Formula 1
22 Novembre 2009

Notizie Formula 1

L'incidente Speed-Webber manda in bestia la Red Bull

L'incidente Speed-Webber manda in bestia la Red Bull

09 Giugno 2007

"Quando due tribù partono in guerra..." l'una contro l'altra ovviamente. Le parole della famosa canzone Frankie Goes To Hollywood song sembrano quanto mai appropriate per descrivere la situazione tra la Red Bull Racing e la Scuderia Toro Rosso al termine delle tre ore di prove private. Nell'ultimo giro della giornata, Mark Webber era proprio in scia a Scott Speed quando, non appena superato l'americano, la macchina della Red Bull è parsa rallentare di colpo, mentre Speed arrivava in piena... velocità.

Bum! Due macchine danneggiate e qualche scatto d'ira. Inevitabilmente, quando la stessa proprietà possiede due squadre impegnate nella stessa disciplina, ci sono momenti che chi lavora nella comunicazione è tentato di definire "salutare competizione". Entrambi i piloti hanno, inevitabilmente, dimostrato poi di avere visioni diametralmente differenti in merito all'accaduto.

"Il suo stile di guida nel giro di rientro era molto interessante, e c'è stato un contatto tra di noi al punto di corda", ha poi detto Webber ad autosport.com dopo le prove. "Stavo andando piano, ma lui stava probabilmente ascoltando anche il suo Ipod!" ha aggiunto. Mentre Speed non ha detto un granché, impegnato com'era a riderci su, anche se ha definito come strana la manovra di rallentamento dell'australiano.

Com'era prevedibile, i commissari della FIA hanno ritenuto di dover avere qualche dettaglio in più riguardo all'incidente, per cui sia Mark sia Scott si sono dovuti recare alla torre di controllo per scambiare quattro chiacchiere con loro al riguardo. Alle 20 della sera, però, non era stata diramata ancora nessuna decisione, per cui dovremo attendere oggi per sapere cos'è successo alla fine.


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