2. La migliore costruzione. La costruzione dello pneumatico è strettamente collegata alla sua mescola. "Costruzione" è il termine usato per lo "scheletro" dello pneumatico, un mix di fibre sintetiche (nylon, poliestere, carbonio) sul quale "poggia" la mescola. La rigidità dei fianchi dello pneumatico e la flessibilità del battistrada sono importantissime. Mentre nel 2005 le strutture delle gomme erano concepita per far sì che durassero per l'intera distanza di gara, ora saranno ottimizzate per offrire le massime prestazioni nel corso di un singolo stint.
3. La cura degli pneumatici. Il set-up della vettura gioca un ruolo fondamentale nel comportamento degli pneumatici e quindi anche nelle loro prestazioni. Per ottenere un buon bilanciamento della vettura, in teoria le temperature devono essere identiche in ogni settore del battistrada, ad un livello ottimale di circa 90-100°C, su tutte e quattro le gomme, anteriori e posteriori, sinistre e destre. Il Team Renault F1, campione del mondo, utilizza strumenti specializzati per raggiungere i livelli ottimali. Nel 2005, il team regolava l'assetto della vettura in maniera tale da gestire meglio gli pneumatici — cosa che a volte poteva costare un po' in termini di prestazioni. A partire da quest'inverno, gli ingegneri potranno di nuovo concentrarsi sulle prestazioni pure. L'impatto principale sarà sull'assetto meccanico della vettura: camber e convergenza, insieme a regolazioni delle molle e degli ammortizzatori, permettono al team di raggiungere le temperature ottimali delle gomme. Inoltre, anche le regolazioni del differenziale, il bilanciamento dei freni, le pressioni delle gomme, la distribuzione dei pesi e le regolazioni del controllo della trazione giocano un loro ruolo.
Le prime indicazioni di come stanno le cose veramente verranno alla ripresa delle prove alla fine del mese. La priorità sarà di imparare tutto il possibile sulle sfide che affronta uno pneumatico da 100 km nell'ambito dei regolamenti per l'anno prossimo con i motori V8. E c'è un solo modo per arrivarvi: effettuare un gran numero di giri!
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