
Fernando Alonso e la Renault hanno conquistato il successo nei campionati del mondo piloti e costruttori di Formula Uno, al termine della memorabile corsa del Brasile, in cui ha vinto Massa precedendo lo spagnolo e Button.
Nonostante la sorte avversa Michael Schumacher è stato ancora una volta protagonista, con una notevole rimonta che contribuisce ad aumentare il rammarico per il suo ritiro.
Alla partenza nulla di invariato tra i primi: Massa passava in testa alla S Senna, seguito da Raikkonen, Trulli, Alonso. Barrichello e Fisichella erano già ai ferri corti e difatti si sarebbero cambiati di posto all'inizio della seconda tornata. M. Schumacher, autore di un ottimo spunto, approfittava della furibonda lotta tra il fratello e le Sauber-BMW di Heidfeld e Kubica per risalire sino in settima piazza.
Poco dietro a loro, alla curva 4, si verificava un tamponamento tra le Williams di Webber, impegnato in un testa a testa con de la Rosa, e Rosberg. Per entrambi la gara sarebbe finita lì, ma mentre l'australiano riusciva a guadagnare i box, il giovane tedesco si faceva trarre in inganno dall vettura sbattendo violentemente all'ultima curva: l'impatto mandava in frantumi la monoposto e costringeva l'ingresso della safety-car. In questo parapiglia Button aveva scalato la classifica sino al decimo posto.
Alla successiva ripartenza M. Schumacher si sbarazzava dell'ex compagno di scuderia Barrichello, portandosi negli scarichi di Fisichella: il tedesco sarebbe riuscito ad avere la meglio anche del romano e a proseguire nella rincorsa, se non fosse stato per un impercettibile contatto che procurava la foratura del pneumatico posteriore sinistro, costringendolo ad un intero giro lento prima di rientrare ai box. Nel medesimo passaggio si ritiravano anche le Toyota di R. Schumacher e Trulli, entrambe afflitte da cedimenti meccanici, e così la nuova classifica vedeva Massa e Raikkonen sempre in testa, seguiti però ora dalle Renault di Alonso e Fisichella e dalle Honda di Barrichello e Button, che aveva superato anche Kubica, de la Rosa e Heidfeld.
Massa proseguiva senza problemi verso la seconda vittoria della carriera, forte di un passo che solo M. Schumacher poteva eguagliare. Nel frattempo iniziava il walzer dei pit-stop dopo il quale Alonso sarebbe riuscito a sopravanzare Raikkonen, ora terzo, e Button sia Barrichello che Fisichella, abile a sua volta a recuperare sulla Honda del brasiliano, mentre Coulthard salutava il gruppo col cambio a pezzi.
La classifica vedeva dunque ancora Massa in prima posizione, seguito da de la Rosa, sulla tattica di un unico pit-stop, Alonso, Raikkonen, Button, Fisichella e Barrichello, con l'inglese che superava la McLaren guadagnando in via definitiva il terzo gradino del podio.
Nel frattempo era iniziata la furiosa rimonta di M. Schumacher che si era sbarazzato rapidissimamente di Monteiro, Yamamoto, Sato, Albers, Speed e Liuzzi, portandosi dunque alle spalle delle BMW di Heidfeld e Kubica. Col rifornimento di de la Rosa e Heidfeld, al tedesco non restava che superare Kubica (manovra ripetuta un paio di volte a causa di un lungo), prima di rifornire per la seconda volta.
Mentre le posizioni di testa si erano cristallizzate, nonostane Button seguisse sempre da vicino l'accorto Alonso, la Ferrari n. 5 continuava la spettacolare scalata sopravanzando dapprima Barrichello e poi inducendo all'errore Fisichella. Il ritiro di Heidfeld alla curva 1, la più propizia per sferrare l'attacco, azzerava le chance di M. Schumacher di poter salire per l'ultima volta sul podio, ma c'era ancora qualche giro per sopravanzare spregiudicatamente Raikkonen, conquistando così la quarta posizione dietro a Massa, Alonso e Button.
Sesto come detto Fisichella seguito da Barrichello, mentre l'ultimo punto a disposizione era appannaggio di de la Rosa. Nono Kubica, decimo l'incommensurabile Sato, autore della miglior gara della stagione, davanti persino a Doornbos, Liuzzi e Albers, tutti attardati di un giro. A due Monteiro e Yamamoto.
Il successo di Felipe Massa è un'amara consolazione per la Ferrari che perde entrambi i campionati a favore della Renault, mentre cresce il dispiacere per non aver visto per l'ultima volta M. Schumacher sul podio. Il pilota tedesco ha però voluto salutare alla sua maniera la Formula Uno, ottenendo il giro record in gara e addirittura il miglior primo parziale nell'ultima tornata, quando ormai non c'era più nulla da fare.
Fernando Alonso è dunque campione del mondo di F1 per la seconda volta consecutiva, precedendo il tedesco, Felipe Massa e Giancarlo Fisichella, Kimi Raikkonen, Jenson Button e Rubens Barrichello.
Nella classifica per scuderie la Renault si aggiudica nuovamente l'iride ai danni di Ferrari (per soli 5 punti), McLaren, Honda e Sauber-BMW. Si conclude così il mondiale di Formula 1 2006: un cordiale saluto a tutti coloro che hanno seguito sin a qui le nostre cronache, con l'invito di continuare a visitare F1Racing.net anche nella stagione invernale, per essere informati di tutte le novità relative a questo magico sport.
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