
Il team inglese non è riuscito a centrare l'obiettivo che aveva in mente: concludere a punti la gara spagnola. Entrambe sono arrivate al traguardo, ma fuori dai primi otto: nono Webber ed undicesimo Rosberg.
"E' ovvio, c'è molto disappunto per non essere giunti in zona punti", ha commentato il direttore tecnico Sam Michael. "E' stato positivo aver finito la gara con entrambe le monoposto, ora dobbiamo guardare a Monaco con più ottimismo. Mark e Nico hanno compiuto una buona partenza, ma poi ci siamo persi nel traffico e a Barcellona è difficile venirne fuori".
"La nostra è stata una strategia comune a molti altri team, ma a noi è mancata un po' di velocità in più", ha ammesso Mark Webber. "Eravamo preparati a questa gara dopo tanti giri compiuti qui in inverno, infatti la situazione non è cambiata molto dai test privati. Abbiamo finito la gara con un giro di ritardo rispetto agli altri e questo non è stato piacevole, ma ciascuno di noi sta lavorando per fare meglio a Monaco".
Nico Rosberg ha aggiunto: "La F1 è differente dalla GP2 dove c'è più lotta e si possono prendere più punti. In F1 spesso sei costretto a correre senza poter portare a casa nemmeno un punto, com'è successo oggi. La gara non è stata del tutto negativa ed io mi sono migliorato partendo 13esimo e giungendo al traguardo 11esimo". Il pilota tedesco ha poi aggiunto "Sfortunatamente abbiamo fatto un errore al mio secondo pit stop così mi sono trovato dietro a Trulli e mi è costato del tempo prezioso per il mio ultimo stint. Ho anche provato il disappunto di essere doppiato ed è la prima volta che mi capita. La cosa positiva è che sia Mark che io almeno abbiamo finito la gara ed ora cerchiamo di guardare con fiducia a Monaco, dove avremo un motore nuovo e potremmo essere più forti. L'anno scorso arrivai terzo in GP2 e questo è un buon presagio per la mia gara in F1".
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