
Fantastica vittoria di M. Schumacher nella terza edizione del Gran Premio di Cina. Le Renault di Alonso e Fisichella hanno completato il podio al termine di un'infinita serie di colpi di scena.
La gara è stata caratterizzata dall'asfalto bagnato che ha consigliato ai piloti di usare gomme intermedie.
Alla partenza grande progressione di Raikkonen che riusciva inizialmente ad insediare addirittura Fisichella salvo poi alzare il piede posizionandosi quarto negli scarichi di Button. Nessun problema per il resto del plotone, con le Renault saldamente prime e M. Schumacher attento a non far danni in sesta. Dietro, un lungo di Kubica gli faceva perdere qualche posizione preziosa, mentre era stato bravo Speed a risalire sino in ottava piazza alle spalle di de la Rosa. Doornbos intanto rompeva il musetto ed era costretto a tornare subito ai box.
Le fasi iniziali della gara erano contraddistinte dall'ottimo ritmo di Alonso che arrivava ad avere quasi venti secondi su Fisichella; intanto Raikkonen, dopo aver facilmente passato Button, si installava stabilmente negli scarichi del romano. La bagarre per le posizioni di rincalzo era furibonda: Coulthard infatti, carico di benzina, teneva a bada un nutrito gruppo composto da Webber, Kubica, Rosberg e le Toyota di Trulli e R. Schumacher, alle cui spalle stava sopraggiungendo anche Massa.
Con l'asciugarsi dell'asfalto si facevano più consistenti le prestazioni delle gomme Bridgestone e così M. Schumacher era nelle condizioni di passare Barrichello prima e Button poi, sino ad insediarsi alle spalle di Fisichella, superato a sua volta da Raikkonen, secondo. Intanto Speed precipitava dall'ottava posizione lasciando strada libera a Heidfeld. Coulthard si faceva passare da Webber, Kubica e Massa, che era riuscito ad approfittare del duello tra lo scozzese e Rosberg per risalire in dodicesima posizione.
Iniziava nel frattempo il walzer dei pit-stop, dopo il quale avrebbe salutato il gruppo lo sfortunato Raikkonen, alle prese con problemi di elettronica. Da notare che tutti i protagonisti decidevano di mantenere le gomme intermedie utilizzate sino a quel momento. L'unico a rischiare l'azzardo era Kubica, la cui prestazione sarebbe stata irrimediabilmente compromessa da una lunga serie di testacoda causati dall'asfalto ancora viscido.
La nuova classifica, dopo il primo rifornimento, vedeva dunque Alonso ancora in testa, seguito dalla coppia Fisichella/Schumacher. In quarta posizione si era riportato Barrichello che conduceva davanti a Heidfeld, de la Rosa e Button. A seguire Coulthard, Massa, Webber, Liuzzi, Kubica, Doornbos, Rosberg, R. Schumacher, Sato.
Per lo spagnolo però sarebbero iniziati i problemi di lì a poco: un calo di prestazioni imputabile al rendimento delle gomme gli faceva perdere in pochi giri il consistente vantaggio sin qui accumulato e dava modo sia a Fisichella che a M. Schumacher di sopravanzarlo, lasciandolo attardato di parecchi secondi. Solamente con la seconda sosta anticipata, in cui avrebbe montato pneumatici da asciutto, il campione in carica sarebbe tornato a girare su tempi degni di nota. Purtroppo però la sua situazione si era ulteriormente aggravata a causa di un bullone che non voleva entrare - un problema che gli sarebbe costato una decina di secondi.
Fisichella e M. Schumacher intanto continuavano a condurre la gara con il tedesco che decideva di rifornire un giro prima rispetto all'italiano: la mossa, intelligente, avrebbe permesso a Schumacher di superare con grandissima facilità il rivale che era ritornato in pista ancora primo ma con le gomme fredde. Alonso, scatenato, siglava giri veloci e non aveva problemi a sopravanzare il compagno di squadra per la piazza d'onore. Nelle retrovie Hiedfeld continuava a mantenere la quarta posizione, seguito a debita distanza dalle Honda di Barrichello e Button, letteralmente ai ferri corti. Nel duello l'inglese commetteva un errore lasciando strada all'accorente de la Rosa, che con la McLaren si inseriva dunque in sesta posizione.
Poco dietro intanto, dopo i ritiri di Monteiro (testacoda) e Trulli, ad alzare bandiera bianca era Massa, toccatosi con Coulthard nel tentativo di risalire in zona punti. La Ferrari si fermava con la sospensione posteriore sinistra divelta, ma anche la Red Bull, nonostante le rassicurazioni degli ingegneri, non se la passava bene e così Webber poteva portare la Williams in ottava piazza.
Davanti intanto Alonso non si dava per vinto, aiutato anche dal fatto che, nel finale, era ripreso a piovere con grande insistenza. Il vantaggio di Schumacher però era così grande da permettere al tedesco di terminare in testa il Gran Premio della Cina, assicurandosi la settima vittoria stagionale. Per Fisichella nessun problema a mantenere il podio pià basso.
Dietro a loro intanto si era accese una lotta senza quartiere che avrebbe portato ad un'indimenticabile rimonta di Button. L'inglese della Honda infatti, dopo aver superato de la Rosa (finito lungo), si sbarazzava con prepotenza anche del compagno di squadra gettandosi col cuore in mano alla rincorsa di Heidfeld, in chiara difficoltà e alla prese col doppiaggio di una Super Aguri. Tutto si sarebbe risolto all'ultima curva: Jenson riusciva a passare la BMW rallentata tra l'altro da Sato, portandosi in quarta posizione. Barrichello, intuendo le difficoltà del tedesco, tentava un folle attacco che l'avrebbe portato al contatto con Heidfeld, che ne sarebbe uscito estremamente penalizzato. De la Rosa infatti, poco dietro, ne approfittava recuperando la quinta posizione, e anche il brasiliano faceva in tempo a rientrare in pista, nonostante la macchina fosse senza musetto, e a tagliare in sesta posizione il traguardo proprio davanti a Hiedfeld.
Webber chiudeva ottavo completando la lista di piloti a punti. A seguire lo sfortunato Coulthard. Distanziati di un giro Liuzzi, Rosberg, Doornbos, Kubica, Sato e Speed. A tre tornate Albers, a quattro Yamamoto, mentre anche R. Schumacher aveva posto fine alle agonie della Toyota ritirandosi.
Dopo il GP di Cina la situazione nella classifica mondiale si fa più che mai incerta: difatti Schumacher e Alonso sono appaiati in cima, con il tedesco avvantaggiato per aver vinto una gara in più. Fisichella supera nuovamente Massa ed è terzo per un solo punto. Similmente, nella tabella costruttori, la Renault si riappropria della leadership e scavalca la Ferrari seppur con lo scarto minimo.
Le ultime due gare saranno sicuramente fondamentali per le sorti del campionato, anche difficilmente conosceremo il nome del nuovo campione dopo il GP del Giappone, che si disputerà tra una settimana.
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