
David Coulthard ha espresso tutta la sua solidarietà nei confronti del suo vecchio team, riguardo alla spy story che vede implicato Ron Dennis e la McLaren. Il 36enne pilota scozzese è stato nove anni con la squadra di Woking e non crede affatto nella malafede del suo vecchio boss.
Inoltre, a differenza di alcuni critici, lo scozzese in modo molto franco ammette che questa saga non può finire solo come un fatto esclusivamente pubblicitario, così come questo sport non dovrebbe fidarsi troppo del cinismo di alcuni tipi di promozione tipici dei media, così come sta succedendo con la Hamilton-Mania.
Così ha scritto nel suo editoriale il pilota della Red Bull, sulle colonne di itv-f1.com: "Dal mio punto di vista tutta la storia è assai deludente. Questo non è un film di Hollywood dove alla fine dei crediti si conclude anche la storia. Questo fatto alla lunga potrebbe danneggiare l'integrità dell'intero sport della F1.
"Gli 'Spin doctors' della situazione diranno che non c'è cosa peggiore della cattiva pubblicità, ma negli articoli che si leggono molte persone vengono messe all'erta sulla F1. Penso che questo sport sia soprattutto forte nella sua copertura sui media e gli investitori della F1 considerano che, ogni soffiata possa uscire su un certo tipo di tecnologia, sia tabù.
"Non ho dubbi sulla posizione di Ron Dennis e della McLaren. Sono troppo intelligenti e la loro integrità è troppo alta per essere coinvolti in faccende del genere. Col tempo si chiarirà chi sono i veri responsabili, non ne dubito".
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