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29 Novembre 2009

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Button non vede l'ora del via

Button non vede l'ora del via

09 Marzo 2006

L'attesa è grande per il via della nuova stagione e anche Jenson Button non fa eccezione. Già presente in Bahrein, il pilota inglese della Honda non vede l'ora di scendere finalmente nell'abitacolo venerdì per la prima sessione di prove libere del Campionato del Mondo 2006.

Attendi con ansia che inizi la nuova stagione?
"Non vedo l'ora! Tutto il durissimo lavoro svolto nei test invernali è fondamentale, ma io ho le corse nel sangue e quindi è ovvio che ho già iniziato il conto alla rovescia dei giorni che mancano al grande appuntamento. Nutro grandi speranze per questa stagione e l'intero team è a dir poco euforico dopo avere constatato i grandi progressi compiuti dalla scorso anno. Credo che sarà uno dei campionati più belli da molti anni a questa parte e, per quanto ci riguarda, ritengo che il nostro team si batterà per le posizioni di vertice.

A quanto pare, i test hanno dato ottimi riscontri. Come giudichi le prestazioni della nuova macchina?
"È stato un inverno molto lungo e l'intero team ha dato fondo alle energie svolgendo un'incredibile mole di lavoro. Nei test, il livello di affidabilità è stato ottimo. Quest'inverno, ho percorso il maggior numero di chilometri fra tutti i piloti titolari e anche come team siamo i primi in quanto a chilometraggio, quindi è un risultato fantastico. È molto importante fare macinare chilometri alla macchina e al motore e così facendo si hanno anche maggiori opportunità di provare le gomme e i componenti.

Come ti sei preparato fisicamente per la nuova stagione?
"Fisicamente, non sono mai stato così in forma. Ho trascorso molto tempo nel campo sportivo olimpico di Lanzarote e ancora adesso mi alleno praticando pressoché qualsiasi disciplina immaginabile, in modo da sottopormi a carichi di lavoro sempre più impegnativi - triathlon, biathlon e anche molte gare, che costituiscono un'ottima base di preparazione perché ti abitui alla competizione e sviluppi la mentalità necessaria per i gran premi. Mi sento fisicamente bene e mentalmente molto forte."

Cosa mi dici della gara di apertura del mondiale in Bahrein?
"È fantastico che il campionato ora inizi con il Gran premio del Bahrein. Abbiamo girato su quel tracciato tre settimane fa, approfittandone per provare le gomme nelle condizioni di clima caldo, cosa non consentita sui circuiti europei dove a volte è stato davvero molto freddo. Come sempre, sarà la prima gara del mondiale a consentirci di stabilire il nostro livello di competitività rispetto agli altri team. Le prestazioni registrate nei test sono però state sempre molto incoraggianti e quindi partiamo per il Bahrein con la ferma intenzione di lottare per la vittoria. È questo l'obiettivo con cui scenderemo in pista in ogni gran premio di questa stagione, cioè essere là davanti a batterci in ogni occasione.

Come ti trovi a lavorare con Rubens Barrichello e c'è qualcosa che hai imparato da lui?
"Rubens è un ottimo ragazzo e arricchisce il team con la sua grande esperienza. Penso che non si apprenda niente dagli altri piloti per quanto riguarda il modo di guidare o di lavorare perché questi sono aspetti del tutto personali, mentre può risultare molto utile confrontarsi con nuovi punti di vista.

Quanto ritieni sia importante per te avere come compagno di squadra un pilota che ha dimostrato di sapere vincere dei gran premi?
"Penso che si creerà un clima molto competitivo fra di noi. Rubens ha ancora molta fame di successo. Abbiamo un ottimo rapporto professionale e dovremo lavorare a stretto contatto fuori dalla pista affinché il team ottenga il miglior risultato possibile. Quando siamo al volante, invece, spingeremo entrambi al massimo. In passato, ci siamo affrontati in alcuni duelli spettacolari e superati reciprocamente con delle bellissime manovre di sorpasso. Quest'anno, corriamo con le stesse macchine e quindi sono sicuro che ci troveremo vicini molte volte, come sono certo che ci affronteremo sempre con grande lealtà!"

Com'è il nuovo V8 rispetto al precedente V10?
"La differenza è che il V8 sviluppa una coppia notevolmente inferiore. Sì, certo, usufruiremo di una minore potenza, traducibile in circa 25-30 km orari in meno in fondo ai rettilinei, ma non è questa la differenza più grande. Più che altro, si fatica ad abituarsi alla coppia erogata da questo motore, perché non si potrà più ricorrere alla coppia per uscire da situazioni difficili. Se commetti un errore, non puoi più "giocare il jolly" e quindi ne pagherai sicuramente le conseguenze. Non ho cambiato per niente il mio stile di guida per adattarlo al motore, in quanto ho sempre cercato di essere il più graduale possibile."

Cosa ne pensi del nuovo sistema di qualifiche? E della reintroduzione del cambio gomme a metà gara?
"Credo che il nuovo sistema di qualifiche sia buono. La gente si divertirà tanto perché potrà vedere molte macchine in pista e questa è una cosa importante per la Formula Uno, inoltre dopo la prima sessione di qualifiche il pubblico si sarà già abituato al nuovo formato. I cambi gomme sono molto importanti per la spettacolarità di questo sport e anche perché coinvolgono molte persone nei pit-stop. In queste soste ai box, si assiste infatti a un vero e proprio lavoro di squadra e questo è fantastico oltre a essere, credo, apprezzato dagli spettatori."


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