Formula 1
9 Novembre 2009

Notizie Formula 1

Aspettando Magny-Cours: analisi tecnica

Aspettando Magny-Cours: analisi tecnica

26 Giugno 2007

La Formula 1 corre per l'ultima volta sul tracciato di Magny-Cours, il cui debutto risale al 1991. Un tracciato misto molto diverso da quelli appena visitati.

Diverse caratteristiche richiedono infatti un carico aerodinamico maggiore, soprattutto il curvone Estoril il tornante Adelaide, che tra l'altro è l'unico vero punto di sorpasso. Chi pensa di poter alleggerire le ali per acquisire chilometri orari deve fare i conti con la lunga curva 3 che costringerebbe i piloti ad alzare il piede vanificando la maggior velocità di punta.

Altra caratteristica fondamentale di Magny-Cours è l'asfalto estremamente uniforme che permette ai team di abbassare al limite minimo l'altezza della vettura, e questo significa che le vetture sono più pronte nei cambi di direzione imposti dalle chicane. Ovviamente ci sono anche delle curve molto lente in cui assetti più morbidi sarebbero migliori, e anche in questo caso c'è da trovare un compromesso.

Dal punto di vista delle gomme l'asfalto scuro si scalda molto facilmente, cambiando anche notevolmente il rendimento delle mescole a seconda della temperatura. La Bridgestone porterà la mescola media e quella morbida. I rapporti del cambio invece saranno votati all'accelerazione, soprattutto fino ai 250 km/h, per garantire una buona trazione in uscita dalle curve lente e un buon passo nelle chicane.

Il motore non è sottoposto a sforzi particolarmente duri, anche se l'apertura della farfalla, pari al 64% della percorrenza del giro, è un valore leggermente superiore alla media. Molto importante la "morbidezza" nell'erogazione della potenza, soprattutto nella curva Estoril.


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