
Gara al fulmicotone sul tracciato mediorientale di Sakhir: la vittoria va ad Alonso, che precede sul traguardo per un solo secondo Michael Schumacher. Strepitosa rimonta di Raikkonen, che chiude il podio.
Prima del via, Monteiro decideva di partire dai box per un problema meccanico.
Allo spegnimento delle luci rosse ottimo spunto di Alonso, che superava Montoya ma si trovava la strada bloccata da Massa, bravo a chiudere gli spazi difendendo la prima posizione di Michael Schumacher. Lentissimi sia Button che Heidfeld. Notevole anche lo start di Raikkonen, che approfittava di un contatto nelle retrovie tra Nico Rosberg e Christjian Albers: il tedesco si sarebbe fermato il giro seguente per cambiare il musetto, per l'olandese non c'era nulla da fare.
Nonostante la caparbietà, Massa veniva passato dal campione del mondo qualche curva più in la; quarto era Montoya seguito dalle Honda, impegnate in una lotta senza quartiere che avrebbe visto prevalere alla fine Jenson Button nei confronti di Rubens Barrichello, i cui problemi tecnici lo avrebbero fatto terminare molto staccato.
Nelle prime tornate Schumacher faceva l'andatura, mentre Massa recuperava terreno su Alonso sino ad avventurarsi ad una staccata ritardata alla curva 1: la Ferrari numero 6 partiva in testacoda tagliando pericolosamente la strada alla Renault, che riusciva incredibilmente ad evitare l'impatto. Per il brasiliano gara la gara si sarebbe definitivamente compromessa al pit-stop immediatamente successivo, quando perdeva 40 secondi per problemi ad un bullone.
Nelle retrovie si registravano le rimonte di Raikkonen e Rosberg, le buone prestazioni di Webber (costantemente in zona punti) e Coulthard, e le difficoltà di Giancarlo Fisichella, che teneva faticosamente a bada Villeneuve in nona posizione.
Michael Schumacher era il primo a fermarsi, cedendo temporaneamente la leadership ad Alonso, i cui cinque secondi di ritardo avrebbero rappresentato un gap troppo grande da essere colmato nei quattro giri precedenti il rifornimento. Difatti il tedesco riusciva ad accaparrarsi la seconda posizione - Montoya era salito in vetta per qualche tornata in virtù della prima sosta ritardata - ma lo spagnolo approfittava delle gomme Michelin per ridurre il distacco a pochi decimi.
Intanto Fisichella era il primo pilota a ritirarsi per problemi al motore: dopo aver strenuamente lottato per posizioni sempre meno interessanti, alzava infine bandiera bianca. Raikkonen, che si sarebbe fermato una sola volta, si trovava addirittura in quarta piazza, seguito da Jenson Button, David Coulthard (anch'egli sull'unico rifornimento), Webber, Klien e Villeneuve, che si sarebbe ritirato di lì a poco per la rottura del motore BMW.
Mentre Vitantonio Liuzzi si rendeva protagonista di un testacoda senza conseguenze, proseguivano sia la spettacolare rimonta di Rosberg, autore del giro più veloce in gara, che la prove incolori di Barrichello e delle due Toyota, nei confronti dei quali stava recuperando anche Massa.
Dopo il pit-stop di Raikkonen ci si avvicinava al momento clou del Gran Premio: Michael Schumacher e Alonso, separati da pochi decimi, erano prossimi al loro ultimo rientro ai box. Il ferrarista si sarebbe fermato per primo, lasciando al campione in carica due giri utili per girare velocemente; il traffico però non era d'aiuto al nervoso Alonso, che tornava ai box con un vantaggio molto esiguo: al momento di rientrare in pista si sarebbe quindi trovato fianco a fianco con Michael Schumacher alla curva 1, ma la migliore traiettoria gli sarebbe stata fondamentale per mantenere la vetta sino al termine.
La classifica, ormai definita per i primi due posti, era ancora in discussione per il gradino più basso poiché Raikkonen era riuscito a sopravanzare Button ai box, rallentato accidentalmente da Trulli. L'inglese tentava in tutti i modi il sorpasso alla McLaren senza però riuscirvi. Montoya si installava senza problemi in quinta posizione; altrettanto tranquilla la gara costante di Webber che chiudeva sesto.
Per lo scatenato Nico Rosberg però c'era ancora tempo per recuperare e a farne le spese sarebbero state le due Red Bull Ferrari di Coulthard e Klien, entrambi sorpassati in extremis. Massa a sua volta riusciva nel platonico tentativo di arrivare a ridosso della zona punti sopravanzando lo scozzese nelle ultime tornate, mentre il bravo Vitantonio Liuzzi chiudeva la lista di chi non è stato doppiato.
Attardati di un giro l'inconcludente Heidfeld, protagonista di un bel duello con l'onnipresente Coulthard, il discreto Scott Speed con la seconda Toro Rosso, le due catastrofiche Toyota di Ralf Schumacher e Trulli, separate dall'altrettanto disastrosa Honda di Barrichello. Staccato di due giri Monteiro con la Midland, mentre era siderale il ritardo di Sato con la Super Aguri (autore di 6 pit-stop).
Inizia ottimamente l'annata di Alonso ma i rivali non mancheranno. Ci si attendeva qualcosa in più da Button, che ha egualmente chiuso quarto, mentre applausi meritati vanno a Raikkonen autore ancora una volta di una rimonta eccezionale. L'appuntamento si rinnova tra sette giorni in Malesia.
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