
Nessuno era veramente interessato, oggi, a quello che accadeva in pista, dato che la maggior parte della gente aveva occhi solo per le partite del mondiale di calcio trasmesse in TV.
Nell'atmosfera molto internazionale del paddock cosmopolita è interessante osservare chi tifa per chi. Si può dire, ad esempio, che tutte le nazioni sostenevano l'Argentina nella loro battaglia contro la Germania, mentre c'era una maggiore suddivisione di favori più tardi quando è toccato all'Italia affrontare l'Ucraina. Nel nostro campo, due ragazze del reparto marketing e l'intero staff del servizio ristorazione di ambedue le squadre, Red Bull e Toro Rosso, erano chiaramente schierati per i giocatori tedeschi, per cui tutti nella squadra erano alla fine felici del loro successo, altrimenti chissà cosa ci avrebbero servito da mangiare nei prossimi giorni. Probabilmente una torta amara...
Ralf Schumacher ha, invece, ricevuto veramente oggi la sua torra, dato che ricorreva il suo 31° compleanno. Probabilmente apprezzerà ancor di più quello che gli verrà servito da mangiare nei prossimi giorni, più del cibo dell'ospedale che si è sorbito negli scorsi due anni, quando aveva regolarmente preso a sberle il muro all'esterno della curva parabolica di Indy. Si tratta sicuramente di un hat-trick che preferisce evitare di mettere a segno. Ma un segnale d'avvertimento gli è giunto, forse, proprio con quella torta della Toyota. I precedenti destinatari di simili attenzioni pasticciere da parte della squadra di Colonia, sono infatti sempre stati fatti fuori a fine stagione: Mika Salo aveva ricevuto una torta ed una maglietta speciale per il suo 100° Gran Premio e lo stesso era poi successo ad Olivier Panis per i suoi dieci anni di F.1. Ma entrambi, alla fine delle stesse stagioni delle rispettive celebrazioni, erano stati messi più o meno delicatamente alla porta. Forse, il fatto che per Ralf non è stata confezionata nessuna maglietta, ma solo la torta, va interpretato come un segnale relativamente positivo per il più giovane dei fratelli Schumacher.
Una delle biografie dedicate al mondo dell'automobilismo più popolari attualmente, negli Stati Uniti, e visibile in tutte le vetrine di librerie d'Indianapolis (il che significa complessivamente circa due vetrine) è quella relativa alla storia della vita di Danica Patrick. La ragazza ha solo ventiquattro anni e non ha mai vinto una sola gara di Indycar... Spazio alle immagini?
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