
L'atmosfera che si respira tra gli addetti ai lavori è alle stelle: oramai si contano le ore che ci dividono al Gran Premio del Bahrain. Per la prima volta il campionato del mondo inizia in medio oriente, dato che in Australia, sede storica d'apertura, si stanno disputando i giochi del commonwealth.
A Sakhir quindi continuano ad arrivare container e le imponenti strutture di accoglienza si stanno via via riempiendo. Le zone riservate ai VIP sono state preparate alla perfezione, per garantire una partenza in grande stile, e fanno da contraltare ad un paddock dove si stanno accumulando gli scatoloni portati dalle scuderie.
Ogni team porta con sè dai 50 agli 80 colli, ciascuno dei quali del peso di 40 tonnellate. Per la maggior parte si tratta di materiali legati alla pista - gli chassis, i motori, gli utensili meccanici, ecc. - ma una buona percentuale riguarda elementi che poco o nulla hanno a che fare con la corsa (come ad esempio le pentole degli chef!).
L'apparato hardware fa capitolo a sè. Per la Formula 1 sono stati creati dei computer che hanno poco a che vedere con le comuni macchine domestiche. Si stima che in totale ci siano 180 mainframe e 300 laptop, collegati tra loro da cavi per una lunghezza totale di circa 4 chilometri. Senza dimenticare gli strumenti di comunicazione radio: si contano quasi 1200 tra cuffie e walkie-talkie, in pratica uno per ogni addetto ai lavori.
Per rinfrescaree le idee e tenere salda la concentrazione nell'inferno del Golfo del Bahrain gli organizzatori hanno predisposto 37.000 litri di acqua minerale e drink energetici. Chiaramente anche i bolidi sono molto assetati, ed è per questo che dovrebbero essere sufficienti i 15.000 litri di benzina messi a disposizione dalle compagnie petrolifere. Questo è il quantitativo massimo richiesto, nel caso in cui tutte e 22 le Formula 1 finissero il GP: si calcola infatti cheogni macchina consumerà, dal primo giro lanciato alla bandiera a scacchi, circa 500 litri di benzina. Ciononostante è bene ricordare che un propulsore di Formula 1 è MOLTO più efficiente dei normali motori di serie.
Altrettanta la benzina che sarà messa a disposizione delle gare di contorno (il GP delle celebrità del Golfo e la Michelin Cup).
Il Gran Premio del Bahrain sarà il banco di prova per le scuderie che in questo inverno hanno speso 4 milioni di ore uomo per la progettazione delle monoposto. Un lavoro extra rispetto al passato, dovuto soprattutto al fatto che i motori sono stati ridotti di cilindarata e potenza. Facendo quattro conti gli statistici hanno calcolato che ogni giro costerà alla macchina circa 3000 dollari. Niente male!
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