Formula 1
29 Novembre 2009

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La Renault lascia l'Ungheria a mani vuote

La Renault lascia l'Ungheria a mani vuote

06 Agosto 2006 / Risultati / Foto

Il Team Renault F1 esce dalla gara più drammatica della stagione 2006 a mani vuote dopo un pomeriggio movimentato sul sinuoso circuito dell'Hungaroring di Budapest. Giancarlo Fisichella è stato tradito dalle condizioni difficili e bagnate nelle prime fasi della gara, mentre Fernando Alonso si è ritirato dopo il suo ultimo pit-stop con un problema meccanico ancora da individuare.

Tuttavia, le statistiche da sole non riescono a raccontare la vera storia di un drammatico pomeriggio di sport automobilistico. Fernando, partito quindicesimo, nel quinto giro occupava già la terza posizione, dopo aver tagliato il campo dei concorrenti con l'ausiliio degli eccellenti pneumatici da bagnato intermedi della Michelin. Ha preso il comando al 17° giro, mentre Kimi Raikkonen effettuava la sua prima sosta; al 27° giro, quando è entrata la Safety Car, si era costruito un vantaggio di ben quaranta secondi.

Correndo nel secondo stint della gara con un carico notevole di carburante, aveva un piccolo margine di vantaggio su Jenson Button quando, al 51° giro, si è fermato per montare gomme da asciutto. Tuttavia, uscito dalla corsia dei box, un cedimento meccanico al retrotreno lo ha prima fatto sbandare alla curva n.1 per poi uscire definitivamente alla curva n.2. L'ultimo colpo di scena si è verificato comunque quando il suo avversario in campionato, Michael Schumacher, si è ritirato mentre era in quarta posizione, il che significa che il gap tra i due resta invariato ad undici punti a cinque gare dalla fine della stagione. Mentre la Ferrari ha ridotto di un punto il distacco nel campionato costruttori, il ritmo dimostrato dall'R26 e dagli pneumatici Michelin durante tutto il weekend, in condizioni molto diverse, sta a significare che il team affronterà la prossima gara in Turchia con ottimismo ed in maniera aggressiva.

"Nell'automobilismo succedono queste cose, ma è stata una gara incredibile," ha detto Fernando Alonso. "La prima parte è stata fantastica e la vettura si è comportata veramente bene in condizioni di bagnato, anche con un carico di carburante molto superiore a quello dei nostri avversari. Dopo la safety car, abbiamo evitato di prendere troppi rischi e, con gli pneumatici da asciutto, penso che avremmo potuto vincere facilmente. Ma, mentre uscivo dalla corsia dei box, qualcosa si è rotto al retrotreno e sono andato in testacoda alla curva n.2. Anche se sono deluso, tutto è relativo e, con il ritiro di Michael, significa che non abbiamo perso niente. Meglio ancora, questo weekend la vettura si è dimostrata molto competitiva. Stiamo ora iniziando la parte più importante del campionato e sono convinto, dopo questa gara, che ci troviamo in una ottima posizione. Vorrei anche congratularmi con Jenson per la sua meritatissima prima vittoria in un Gran Premio."

Giancarlo Fisichella ha commentato: "E' stato per me un pomeriggio difficile. Le condizioni di bagnato in genere mi favoriscono; ma la vettura era molto difficile da guidare nella prima parte della gara, con sottosterzo nelle curve seguito da improvvisi episodi di sovrasterzo non appena toccavo l'acceleratore. Ho seguito Michael per un lungo periodo ed infine sono riuscito a superarlo, ma poi sono uscito di pista alla curva n.8. Stavo spingendo molto per costruirmi un certo vantaggio, ma ho perso il retrotreno e danneggiato l'alettone. Ho continuato perché non mi pareva di aver subito danni, ma poi il pezzo si è staccato nel giro successivo e sono andato in testacoda alla terza curva. Per me questa non è stata una buona gara, ma sono ancora in lizza per la terza posizione in campionato e fiducioso di poter essere veloce in Turchia."

Flavio Briatore, Managing Director, ha aggiunto: "Oggi è stato un errore del team che ci è costato la vittoria a causa di un cedimento meccanico. Non è stata una bella giornata e mi dispiace molto per il team e per Fernando: tutti hanno fatto un lavoro fantastico in circostanze molto difficili. Ma in una giornata simile, bisogna pensare anche in termini di campionato, e non è cambiato nulla - a parte il fatto che sbbiamo una gara in meno che ci separa dalla fine della stagione. Inoltre, abbiamo dimostrato che ci possiamo riprendere alla grande dopo un weekend come quello di Hockenheim - ed anche dopo la penalizzazione inflitta venerdì a Fernando. Tutto ciò ci restituisce il vantaggio e continueremo a batterci per sfruttarlo al meglio in Turchia tra tre settimane."

Pat Symonds, Executive Director of Engineering, ha concluso: "Le gare sul bagnato sono spesso avvincenti; ma nessuno avrebbe potuto prevedere quante volte la situazione si sarebbe capovolta oggi pomeriggio. Come team, dobbiamo guardare il risultato da due punti di vista. In primo luogo, sono sicuro che oggi abbiamo perso la possibilità di guadagnare diciotto punti. Dall'altra parte, il danno subito in entrambi i campionati è minimo. Fernando è stato questo pomeriggio il primo della classe e sappiamo che il suo ritiro è stato causato da un cedimento della vettura, sebbene non ne conosceremo il motivo esatto fino a quando non avremo esaminato le parti. Infine, congratulazioni a Jenson Button e alla Honda. E' sempre bello vedere nuovi vincitori in Formula 1."


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