Formula 1
28 Novembre 2009

Notizie Formula 1

Magico Michael!

Magico Michael!

23 Aprile 2006

Ritorno al successo dopo trenta giri di suprema tensione per il campionissimo Michael Schumacher, che ha preceduto di pochi secondi il detentore del titolo Fernando Alonso. Il concreto Juan Pablo Montoya ha completato il podio del Gran Premio di San Marino.

Buona la partenza di Alonso, ma bravi anche Button e Schumacher
Buona la partenza di Alonso, ma bravi anche Button e Schumacher

Al via ottima partenza di Alonso che sopravanzava Barrichello ma veniva chiuso da Massa (M. Schumacher e Button avevano mantenuto le rispettive posizioni); poco dietro bello anche lo spunto di Trulli che aveva recuperato sulla McLaren di Raikkonen (superato anche da Webber al Tamburello). Nelle retrovie Albers veniva tamponato da Ide e si produceva in uno spettacolare ribaltamento fortunatamente privo di conseguenze. La safety-car, entrata in pista per motivi di sicurezza, usciva dopo poco riaprendo le danze.

La Ferrari n. 5 faceva siglare, tornata dopo tornata, giri sempre più veloci anche se era tenuta a bada dalla Honda di Button, che si manteneva a circa un paio di secondi. Dietro a loro Massa e Alonso si studiavano, girando comunque su ottimi tempi e creando un vuoto con il gruppo formato da Barrichello, Ralf Schumacher, Montoya. Jarno Trulli si ritirava dopo appena qualche tornata per problemi al piantone dello sterzo, dando modo a Webber e Raikkonen di risalire; dietro a questi Villeneuve, Fisichella, Rosberg e Coulthard.

Montoya precede Trulli, ma per l'italiano la gara sarebbe finita presto: un sinistro problema al piantone dello sterzo lo ha messo KO
Montoya precede Trulli, ma per l'italiano la gara sarebbe finita presto: un sinistro problema al piantone dello sterzo lo ha messo KO

Le Honda erano le prime a fermarsi per il rifornimento; dopo poco anche gli altri protagonisti avrebbero effettuato la propria sosta ai box. In questo contesto la Ferrari di Massa lasciava strada al veloce Alonso che recuperava così la seconda piazza in via definitiva, e si faceva superare anche da Button. M. Schumacher si sarebbe fermato di seguito, con un vantaggio di circa dodici secondi da Alonso - il che gli avrebbe consentito, nonostante il buon ritmo (con tanto di giro veloce) tenuto dallo spagnolo, di ripassare agevolmente in testa.

Dopo la prima sosta però qualcosa sembrava essersi inceppato nel meccanismo della Ferrari, che sino a quel momento aveva dettato il ritmo; il campione del mondo infatti impiegava poche tornate per posizionarsi stabilmente negli scarichi del tedesco dando vita ad un duello d'altri tempi. Dietro ai primi due la classifica era in continua evoluzione: Button aveva perso tantissimo tempo al secondo dei suoi tre rifornimenti a causa di un errore da parte dei meccanici (gli era stato imposto di partire nonostante il bocchettone della benzina fosse ancora attaccato), e Massa aveva così riguadagnato il podio.

Altissima tensione tra Schumacher e Alonso, protagonisti, a parti invertite, del duello dello scorso anno
Altissima tensione tra Schumacher e Alonso, protagonisti, a parti invertite, del duello dello scorso anno

La seconda sosta ai box diveniva fondamentale, poiché il divario tra il primo e il secondo era nell'ordine di centesimi di secondo. Alonso decideva di fermarsi per primo, sebbene avesse compiuto addirittura quattro giri in più rispetto al ferrarista nel primo stint, per cercare di avere la meglio con la pista libera; Michael Schumacher copiava il rivale fermandosi al giro successivo e riuscendo incredibilmente a tornare in pista davanti allo spagnolo, seppur di pochi decimi. Le ultime venti tornate sarebbero state al calor bianco, poiché la Renault numero 1 era decisamente più veloce della Ferrari. Ogni curva pareva quella buona per il sorpasso, ma i nervi saldi del tedesco avrebbero indotto all'errore Alonso quando mancavano tre giri al termine: un piccolo distacco di due secondi che lo spagnolo non sarebbe più stato in grado di recuperare. Schumacher tagliava così per primo il traguardo davanti ad una folla estasiata, interrompendo un digiuno che durava da diversi mesi.

Sebbene l'interesse della gara fosse stato catalizzato dall'estenuante duello per la prima posizione, dietro non mancavano i colpi di scena. Montoya infatti sopravanzava al secondo pit-stop Massa, e guadagnava così il gradino più basso del podio; la stessa cosa faceva Raikkonen ai danni di Webber (classificati rispettivamente quinto e sesto).

folla in delirio per il sucesso di Schummy
folla in delirio per il sucesso di Schummy

Button tentava di limitare i danni alla Honda col settimo posto, mentre Fisichella, con una strategia molto articolata che faceva presagire ad una sola sosta (in realtà ce ne sarebbero state due), riusciva a recuperare l'ultimo punto a disposizione. Ralf Schumacher, che era uscito dalla zona punti dopo il primo pit-stop, concludeva un'anonima prestazione in nona piazza, precedendo Barrichello, Rosberg e Villeneuve, ultimo pilota non doppiato. Ad un giro di distanza Heidfeld e le due Toro Rosso di Liuzzi e Speed (bravo l'italiano a rimediare ad un testacoda commesso nelle prime tornate), ancora più staccato Monteiro con l'unica Midland Toyota superstite.

Tra i piloti ritirati le Red Bull di Coulthard e Klien (la cui posizione è a rischio, dopo la prova odierna), e le Aguri Honda di Sato e Ide.

la festa del podio. Per la Ferrari è salito Jean Todt
la festa del podio. Per la Ferrari è salito Jean Todt

Con questo successo Michael Schumacher torna alla vittoria anche se in classifica piloti le cose cambiano di poco. La Renault di Alonso (due successi e due secondi posti) ha dimostrato di essere ancora l'avversario da battere, e probabilmente, in altre circostanze, sarebbe riuscita a vincere senza troppi problemi. Bravo Montoya, ancora a podio, meno bene Raikkonen a cui si chiede sempre la super-prestazione.

La graduatoria dei costruttori vede Ferrari e McLaren recuperare lievemente sulla Renault, ma serviranno altre tipologie di prestazioni per mettere in pensiero la scuderia transalpina. L'appuntamento si rinnova tra quattordici giorni con il GP d'Europa al Nurburgring.


altre news


Homepage



Calendario test

01 Dic. Jerez
02 Dic. Jerez
03 Dic. Jerez
descrizione completa