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Un giro di Sepang con Barrichello

Un giro di Sepang con Barrichello

05 Aprile 2007

Rubens Barrichello ci fa percorrere virtualmente un giro della pista di Sepang, dove questo weekend si correrà il Gran premio di Malaysia 2007.

"Il Sepang International Circuit è fra quelli che i piloti amano molto. Quando si transita di fronte alla lavagna esposta al muretto del proprio team sul rettifilo dei box, il contachilometri segna i 250 km orari, per poi toccare i 300 km/h poco prima della staccata. La prima curva è molto lenta e si affronta in prima o in seconda marcia, in base alla rapportatura scelta. In questo punto, la gara sarà piuttosto movimentata poiché la pista è molto larga, anche se con una corda piuttosto stretta, per cui i piloti cercheranno di uscire dalla traiettoria per effettuare sorpassi.

"La curva uno immette in un'altra curva stretta a sinistra, che si percorre in seconda, poi si spalanca il gas per immettersi nella lunga curva destrorsa n. 3 con forze di accelerazione laterale pari circa a 2 G e mezzo. All'uscita della curva 3, si affonda a tavoletta fino alla settima marcia toccando i 270 km orari, prima di arrivare alla frenata della curva destrorsa n. 4, percorsa in seconda o terza in base alla rapportatura. Non è una curva difficile, nonostante la frenata possa rivelarsi insidiosa a causa degli avvallamenti. Appena usciti da questo tratto, si entra in una bellissima S disegnata dalle curve 5 e 6, che si percorrono a velocità elevata in quinta marcia. Questo settore della pista è molto impegnativo a causa delle forze di accelerazione laterale che spingono il collo da una parte e poi dall'altra. Di solito, percorrevamo questa parte del tracciato a tavoletta, ma forse non sarà così quest'anno per via delle specifiche diverse delle gomme.

"Segue quindi un breve rettilineo, che precede le curve 7 e 8 a due punti di corda. Occorre entrarvi abbastanza veloci e larghi, per poi stringere la curva e per questo una monoposto sottosterzante potrebbe causare qualche problema. Ci si immette quindi nel primo rettilineo lontano dai box che porta al tornantino della curva n. 9, che si percorre in prima marcia. In uscita, è importante disporre di una buona trazione per lanciarsi nel tratto diritto che porta alla curva destrorsa n. 10, che non è una vera curva impegnativa e che conduce alla curva n. 11, anch'essa destrorsa, affrontata a circa 130 km orari. Segue quindi un altro tratto rettilineo e la veloce curva n. 12 a sinistra, percorsa ad acceleratore affondato in sesta marcia a 250 km orari.

"La curva n 13 porta alla n. 14, un gomito che immette sul secondo lungo rettilineo, un ottimo tratto in cui effettuare sorpassi. L'ultima curva, la n. 15, altro punto in cui potere superare in staccata, si percorre in seconda marcia e immette sul rettilineo finale e infine sul traguardo."


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