
Il Gran premio di San Marino è stato avaro di soddisfazioni con l'Honda Racing F1 Team, che si è dovuto accontentare del settimo posto di Jenson Button e del 10° di Rubens Barrichello.
I due piloti Honda si attendevano ben di più dal gran premio, disputatosi sui 62 giri, dopo essere scattati dalla seconda (Jenson) e terza (Rubens) piazzola della griglia. L'andamento della gara, sia in pista sia nella corsia box, ha però riservato loro solo note amare.
Alla partenza, Jenson ha mantenuto la seconda posizione occupata in griglia accodandosi a Michael Schumacher alla Curva 1. Rubens, non è invece scattato altrettanto bene, perdendo due posti all'ingresso della prima curva. Al termine del primo giro, la Safety Car è entrata in pista a seguito di un incidente che ha coinvolto gli ultimi due piloti del gruppo. Alla ripresa della gara al terzo passaggio, i due alfieri dell'Honda Racing F1 sono ripartiti bene, dimostrando che la difficoltà di mandare le gomme in temperatura palesata in Australia è stata superata. I due piloti Honda hanno poi conservato la terza e quinta posizione fino al primo pitstop al 14° (Rubens) e al 15° (Jenson) passaggio.
Alla prima sosta di Rubens, l'attrezzatura di rifornimento non alimentava il carburante e quindi i meccanici hanno dovuto velocemente utilizzare quella della macchina di Jenson. In occasione del primo pitstop di Jenson, si è verificato un problema al dado di fissaggio della ruota posteriore destra e poi nella seconda sosta, il lollipop è stato sollevato e poi subito riabbassato mentre la pistola di rifornimento era ancora inserita nel bocchettone. La monoposto è così ripartita in anticipo, determinando il distacco del tubo flessibile della benzina che ha colpito vari meccanici facendoli cadere. Dal tubo è poi fuoriuscito del carburante, ma fortunatamente nessuno si è ferito in modo grave e poi gli uomini della CEA erano pronti con gli estintori, che non sono stati comunque utilizzati.
Rubens è rientrato per la seconda e ultima sosta al 34° giro, mentre Jenson ha effettuato un terzo pitstop al 44° passaggio, uscendo dalla corsia box al nono posto. Jenson è infine transitato sotto la bandiera a scacchi in settima posizione, a 1,8 secondi da Mark Webber. Rubens è giunto 10°, a mezzo minuto da Ralf Schumacher.
L'Honda Racing F1 Team si trasferirà ora a Silverstone per un test di tre giorni in vista della prossima gara, il Gran premio d'Europa, in programma il 7 maggio.
"Non ci sono dubbi che oggi abbiamo gettato alle ortiche la possibilità di salire sul podio - si è lamentato Button - visto che la macchina era veloce e la strategia era buona. Al primo pitstop, ho avuto un problema in fase di installazione della ruota posteriore destra, poi alla seconda sosta il lollipop è stato sollevato prima che il tubo del carburante venisse scollegato dal bocchettone. Purtroppo, quando succedono queste cose, ne viene coinvolta tutta la squadra addetta ai pitstop. Il Capo meccanico ha sollevato perfettamente il lollipop centinaia di volte prima di oggi e so che farà di tutto per assicurarsi che ciò non succeda più. Per fortuna, nessuno si è ferito in modo serio e sono certo che i ragazzi daranno il massimo come sempre nella prossima gara. Oggi è stata una giornata storta, ma abbiamo dimostrato di avere un ottimo passo e compiuto sicuramente grossi progressi rispetto alla gara in Australia. Come abbiamo detto molte volte in passato, quello che conta ora è rimanere concentrati e continuare a dare il massimo."
"Il weekend di Imola si è concluso in modo deludente - ha aggiunto Barrichello - dopo le dopo le prestazioni molto incoraggianti dei primi giorni. Sono partito male e poi ho perso molto tempo al primo pitstop. La pistola di rifornimento si è inceppata e così il team ha dovuto utilizzare quella di scorta. La macchina aveva un buon passo, in particolare nella prima parte di gara, mentre ha avuto qualche difficoltà nella fase centrale. La riduzione del passo è stata causata dalle ruote posteriori che tendevano a bloccarsi; sebbene i freni siano andati molto meglio, le gomme posteriori si bloccavano con le gomme nuove. Va comunque detto che il bilanciamento della macchina è decisamente migliorato e quindi stiamo diventano sempre più competitivi. Dobbiamo solo lavorare sulle aree che ci penalizzano. Se non fosse stato per il problema durante il rifornimento, sarei potuto giungere nei primi sei. Il team sta lavorando bene e siamo soddisfatti di come abbiamo rimediato al problema del riscaldamento ritardato delle gomme, quindi speriamo di rifarci presto al Nürburgring fra due settimane."
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