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28 Novembre 2009

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La nuova Renault è "aggressiva"

La nuova Renault è "aggressiva"

01 Febbraio 2006 / Foto

La nuova Renault R26 è stata progettata in modo così integrato attorno al nuovo V8 che il team non ha sentito la necessità di provare il V8 con la vettura dello scorso anno nei test pre-natalizi. Il direttore tecnico del team, Bob Bell, afferma che la vettura rappresenta un'aggressiva evoluzione della filosofia della monoposto iridata 2005.

Bob, il progetto della R26 è stato fatto con una specifica filosofia in mente?
La R26 è uno sviluppo aggressivo di una filosofia progettuale vincente. La R25 non aveva evidenti punti deboli, come ha dimostrato la nostra vittoria nel mondiale. L'obiettivo per il 2006 era affinare l'impatto che le nuove regole dei motori avrebbero imposto sui telai, raccogliere la sfida posta dalle norme e continuare a sviluppare il nostro cammino sulle norme telaistiche che sono rimaste invariate. Abbiamo lavorato per risparmiare peso, migliorare la rigidità e migliorare la vettura in ogni settore.
 
Che sfida è stata introdurre un motore V8 sul progetto della monoposto?
Il più ovvio è stato rivedere il pacchetto finale. Il motore V8 è decisamente più corto di un V10 e questo ha significato ristudiare l'architettura meccanica della vettura, prima di prendere delle decisioni importanti a livello di progetto. Di seguito, abbiamo cercato di integrare le maggiori vibrazioni esterne generate da un V8 riposizionando dei componenti ausiliari e le giunture per essere certi che poi abbiano funzionato al meglio nella nuova collocazione. Infine, unicamente alla Renault, abbiamo dovuto adattare la meccanica della monoposto al nuovo angolo a V di 90° del motore a otto cilindri, che è più aperto rispetto all'architettura del nostro motore precedente.
 
Quanto sono stati importanti i cambiamenti regolamentari del motore per il progetto del telaio?
Ad essere onesti il cambiamento del motore non ha fatto una grossa differenza sulla monoposto. C'era una certa continuità nelle regole del telaio e il dialogo fra la squadra a Enstone e Viry è sempre molto aperto ed efficace. Questo ci ha permesso di trovare l’optimum per l'installazione del motore nel telaio. Io credo che se la macchina era veloce nel 2005 lo sarà ancora nel 2006.
 
Quali sono le maggiori differenze della R26 rispetto alla precedente?
Visivamente l'insieme del pacchetto aerodinamico è completamente nuovo. Gli elementi più caratteristici sono le piccole fiancate che possono accogliere i radiatori più piccoli, dovuti alla ridotta capacità di raffreddamento del motore V8, ma ci sono ancora tante caratteristiche interessanti in ogni area. Sotto la pelle, il maggior cambiamento riguarda la nuova scatola del cambio in titanio a sette marce, usato per la prima volta. Il motore V8 ha meno coppia del suo predecessore e siamo stati spinti a usare un cambio a sette marce per consentirci di sfruttare al meglio la potenza e la coppia del nuovo motore.
 
Nel 2005 lo sviluppo della monoposto è continuato fino all’ultima gara: anche nel 2006 ci sarà lo stesso programma aggressivo?
Assolutamente. Abbiamo alcuni sviluppi promettenti a corto e medio termine già pianificati per la monoposto. Dapprima avremo due telai R26 utilizzabili nel nostro secondo test del 2006, in modo da raddoppiare la percorrenza della nuova macchina e raccogliere dati, questo per assicurare ai nostri piloti di affrontare serenamente la corsa d'apertura del mondiale. La macchina che correrà in Bahrain sarà abbastanza differente da quella che avrà svolto i primi test.

Infine, la R26 avrà il compito di difendere i due titoli mondiali. Può essere in grado di farlo?
Noi pensiamo certamente di sì. Ma il vero livello di competitività non sarà chiaro fino a quando non si correrà sul serio nella prima gara. Con questo non voglio pensare a un disegno sbagliato o trarre conclusioni affrettate prima di allora. Ma noi siamo molto attenti al fatto che dopo una stagione di successo, è difficile conservare il momento vincente. Non ci siamo rilassati in alcun settore, e il nostro approccio al progetto non è stato affatto conservativo. Questo è vero anche a Viry, dove la squadra dei motoristi ha svolto un lavoro fantastico in termini di affidabilità e prestazioni. La R26 è un biglietto da visita decisamente aggressivo da parte del team e significa che vogliamo restare al vertice anche nel 2006.


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