
Lewis Hamilton su McLaren Mercedes ha ottenuto il primo successo in carriera al termine di un'incredibile gara, interrotta per quattro volta dalla safety-car. Completano il podio Heidfeld su BMW e Wurz su Williams.
Sin dal primo giro emozioni a non finire sul tracciato cittadino di Montreal: Button non riesciuva ad inserire la marcia e si fermava sulla griglia di partenza. Alonso sembrava scattare meglio di Hamilton e provava subito il sorpasso alla prima curva finendo largo; bravo a rientrare in pista, doveva però lasciare strada ad Heidfeld, a sua volta molto rapido allo start. Dietro Massa passava Raikkonen che, tentando di difendere almeno la quinta posizione da Rosberg, toccava senza danni la ruota del compagno. Nelle retrovie si registravano intanto le belle partenze di Wurz e Kovalainen, ultimo sulla griglia.
La classifica vedeva dunque Hamilton, Heidfeld, Alonso, Massa, Rosberg, Raikkonen, Fisichella, Kubica, Webber (precipitato nono), Sato, Trulli, Liuzzi, Barrichello, Coulthard, Wurz, Speed, Davidson, Kovalainen, Ralf Schumacher, Sutil e Albers, partito dai box. Mentre l'inglese prendeva il largo dietro alla leggera Sauber-BMW, Alonso commetteva due errori in rapida successione sempre alla curva 1, favorendo il sorpasso di Massa. Nel frattempo Webber provava a superare Kubica incappando èerò in un testacoda che lo avrebbe fatto precipitare alle spalle di Coulthard in quattordicesima piazza. Dietro proseguiva la progressione di Kovalainen che passava Davidson.
Tra i numerosi errori si segnalavano quelli di Albers, appoggiatosi senza gravi conseguenze al muro, e di Speed, che, nel tentativo disperato di sorpassare Wurz danneggiava sia l'ala posteriore della Williams-Toyota, che sarebbe incredibilmente riuscita a terminare il GP senza problemi, sia - in maniera questa volta irreversibile - la propria sospensione anteriore.
I primi ad aprire le danze dei rifornimenti erano Heidfeld ed Hamilton, che tornavano in pista mentre Sutil, sbattendo la propria Spyker sul muretto, costringeva l'intervento della safety-car. Alonso e Rosberg (quarto e quinto), rientravano ai box proprio mentre usciva la vettura di sicurezza: un comportamento proibito dalle nuove regole e per cui i due sarebbero stati puniti con uno stop and go di 10 secondi. In questi frangenti concitati, alla riapertura della pit-lane, tutti si affrettavano a cambiare gomme: tra i primi l'unico a rispettare le luci rosse all'uscita della corsia era Kubica, che veniva ingenuamente superato da Massa e Fisichella. I due piloti sarebbero stati in seguito puniti con la bandiera nera per questa inadampienza.
Al rientro della vettura di sicurezza Hamilton riusciva a recuperare molto bene il vantaggio sul distratto Heidfeld, che aveva curiosamente mantenuto la seconda posizione, mentre alle sue spalle c'erano Alonso e Rosberg, a cui doveva ancora essere notificata la penalità. Dopo appena qualche curva un terrifibile incidente che vedeva coinvolto Kubica faceva subito rientrare la safety-car. La violenza dell'impatto e la dinamica dell'urto contro il muretto avevano fatto temere i tanti spettatori, ma fortunatamente per il pilota polacco non ci sarebbero state gravi conseguenze, almeno stando alle prime dichiarazioni. Aggiornamenti in merito su GPUpdate, nelle prossime ore.
Durante i tanti minuti di attesa le scuderie si improvvisavano nelle tattiche più disparate: e così Sato e Liuzzi ne apporfittavano, per esempio, per completare un unico giro con le gomme morbide. Alla nuova partenza era il momento di scontare la penalità per Alonso e Rosberg, che davano così modo a Webber, Kovalainen, Wurz, Ralf Schumacher e Barrichello di risalire la china. I due tornavano in pista quasi appaiati e approfittavano del ritiro di Coulthard, ma mentre il campione in carica riusciva rapidamente a risalire a ridosso della zona punti, Rosberg si impantanava in un maldestro sorpasso ai danni di Trulli finendo in testacoda così come l'italiano, forse tratto in inganno dalla Williams. Nel frattempo Albers, che era risalito sino alla dodicesima piazza, aveva dei grossi problemi all'ala anteriore, frutto della svirgolata dei primi giri. Ad un'ulteriore divagazione sull'erba il baffo della Spyker si spaccava sporcando la traiettoria di detriti e costringendo, oltre che al ritiro dello sfortunato pilota olandese, ad una nuova entrata della safety-car. A questo punto era difficile trarre delle conclusioni: Massa e Fisichella si dovevano ritirare lasciando sguarniti il terzo e quarto posto; Raikkonen ed Alonso, oramai all'arma bianca, rientravano in concomitanza per l'ultimo rifornimento.
Al ritorno ai box della safety-car lo spagnolo riusciva a superare anche il finlandese proprio all'interno della corsia, ma poi cadeva nuovamente in errore tentando di recuperare anche su Kovalainen, che era incredibilmente riuscito a salire sino in quinta piazza. La Ferrari si riprendeva così la posizione come del resto Ralf Schumacher. Le fasi della ripartenza erano comunque concitate: la classifica vedeva sempre in testa Hamilton, ma secondo era risalito un esuberante Webber; terzo Heidfeld alle cui spalle c'era Barrichello. Nemmeno il tempo per completare un giro che Liuzzi finiva nel muretto dopo l'ultima chicane: ancora una volta era necessario l'intervento della vettura di sicurezza. Nel continuo mutamento della classifica Heidfeld tornava in seconda posizione perché Webber doveva ancora completare il proprio rabbocco di carburante, mentre la nuova vittima delle barriere era Trulli, che stava tentando di recuperare sul gruppo dei superstiti dopo il proprio pit-stop.
Alla ripartenza dunque Hamilton si trovava ancora in testa seguito da Heidfeld, Barrichello, Wurz, Kovalainen, Raikkonen, Ralf Schumacher, Alonso, Sato, Webber, Rosberg e Davidson. Alla Honda sbagliavano però ancora una volta tattica: a soli sette giri dal termine Barrichello doveva fermarsi per il rabbocco e lasciava la felicità del terzo posto all'eroico Wurz che stava guidando dalle prime tornate con l'ala posteriore danneggiata. Il brillante Kovalainen, quarto, otteneva il miglior risultato della carriera quando meno se lo sarebbe aspettato, mentre il connazionale Raikkonen tagliava il traguardo in quinta posizione. La bagarre però non era finita: Alonso era riuscito a superare Ralf Schumacher, ma a fare da mattatore nelle ultime tornate era Takuma Sato: il giapponese, forte delle gomme dure, riusciva nella titanica impresa di superare sia la Toyota del tedesco che la McLaren del campione del mondo, davanti alle mascelle spalancate degli addetti ai lavori, finendo così in sesta posizione. Un risultato che potrebbe però essere annullato visto che la Super Aguri era rientrata ai box proprio mentre usciva, per la quarta volta, la safety-car. Ai margini della zona punti Webber e Davidson, ultimo il desolato Barrichello.
Al termine di questa gara che - ne siamo certi - passerà di diritto agli annali, Hamilton celebra il primo successo della carriera e il consolidamento della prima posizione in classifica. Alonso, autore di tantissimi errori, perde diversi punti ma rimane ancora in lizza, soprattutto nel confronto con le Ferrari: Massa e Raikkonen si trovano già a distanza preoccupante ed Hamilton ha dimostrato una costanza che potrebbe rivelarsi fondamentale. In classifica costruttori la BMW recupera sulla Ferrari e Heidfeld, al miglior piazzamento per la scuderia tedesca, sale ancora la china.
L'appuntamento si rinnova tra soli sette giorni, quando si disputerà il Gran Premio degli Stati Uniti d'America.
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