Formula 1
29 Novembre 2009

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Quante novità per la Red Bull

Quante novità per la Red Bull

10 Maggio 2007

Nel 1987, si disputavano solo cinque gare fuori Europa mentre oggi, vent'anni dopo, il calendario del campionato ne annovera nove. Nonostante ciò, continua la tradizione che vuole che i principali aggiornamenti per le macchine coincidano col ritorno delle gare nella più confortevole zona europea, a meno che non sia perché le squadre ritengano che c'era troppo poca gentge sugli spalti a Sepang o sul circuito del Sakhir, per cui non valeva la pena di mostrarle nulla di particolarmente nuovo.

La Red Bull Racing non fa eccezione a questa regola non scritta e le RB3 con cui Coulthard e Webber correranno il 13 maggio sul Circuito di Catalunya annovereranno diversi cambiamenti in vari settori. Il direttore della nostra squadra, Mark Smith, parla di quello che è stato fatto e perché. "I nostri piani hanno sempre incluso un vasto programma di sviluppo della carrozzeria, che doveva essere pronto in tempo per questa gara. Avevamo anche pianificato d'introdurre un passo in avanti in termine di prestazioni della trasmissione per il GP della Spagna. A questi piani iniziali, bisogna aggiungere che le prime tre gare avevano evidenziato alcuni problemi d'affidabilità e le prove private svolte a Barcellona la scorsa settimana ci avevano dato la possibilità di occuparcene in dettaglio, per trovare soluzioni, in particolare per i problemi con lo sportellino del carburante. Il suo precedente disegno ci aveva causato guai ad ogni gara, con lo sportellino che era rimasto a volte aperto quando la macchina era tornata in pista, mentre altre volte era rimasto chiuso quando si trattava di rifornire ed avrebbe dovuto essere spalancato.

"Il pacchetto aerodinamico include l'ala anteriore, i deviatori di flusso laterali e la carrozzeria posteriore, tra cui gli sfiati del raffreddamento. Perché avevamo bisogno di questi aggiornamenti? Perché la nostra macchina non ha cominciato la stagione così, visto che sono -da sempre- stati pianificati? Perché nell'incessante lavoro sul fronte aerodinamico, ogni settimana produce qualcosa che può migliorare le prestazioni, che venga dagli sviluppi studiati sul modello in galleria del vento, o dagli studi del reparto calcoli di fluido-dinamica. Una macchina di Formula Una è essenzialmente un oggetto in costante sviluppo e una decisione difficile cui le squadre sono confrontate è quella di definire il momento in cui scegliere di congelare questo lavoro e girare col pacchetto aerodinamico montato sulla macchina. Bisogna stabilire quanto si vuole andar lontano col proprio sviluppo e quali sono le implicazioni logistiche. Per esempio: provare ad introdurre un grande sviluppo aerodinamico in una gara oltreoceano, molto lontana quindi dalla base della scuderia, non è un'impresa facile. Ci sono, di conseguenza, punti strategici nel campionato scelti come ideali per introdurre uno sviluppo. Oltre a ciò, bisogna considerare che il circuito di Catalunya è uno dove il pacchetto aerodinamico gioca un ruolo quanto mai determinante, per cui essendo inoltre la sede della prima gara europa, si tratta della scelta logica per far esordire le varie novità previste sulla RB3. Quello che non si può mai realmente separare è quali elementi del nuovo pacchetto aerodinamico sono il risultato del costante lavoro di sviluppo pianificato, e quale livello di novità sono invece state studiate per risolvere velocemente le lacune o problematiche emerse nelle precedenti gare".

Mentre molto del lavoro aerodinamico è direttamente derivato da quanto osservato grazie alla competizione nelle prime gare, altre modifiche anche in altri settori della RB3 seguono una strada molto più pianificata. "La conferma piuttosto tardiva del cambio di motorizzazione e del passaggio ai propulsori Renault, ha fatto sì che in diverse aree di lavoro non abbiamo potuto accelerare abbastanza presto, ecco perché avevamo deliberato che -per ragioni logistiche- Barcellona sarebbe stata la gara obbiettivo per introdurre il nostro sviluppo della trasmissione, ad esempio. A condizione, ovviamente, che le prove private di delibera si fossero svolte felicemente", dichiara Smith.

Un altro settore che ha visto progressi è quello che concerne tutte le aree prestazionali collegate al motore ed ai sistemi di controllo della macchina. "Dalle prove di pre-stagione al periodo della prima gara, abbiamo effettuato progressi significativi in termini di controllo della trazione e strategie di freno motore", continua Smith. "Questi sono evoluti con la Renault perché le interfacce tra i sistemi di controllo del motore e quelli di controllo della vettura necessitano tempo per essere sviluppati. Si può fare un certo lavoro in laboratorio, ma nulla sostituisce quello svolto in pista, dato che in questo caso il pilota è colui che utilizza il sistema e la sua percezione è quella che ci dica quanto valida sia una data soluzione. C'erano alcune lacune nel modo d'operare di questi sistemi ed abbiamo svolto, ora, un passo avanti abbastanza sensibile in questo settore".

Un ritornello ascoltato abbastanza spesso nelle corsie box questa stagione è "...abbiamo bisogno di conoscere megli i nuovi pneumatici". Mark Smith spiega: "Abbiamo effettuato alcune modifiche alla geometria delle sospensioni per adattarci alle nuove gomme e le abbiamo utilizzate nelle prove private svolte in Malesia ed a Barcellona. Abbiamo così identificato aree cove potevamo avere una migliore integrazione cogli pneumatici ed abbiamo preparato un paio di sviluppi alle sospensioni che hanno apportato un guadagno in termini di prestazioni".

"La maggiorparte delle squadre ha, inevitabilmente, previsto un importante pacchetto di sviluppo per questa gara, ma sono certo che non saremo secondi a nessuno per quanto concerne l'ammontare degli sforzi effettuati che sia per il progetto o la produzione di tantissimi nuovi pezzi per questa gara" conclude Smith. "Si tratta di una lista molto grande di componenti. Ci siamo impegnati a fondo per migliorare le nostre prestazioni".

"Niente scherzi" sostiene il nostro titolo, e così è, ma dovete ammettere che l'idea che la Red Bull Racing si metta a produrre una presentazione "seria" per un GP è veramente spassoso!


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