Notizie Formula 1
Alla scoperta del test-team della B.A.R - Honda
29 Novembre 2005In qualità di Capo tecnico della squadra prove della B·A·R Honda, Mark Ellis si sta preparando per i mesi più importanti e impegnativi della sua stagione. Al sito ufficiale del team BARHondaF1.com, Mark ha rilasciato un'interessante intervista.
Il divieto post-campionato di effettuare test ha consentito al gruppo di ricaricarsi?
"Certamente! Nonostante le numerose restrizioni ai test imposte ai team quest'anno, è stata pur sempre una stagione intensa e, naturalmente, chiunque ha bisogno di un po' di tempo libero per recuperare, prima di riprendere i propri impegni. Il periodo in cui stiamo entrando è il più impegnativo dell'anno. Ci aspettano tre settimane molto dure prima di Natale, poi dopo una breve pausa affronteremo otto settimane di test molto intensi nei mesi di gennaio e febbraio, nelle quali proveremo ogni settimana in preparazione del primo appuntamento in Bahrein. Naturalmente, nelle corse automobilistiche, quale che sia il ruolo occupato, vi sono periodi particolarmente densi di lavoro nei quali non esiste tempo libero. Abbiamo una breve pausa in agosto, ma è il divieto di effettuare test in novembre che ci offre la migliore opportunità per staccare veramente la spina e riposarci e che consente al team di concedersi un meritatissimo periodo di relax."
Quali differenze hanno comportato le limitazioni ai test del 2005?
"Sono ormai alcuni anni che lavoriamo rispettando restrizioni ai test e ritengo che il 2005, sotto questo aspetto, abbia rappresentato un'ulteriore evoluzione, quindi non c'è stata poi una grande differenza. Il maggiore cambiamento è stato il limite di 30 giorni di prove in pista per tutta la stagione e ciò ha imposto un grande impegno per essere più efficienti in tutte le aree. Siamo così riusciti a ottimizzare il nostro programma nel numero di giornate di prova cosentito. Ci siamo imposti di coprire un maggiore numero di chilometri al giorno e di verificare che le priorità fossero valutate correttamente, affinché in qualunque momento di prova in pista avessimo coscienza di svolgere la parte più importante del programma. Quando si ha a che fare con qualsiasi sorta di restrizione, si deve fare in modo che ciò che si lascia indietro sia la parte meno importante.
"Tuttavia, nonostante le restrizioni, quello appena concluso è stato l'anno migliore per noi in termini di sviluppo. Al termine della stagione, le prestazioni della macchina erano piuttosto buone; in generale, nelle ultime gare del campionato, siamo stati il terzo miglior team. Considerando il punto di partenza del 2005, penso che abbiamo fatto un grande passo avanti e ciò non soltanto a livello di squadra prove, ma anche dei singoli nel nostro stabilimento (progettazione, sviluppo e produzione), i quali hanno lavorato splendidamente per tutto l'anno."
Quando non è impegnata in test, cosa fa la squadra prove?
"Beh, dipende. Normalmente, ci prepariamo per il test successivo. Nel corso della stagione, proviamo ogni due settimane per tre giorni, quindi la squadra prove è in trasferta per l'intera settimana del test. Poi, ritorna allo stabilimento la settimana successiva per smontare le macchine e sottoporre a prova i vari componenti ed effettuare la manutenzione che consente di rispettare i nostri severissimi standard di sicurezza e affidabilità. I tecnici attendono i risultati dei test per consentirci poi di ottimizzare l'intero pacchetto per il gran premio in programma e di pianificare il test successivo. Poi ci sono i nuovi componenti sviluppati, che occorre preparare e preinstallare prima di raggiungere il circuito del test. Non si arriva a compiere 800 chilometri in una giornata, con 20 - 25 uscite e testando correttamente tutti i nuovi componenti, senza avere preparato tutto nei minimi dettagli."
Quanti chilometri prevedete di compiere nei test di qui alla gara del Bahrein?
"Dipenderà naturalmente dalle condizioni atmosferiche, ma credo dai 25.000 ai 30.000 chilometri."
In quali circuiti andrete a provare e perché avete scelto proprio quelli?
"Ancora una volta, tutto dipende fondamentalmente dal tempo ed è per questo che gireremo quasi esclusivamente in Spagna. È il posto più caldo e meno piovoso in Europa in questo periodo dell'anno…solitamente! In Europa continentale fa molto freddo in inverno, il Regno Unito ha un clima troppo imprevedibile e prevalentemente umido o troppo freddo, mentre quello della Spagna è mite e secco, quindi realisticamente è l'unica opzione praticabile. Gireremo principalmente a Jerez e a Barcellona, in quanto sono i migliori tracciati per valutare gli sviluppi della macchina, ma sosterremo anche alcuni test a Valencia nell'anno nuovo."
Presumibilmente, l'introduzione di una nuova generazione di motori V8 aumenterà le responsabilità della squadra prove nei prossimi mesi, vero?
"Ogni anno, le nuove regole impongono cambiamenti, di entità più o meno grande, che influiscono in modo determinante sul modo di affrontare la successiva stagione agonistica. Nel 2005, la regola di disputare l'intera gara con le stesse gomme ha rappresentato un enorme e fondamentale cambiamento, tale da imporci di finalizzare i test invernali alla soluzione di tutti i problemi comportati da questo cambiamento. Con il nuovo propulsore V8, saremo semplicemente un po' più lenti in rettilineo. Il compromesso da raggiungere per l'assetto della macchina cambierà, ma a dire il vero non sarà poi più diverso che adattarsi a circuiti differenti. L'aspetto più negativo del V8 è che, come caratteristica intrinseca, produce più vibrazioni del V10, quindi il nostro obiettivo sarà garantire che ciò non generi problemi di affidabilità … non solo a livello di motore, ma anche di tutto quanto è fissato a esso. Il motore forma un insieme unico con la struttura della macchina, quindi le sue vibrazioni tendono a ripercuotersi su tutti gli altri componenti. Montare subito il V8 dal primo test ci consentirà di scoprire qualsiasi problema in anticipo e di risolverlo rapidamente."
Quali telai/macchine utilizzerete nel periodo che precede l'introduzione della monoposto del 2006 il prossimo gennaio?
"Utilizzeremo prevalentemente la nostra Concept car '06. Quest'anno, essa sarà composta dall'attuale telaio da gara e dal nuovo retrotreno, compreso il V8 appena progettato. Utilizzeremo la monoposto del 2005 per un paio di volte; una a Barcellona per alcune prove sull'aerodinamica, poi di nuovo in gennaio quando Rubens girerà per la prima volta con noi."
Quali sono i vantaggi di provare con una Concept car?
"Ti consente di portare in pista l'intero retrotreno, catena cinematica compresa, il prima possibile. La trasmissione nel suo complesso è la parte che pone i maggiori rischi di affidabilità, sia in termini di ciclo di lavoro sia di condizioni di esercizio difficili. Il calore e le vibrazioni la metteranno a dura prova, non risparmiando neppure le restanti parti del retrotreno, ovvero le sospensioni e il cambio. Ne consegue pertanto che prima giriamo con il nuovo retrotreno, prima rileviamo e risolviamo i difetti sfuggiti in fase di progettazione e di sviluppo."
Che lezioni avete tratto dall'avere provato il V8 Honda al Mugello la scorsa primavera?
"Quel motore non era altro che un prototipo iniziale, derivato dal V10 del 2004 e lo scopo principale era inquadrare i problemi che ci saremmo trovati ad affrontare. Sapevamo già che le vibrazioni sarebbero aumentate e che la guidabilità sarebbe potuta cambiare con un propulsore meno potente. Il test del Mugello aveva principalmente lo scopo di confermare le simulazioni e il lavoro ai banchi dinamometrici svolti in precedenza e di scoprire se ci fossero altri problemi riscontrabili unicamente con l'attività in pista."
Con la prospettiva di una potenza decisamente minore, quanto ritiene che sarà difficile valutare il livello prestazionale del team nei prossimi mesi e rapportare il vostro grado di competitività a quello delle altre squadre, nella frenetica fase preparatoria di una nuova stagione di F1?
"Finché tutti i team non avranno girato con le monoposto definitive del 2006, credo che sarà più difficile del solito fare certe valutazioni. Gli anni scorsi, con minori cambiamenti a livello di regolamento, le prestazioni delle macchine sono sempre cresciute e ciò rendeva più semplice determinare livelli prestazionali relativi. Le nuove regole di quest'anno impongono invece una riduzione delle prestazioni e ciò complica le cose. Fino alla fine di gennaio, si girerà con varie combinazioni di specifiche, ovvero monoposto del 2005 con motori V10, macchine provvisorie con V10 limitati, alcune con i V8 e infine le monoposto 2006 definitive. Certe macchine presenteranno combinazioni più lineari, altre meno e quindi avventurarsi in confronti sarà sicuramente meno facile."
Quanto è importante valutare le proprie prestazioni rispetto a quelle degli altri team?
"L'intero processo progettuale e di sviluppo mira a realizzare il miglior pacchetto possibile, ma è molto importante sapere in che misura si sta lavorando bene, soprattutto nel periodo invernale quando non vi sono gare. Si tratta di raggiungere un equilibrio fra concentrarsi sul proprio programma e scoprire se è sufficientemente buono o meno."
Infine, quanto ritiene sia importante la squadra prove per il funzionamento dell'intero team?
"Ha un ruolo essenziale nel processo di sviluppo. In sostanza, sta a noi finalizzare il lavoro di progettazione e di realizzazione della macchina. L'impegno di portare una monoposto nuova in pista non è cosa da poco e deve essere tenuto nella debita considerazione. Non si tratta semplicemente di una squadra prove che lavora sodo nei mesi invernali; dietro c'è il lavoro di oltre 400 persone, ciascuna delle quali fornisce il proprio contributo per tutto l'anno. Bisogna ricordare che se disponiamo di una macchina da provare è grazie ai progettisti, ai telaisti, ai motoristi, ai tecnici dell'aerodinamica, allo staff produttivo e a tutti i dipendenti a Tochigi, al reparto R&D della Honda, i quali devono tutti rispettare scadenze molto ristrette per consentire alla squadra prove di scendere in pista."
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