Formula 1
29 Novembre 2009

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Todt: "La nostra scommessa non ha pagato"

Todt: "La nostra scommessa non ha pagato"

08 Agosto 2006

"Abbiamo fatto una scommessa per cercare di portare a casa il massimo possibile", ha commentato Jean Todt dopo lo straordinario Gran Premio d'Ungheria di ieri. Condizioni della pista, posizioni di partenza e ritiri sono stati tutti elementi entrati in gioco al'Hungaroring, in una corsa nella quale inizialmente la Ferrari sembrava essere avviata verso una giornata disastrosa, proprio nel giorno in cui avrebbe dovuto capitalizzare le sfortune altrui.

Alla fine del week end si può invece dire che il risultato ottenuto dagli uomini di Maranello sia molto meno deludente di quanto non facessero presagire le premesse. I due rivali per il Mondiale, Michael Schumacher e Fernando Alonso, sono stati entrambi penalizzati per episodi avvenuti in pista durante le prove libere. Condannati a partire da metà schieramento nel giro di poche tornate, su pista bagnata, sono però entrati tra i primi quattro.

Nessuno dei due ha terminato la corsa, ricca di sorpassi e condizionata dal meteo mutevole, e prima della squalifica di Kubica solo Felipe Massa era riuscito a guadagnare un punticino iridato.

Ma nella tarda serata di ieri, dopo che Todt aveva già lasciato il circuito, è giunta la notizia della squalifica della BMW Sauber di Robert Kubica, trovata sottopeso, il che ha permesso a Massa di salire al settimo posto, e a Michael di entrare in zona punti. In totale la Scuderia Ferrari Marlboro si è così ritrovata con un bottino di tre punti, riducendo a sette punti il distacco sulla Renault, con Michael separato di dieci lunghezze da Fernando Alonso, a cinque gare dal termine.

Todt inizialmente era molto deluso: "Stiamo cominciando a metabolizzare la situazione - ha dichiarato prima della squalifica di Kubica -, ma avrebbe potuto essere anche peggio. Non è cambiato nulla e c'è una corsa di meno da disputare, quindi la differenza rispetto a prima è minima. Sarebbe potuto essere un disastro per noi oppure un colpo pesante nei confronti dei nostri avversari, ma queste sono le corse. Quello che conta è che nella classifica Costruttori abbiamo ridotto il distacco di un punto e che Felipe ne ha guadagnato uno in quello Piloti".

"Evidentemente è stata una gara a fasi alterne, e in certi momenti sembrava che le cose sarebbero finite male. All'inizio eravamo troppo lenti, poi quando la pista ha cominciato ad asciugarsi abbiamo migliorato ma non siamo riusciti a concretizzare. Dopo è sempre facile giudicare, ma le corse sono fatte così".

La scelta delle gomme ha giocato un ruolo chiave in questa corsa. Massa ha concluso con il giro veloce e Michael è risultato molto veloce, ma in certe fasi entrambi sono andati piuttosto piano: "In questa ottica bisogna considerare chi montava cosa in determinati momenti - ha spiegato Todt -. Vedrete così che non avevamo le gomme giuste per l'inizio della gara e poi quando la pista si è asciugata gli altri erano messi meglio, almeno fra le squadre che adottano le nostre stesse coperture".

Michael è stato messo fuori causa tentando di difendere la propria posizione a fine corsa, anche se alla fine ha comunque conquistato l'ottavo posto. Todt ha ammesso che forse qualcuno avrebbe dovuto avvisare Michael di rallentare: "Non volevamo disturbarlo ma con il senno di poi probabilmente qualcuno avrebbe dovuto dirgli qualcosa, ma pensarlo dopo è troppo facile".


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