
Siamo in Australia, per cui lasciateci cominciare con la "stella" locale della Red Bull, Mark Webber. Com'è naturale, si è meritato la gran parte d'attenzione da parte dei media australiani ed è stato coinvolto in una valanga d'apparizioni pubbliche. Giovedì mattina, ha anche trovato tempo per fare qualcosa, al circuito dell'Albert Park, che non ha nulla a che vedere con attività commerciali o di relazioni pubbliche o stampa.
L'associazione australiana per la cecità aveva chiesto se fosse possibile una visita della pista, e Mark ha fatto fare un giro del box ad un gruppo di sei non vedenti. A causa del loro handicap è stato concesso loro quello che solitamente non viene autorizzato in nessuna visita dei box di una squadra corse, ovvero poter toccare con mano le sensuali curve della carrozzeria della macchina, per avere una vera sensazione di velocità.
Diverse squadre hanno completamente rinnovato le loro uniformi per questa stagione, e così quelli della Renault sembrano personaggi di Buzz Lightyear, comando stellare, mentre quelli della Ferrari hanno un nonsoché di 'retrò' con molta più presenza di bianco. Per la Toro Rosso è, invece, l'età dell'oro, colore che si sposa al look da gladiatori, mentre per quanto ci riguarda abbiamo deciso di sposare uno stile "Gentlemen britannico". Cosicché le tute dei piloti della Red Bull e le uniformi della squadra sono volutamente molto elegati. Forse Adrian Newey dovrà abbandonare il suo computer portatile ed andarsene in giro nel box con un metro attorno al collo ed alcuni spilli puntatori in bocca.
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