
Con il Gran Premio di Monaco il Campione del Mondo in carica Fernando Alonso, ha incrementato il suo vantaggio su Michael Schumacher a 21 punti nella lotta per il Titolo Piloti. Mentre lo spagnolo dominava la corsa davanti a tutti, Schumacher doveva combattere per guadagnare posizioni su un circuito che notoriamente non consente sorpassi.
Il pilota tedesco della Ferrari ha terminato la gara con un combattutissimo quinto posto dopo esser partito dalla pit lane a causa della penalizzazione decisa dalla FIA. Il suo compagno di squadra, Felipe Massa, partendo dall'ultima fila della griglia, dopo un incidente durante le qualifiche, ha terminato invece la gara in nona posizione.
"Siamo molto delusi, ovviamente," ha detto Jean Todt. "Il quinto posto di Michael e il nono di Felipe non sono certamente piazzamenti all'altezza del pacchetto che avevamo a disposizione: una macchina molto competitiva, equipaggiata con gomme Bridgestone davvero performanti. Ci restano i quattro punti portati a casa da Michael, che sono comunque importanti: lui ha combattuto dall'inizio alla fine, offrendo una bella prestazione. Felipe è rimasto sempre nel traffico, rallentato da vetture più lente della sua, e ha soltanto sfiorato la zona punti. Anche se oggi abbiamo perso terreno prezioso nella lotta per i due campionati, la nostra motivazione resta grandissima: daremo il massimo per affrontare nella maniera migliore le prossime undici gare."
Michael Schumacher ha aggiunto: "Sono contento di essere risalito fino alla quinta posizione, pur essendo partito dalla pit-lane: non posso però negare che sento ancora la delusione per quanto accaduto ieri, soprattutto alla luce della prestazione odierna. Siamo rimasti stupefatti dalla durezza della decisione della giuria. Posso capire che, dall'esterno, le cose possano sembrare un po' strane ma se non si hanno tutte le informazioni è difficile dare dei giudizi sensati. Si tratta di valutare i fatti in maniera aperta. Mi dispiace che il giro di Fernando sia stato rovinato, non era certo mia intenzione farlo. In quel momento, non sapevo dove si trovasse la sua macchina perché non avevo ricevuto comunicazioni via radio. Sono in Formula 1 da sedici anni e mi sono abituato a convivere con situazioni del genere. Siamo appena alla settima gara del Campionato e ritengo che i giochi siano ancora aperti: tutti hanno potuto capire oggi che mollare la presa è qualcosa che non fa parte di me."
Felipe Massa ha proseguito: "Una gara, si può dire tutto il weekend, da dimenticare al più presto. Potevamo portare a casa dei punti che sarebbero stati meritati ma siamo soltanto riusciti ad arrivare alla soglia dei piazzamenti che contano. Alla partenza ero riuscito a portarmi davanti alle Super Aguri ma poi sono stato rallentato dalla collisione fra le due Midland e sono stato ricacciato indietro: nelle prime fasi ho perso tantissimo tempo dietro vetture nettamente più lente. Poi sono sempre stato nel traffico, riuscendo a spingere al massimo solamente in una manciata di giri dopo il pit-stop. La macchina era molto buona, così come le gomme Bridgestone. Voglio fare i miei complimenti a Michael: ha fatto una grandissima gara, dimostrando che i risultati li conquista in pista e non altrimenti, come è stato ingiustamente detto ieri. Ora vogliamo voltar pagina e concentrarci sulle prossime gare, dove sono certo che andremo forte."
Il direttore tecnico Ross Brawn ha concluso: "Le macchine si sono comportate molto bene, per tutta la gara, tanto è vero che abbiamo fatto con Michael il giro più veloce della corsa. Le gomme Bridgestone sono state eccellenti, tanto come prestazione che come costanza. A metà gara abbiamo cambiato strategia, anticipando la sosta per uscire dal traffico: in questo modo siamo riusciti a superare diverse vetture. Poi siamo stati molto sfortunati con la safety-car, entrata in pista nel momento sbagliato: infatti, ci ha fatto perdere un giro sulle vetture immediatamente davanti a noi. Michael è stato capace di sdoppiarsi e di lottare con chi gli era davanti nelle battute finali ma oramai era troppo tardi. Chiaramente, è frustrante non aver ottenuto il risultato che avremmo potuto conquistare. Peraltro, questa delusione ci rende ancora più determinati per il prosieguo della stagione. Abbiamo la squadra, i piloti, la macchina e le gomme: daremo il massimo per fare la differenza sugli avversari nelle prossime undici gare."
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