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Honda: gestione, motori e speranze. Parla Wada
23 Novembre 2005Dopo la recente decisione della Honda di diventare unico proprietario del team di F1 B.A.R Honda, si sta per aprire un periodo fantastico per Yasuhiro Wada, Presidente di Honda Racing Development.
Per arrivare alla vittoria, la Honda ritiene necessario possedere un proprio team di Formula Uno?
"La proprietà di un team non è il fattore più importante. Sono altri gli aspetti prioritari, quali il coinvolgimento delle opportune risorse tecniche e delle persone con l'appropriato livello di competenza e la giusta mentalità. Per quanto mi riguarda, il passaggio dallo zero al 45 per cento del pacchetto azionario ha rappresentato un passo ben più significativo di quello successivo che ha portato la Honda alla piena proprietà del team."
Come cambierà la gestione quotidiana del team con la Honda come unico proprietario?
"Non ci sarà una grande differenza, siamo già concentratissimi e determinati a vincere. All'interno del team, tuttavia, ci sarà un maggiore coordinamento fra il reparto R&D in Giappone e i nostri staff tecnici di stanza a Brackley e quindi disporremo di maggiori risorse. Questo è uno dei vantaggi più importanti comportati dal cambiamento a livello societario."
La Honda come può trasformare un team abituato a salire sul podio in una squadra vincente?
"La scorsa stagione è stata un po' deludente e non nascondiamo di avere faticato tutto il campionato nel tentativo di vincere le difficoltà poste dai regolamenti 2005 sull'aerodinamica e di non essere neppure riusciti a sfruttare al meglio le nostre Michelin. Dal punto di vista del motore, abbiamo avuto qualche problema nelle fasi iniziali, ma verso la fine della stagione i nostri propulsori si sono dimostrati davvero potenti e affidabili. È fuori dubbio che il nostro team è in grado di vincere dei gran premi, dobbiamo solamente collegare tutte le aree del nostro potenziale per migliorare. La prossima stagione, avremo nuovi regolamenti che impongono motori V8 e sarà una vera sfida per tutti, ma anche un'opportunità… e speriamo naturalmente che per noi si riveli un grande vantaggio. Per la B.A.R Honda, sarà inoltre importantissimo essere competitivi sin dall'inizio. Questo team ha sempre dimostrato il suo valore quando occorreva migliorare nel corso della stagione, ora deve riuscire a essere forte fin dalle prime battute per potere poi progredire e costruire la sua stagione."
La Honda ha sempre utilizzato i programmi sportivi dei motori per motivare e fare accumulare esperienza ai propri ingegneri. Questa filosofia aziendale sarà conservata o la vittoria sarà l'unica priorità del futuro?
"Certo che sarà conservata, è una parte importantissima del nostro programma. Le competizioni motoristiche sono nel DNA della Honda e spero che siano anche nel DNA di tutti i componenti e di tutte le collegate della Honda. Riteniamo inoltre che la regolare rotazione dei nostri tecnici nei campionati cui partecipa la Honda possa portare nuove idee. Che ci crediate o meno, esistono sempre aspetti nuovi che la F1 può mediare dalle tecnologie della produzione di serie e viceversa."
Nel campionato 2006, le monoposto di Formula Uno monteranno motori V8 di nuova generazione. Quand'è che la Honda ha iniziato a lavorare al progetto dell'unità a otto cilindri?
"Abbiamo avviato il progetto non appena sono state confermate le nuove regole, cioè circa un anno fa. Abbiamo condotto un test sui motori in aprile al Mugello semplicemente per avere riscontri su varie caratteristiche di un V8 e sulla sua interazione con il telaio. Il propulsore frutto di questo lavoro sarà montato sulla Concept Car alla fine di questo mese e attualmente stiamo facendo girare molti V8 sui banchi dinamometrici per perfezionare la guidabilità, la potenza e l'affidabilità e credo che disponiamo di una buona indicazione di quanto ci attende nel prossimo futuro."
Essendo un motore da 2,4 litri, il V8 è semplicemente un V10 con un paio di cilindri in meno?
"No, si tratta di un progetto totalmente partito da zero. I due motori hanno caratteristiche completamente diverse e inoltre vi sono nuovi regolamenti riguardanti il peso minimo dell'unità e l'altezza minima del baricentro, nonché restrizioni sull'uso di alcuni materiali specifici, quindi il V8 è davvero il frutto di un progetto completamente nuovo."
Alcune persone credono che un V10 limitato potrebbe rappresentare una soluzione migliore per il 2006 rispetto a un V8. Avete preso in considerazione di attenervi alla consolidata tecnologia motoristica?
"Ammetto che il nostro team preferirebbe correre con un V10 in quanto questi propulsori erano straordinari per la Formula Uno, quindi in un certo senso è un po' un peccato dovere passare al V8. Attualmente, da un punto di vista tecnico, è vero che un V10 con il limitatore proposto resta più potente del nuovo V8. Tuttavia, non vogliamo essere costretti a ritornare a un V10 in quanto la parte principale dei nuovi regolamenti è stata pensata per monoposto con il V8. Ogni costruttore di motori concorda che le dimensioni del limitatore proposto non sono corrette e crediamo che la FIA applicherà un equivalente appropriato."
I V8 generano più vibrazioni di un V10. Rispetto al 2005, vi aspettate un maggiore numero di rotture meccaniche con la formula dello stesso motore per due gran premi?
"Una delle parti più importanti del nostro programma di sviluppo, sia attualmente sui banchi dinamometrici, sia negli imminenti test in pista sarà assicurare al V8 lo stesso grado di affidabilità raggiunto con il V10. Sappiamo che il livello superiore di vibrazioni prodotto da un V8 può causare alcuni problemi specifici, ma è proprio su questi che stiamo lavorando e siamo fiduciosi di poterli eliminare."
Quali sono le altre caratteristiche che differenziano molto un V8 da un V10?
"Per prima cosa, il V8 è di dimensioni minori, sia per numero di cilindri, sia per cilindrata. Le trombette del collettore di aspirazione a geometria variabile sono inoltre state vietate. La combinazione di questi due aspetti determinerà un arco di coppia più stretto, quindi occorrerà fare molta attenzione quando si arriva nel dettaglio dello sviluppo del V8."
Girano voci che la Honda stia cercando di raggiungere la potenza di 1000 CV con la sua ultima specifica di V10. Quanto vicini siete arrivati a questo obiettivo dal grande valore simbolico?
"Vicini! Ma sono sicuro che se avessimo continuato a lavorare sul V10, avremmo già raggiunto l'obiettivo."
Infine, quali sono le speranze e le aspettative della Honda per la stagione 2006?
"La priorità di quest'anno della Honda era di tornare alla vittoria, purtroppo non abbiamo centrato l'obiettivo. La prossima stagione, desideriamo iniziare battendoci per il titolo e vincere il prima possibile. Questo è ciò per cui daremo il massimo nel 2006."
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