Notizie Formula 1
Intervista esclusiva a John Howett
03 Marzo 2006A una sola settimana dal primo Gran Premio del 2006, i team di Formula 1 sono impegnati nelle ultime preparazioni. Mentre alcune squadre sono ancora in difficoltà, il presidente della Toyota John Howett sente che il suo team è pronto alla gara inaugurale. Il reporter di F1Racing.net Stijn Keuris lo ha incontrato.
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Cosa cambia nel vostro lavoro ora che manca una sola settimana al primo Gran Premio?
Non molto. Abbiamo un nuovo pacchetto aerodinamico, che sembra buono. Ma lo sviluppo in Formula 1 non si arresta mai. Siamo in linea con i programmi, sempre in cerca di migliorare le nostre prestazioni. Ma più o meno i tempi sono quelli previsti.
La Toyota ha iniziato a lavorare sul motore V8 e sulla nuova vettura molto presto. E' questo il motivo per cui ora il vostro lavoro è in linea con i programmi, mentre altri team come la McLaren sono in difficoltà?
Penso che ogni team scelga la propria direzione. Pensavamo che fosse meglio iniziare presto. Non credo che ci siano affatto problemi con il nostro V8. E' stato piuttosto impegnativo svilupparlo, ma ora il pacchetto della Toyota è buono e completo.
Il 2006 sarà la miglior stagione della Toyota?
E' sempre difficile fare previsioni. Abbiamo lavorato molto sodo durante l'inverno e vogliamo essere il miglior team gommato Bridgestone. Questo significa principalmente che dobbiamo stare davanti a Williams e Ferrari, e questa sarà una sfida. In base alla competitività delle gomme, poi, speriamo di essere in condizione di vincere una gara.
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Quando avete firmato l'accordo con la Bridgestone sapevate già che sarebbero diventati unici fornitori in F1 dal 2007?
Non lo sapevo. Avevamo un'ottima relazione con la Michelin, ma abbiamo deciso che fosse il momento giusto per passare alla Bridgestone. Abbiamo sempre saputo che la Michelin si sarebbe ritirata se si fosse prospettata l'ipotesi di un monogomma in Formula 1, mentre la Bridgestone diceva di preferire la concorrenza, ma che avrebbe lottato per restare se fosse stata imposta questa regola. La nostra sensazione era che se fosse stata presa questa decisione, la Bridgestone sarebbe stata maggiormente impegnata a restare, anche se non era questa la loro preferenza.
Non è strano il passaggio di alcuni top team alla Bridgestone quest'anno, dopo un anno così difficile per la casa giapponese?
Potete vederla così, ma non dimenticate che hanno vinto molti campionati. La Bridgestone è ancora un ottimo gommista. La nostra sensazione è che torneranno a fornire ottime gomme durante la stagione.
I team Bridgestone hanno condiviso informazioni sulle prove di gomme quest'inverno. Come sta andando questa collaborazione?
Da quello che so anche i team Michelin stanno probabilmente facendo la stessa cosa ora, in virtù delle nuove regole. Tutti i team Bridgestone vogliono che le gomme siano competitive. Abbiamo vetture diverse, ma la Bridgestone offre delle variazioni con le diverse mescole.
Max Mosley ha dichiarato che ci sarà una sorta di ultimatum per l'iscrizione dei team al campionato 2008. Che ne pensate?
Dobbiamo aspettare e vedere come cambieranno le regole e quale sarà il periodo di applicazione. Se guardate le regole ora, i team si possono iscrivere fino a novembre per il campionato del prossimo anno. Penso che sarebbe triste se i costruttori non fossero più coinvolti in Formula 1, ma sono convinto che raggiungeremo un buon compromesso.
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Esiste ancora la possibilità di una serie alternativa?
Non penso che sia un'eventualità gradita da nessuno. Molti costruttori hanno vissuto un'esperienza negativa in questo senso negli USA, con la IRL e la CART. Ma ci sono dei principi base su cui i costruttori non possono transigere: trasparenza, distribuzione dei fondi anche ai team minori, cose del genere. Penso che raggiungeremo questi obiettivi, e che tutta la Formula 1 ne trarrà beneficio.
Ritiene che ci siano troppi cambiamenti regolamentari?
Penso che il problema sia relativo ai costi. In termini di sicurezza, per esempio, è necessario ridurre la potenza. Ma bisogna anche assicurarsi una griglia competitiva per i tifosi. Non si tratta di cambiare per il gusto di farlo, ma in vista di un obiettivo sensibile. Lo stesso vale per tutti i team.
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| Albers alla guida della Midland |
Com'è il rapporto della Toyota con la Midland?
Ottimo. Principalmente forniamo loro lo stesso motore su cui stiamo lavorando e usando più motori otteniamo più informazioni. Siamo piuttosto contenti della nostra partnership con loro.
Ci sono voci secondo cui la Toyota acquisirà la Midland nel futuro, come secondo team, come ha fatto ora la Red Bull con la Scuderia Toro Rosso.
Non credo che abbiamo un interesse ad avere un secondo team. Abbiamo deciso di fornire motori perché c'era carenza di fornitori motoristi in Formula 1. Questo impegno a favore dello sport come costruttore è accettato dalla Toyota. Ma non credo che la nostra ambizione sia avere un secondo team.
Comprendete la decisione della Red Bull di acquisire la Minardi per avere un secondo team?
E' una loro decisione. Per noi un team a tempo pieno è sufficiente, anche dal punto di vista delle prestazioni.
Siete d'accordo che la Toro Rosso utilizzi un motore V10 limitato?
Dalla mia prospettiva, lo spirito originale delle regole prevedeva che i team minori potrebbero non avere le risorse per adattarsi ai V8. Ma se guardiamo i profitti della Red Bull, probabilmente loro dispongono delle risorse necessarie. Non conosco molti sport in cui un'equivalenza del genere funzioni bene. Se la FIA onorerà l'impegno che hanno portato avanti, non abbiamo ragione di ritenere che loro non lo faranno. Non ci sono assolutamente vantaggi a schierare un V10.
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