Notizie Formula 1
Vittoria di Alonso in un Gran Premio mozzafiato!
22 Luglio 2007 / Risultati / FotoFavolosa vittoria del campione del mondo sul tracciato del Nurburgring: la McLaren numero 1 ha preceduto Massa su Ferrari e Webber su Red Bull.
In una gara della durata complessiva di oltre due ore i colpi di scena sono iniziati sin dal giro di ricognizione, quando uno scroscio torrenziale ha letteralmente inondato il circuito. L'ultimo in griglia, Winkelhock, si fermava intelligentemente ai box per montare gomme da bagnato, mentre il gruppo attendeva lo spegnimento delle luci rosse.
L'asfalto viscido rendeva il primo giro estremamente spettacolare, anche se Raikkonen, Alonso e Massa mantenevano le prime tre posizioni conquistate in qualifica. Dietro Hamilton riusciva a toccare, seppur per qualche metro la quarta posizione: aveva approfittato del contatto tra Kubica e Heidfeld, superato dal compagno di squadra alla partenza. Un errore che sarebbe costato caro ad entrambi. Nelle retrovie succedeva di tutto, Rosberg dapprima tamponava Coulthard che finiva nella sabbia, poco dopo a sua volta era toccato e finiva fuori dalla pista. In questo contesto tutti sembravano volere rientrare ai box, anche se Raikkonen inspiegabilmente avrebbe proseguito ancora per un giro sotto il diluvio.
Una situazione estremamente favorevole per il debuttante Winkelhock che, con gomme da bagnato, poteva agevolmente superare la Ferrari e issarsi in prima posizione dall'ultima in cui era partito. Durante il secondo giro sotto la pioggia, la prima curva mieteva un numero imprecisato di vittime: dapprima finiva largo Button seguito a breve distanza da Hamilton, Sutil, Speed, Rosberg, Sato e Liuzzi, alle prese con una sospensione rotta al primo giro. Mentre la Super Aguri riprendeva la pista con una poco ortodossa retromarcia, Hamilton aspettava pazientemente col motore acceso l'intervento della gru, che sarebbe riuscita a rimetterlo in pista. Così l'inglese poteva recuperare la gara, seppur attardato di un giro.
Le pessime condizioni climatiche suggerivano al direttore di gara di esporre bandiera rossa: le 17 vetture superstiti quindi si fermavano sul rettilineo dei box in attesa che la pista venisse almeno in parte asciugata dal forte vento, visto che l'acquazzone era durato solo pochi minuti. La classifica vedeva quindi in testa Winkelhock, seguito da Massa, Alonso, Webber, Coulthard, Kovalainen, Raikkonen, Wurz, Barrichello, Fisichella, Kubica, Ralf Schumacher, Sato, Trulli ed Hamilton. Il pilota della McLaren poteva approfittare della safety-car, dietro alla quale era ripartito il plotone dopo mezz'ora di sosta, per recuperare il giro di distacco e al contempo fermarsi per montare gomme da asciutto. Una scelta prematura che gli sarebbe costata diversi secondi, almeno all'inizio. Al rientro ai box della vettura di sicurezza il povero Winkelhock veniva attaccato da tutte le altre monoposto, terminando nuovamente in fondo al gruppo dopo pochi giri; Massa passava agevolmente al comando seguito da Alonso.
Tutti ben presto si rendevano conto che era giunto il momento di montare gomme da asciutto, come testimoniato dai tempi record di Hamilton; a seguito della nuova sosta ai box Massa tornava al comando seguito come sempre da Alonso mentre Raikkonen, che in precedenza non era riuscito a superare Kovalainen nonostante i numerosi tentativi, sfruttava il fatto di essere stato il secondo a cambiare pneumatici per avere la meglio sia della Renault che delle due Red Bull di Coulthard (ultimo a montare le gomme dure) e Webber, autore di un lungo all'uscita dei box. Una tattica analoga era adottata da Wurz.
Al quarto posto quindi c'era adesso Webber seguito dalla Williams dell'austriaco e dalla Renault del finlandese; dietro a loro si era formato un trenino capeggiato da un lento Coulthard alle cui spalle minacciose si stagliavano le sagome di Kubica, Ralf Schumacher, Heidfeld, Fisichella (penalizzato dall'essere rientrato ai box in concomitanza con Kovalainen) e Barrichello. Sato, Davidson, Trulli e un attardato Hamilton chiudevano la classifica mentre la favolosa esperienza di Winkelhock terminava per una rottura del motore.
Kovalainen, molto leggero, riusciva a superare Wurz e a portarsi a ridosso di Webber, mentre in testa Massa prendeva un certo vantaggio su Alonso a sua volta tallonato da Raikkonen. Hamilton, ultimo, continuava a staccare giri veloci avvicinandosi a gran velocità alle spalle di Trulli, mentre Sato si ritirava definitivamente. Dietro Heidfeld tentava maldestramente di superare Ralf Schumacher, mandando in testacoda il pilota della Toyota all'ultima curva. La BMW del tedesco è ora sotto inchiesta per quanto accaduto. Intanto si fermava Kovalainen per il rifornimento lasciando strada libera a Wurz e Coulthard che ora teneva agevolmente a bada i diretti antagonisti.
La gara veniva ulteriormente movimentata dal ritiro di Raikkonen, alle prese con problemi tecnici: il finnico lasciava la terza piazza a Webber, seguito ora da Coulthard: Wurz infatti si era fermato per il rifornimento riuscendo però a recuperare la posizione inizialmente persa ai danni di Kovalainen. Il balletto dei pit-stop premiava ancora una volta Massa, il cui cospicuo vantaggio gli consentiva di riprendere la leadership della corsa ai danni di Alonso; Webber manteneva la terza posizione avvicinato però da Wurz, Kovalainen. Dietro ancora Coulthard, Kubica, Heidfeld e Fisichella, mentre Hamilton era riuscito ad avere la meglio su Barrichello, Davidson e Trulli, fanalino di coda.
A rimettere in discussione quello che pareva un risultato già consolidato tornava negli ultimi minuti la pioggia: Kovalainen tenatava disperatamente di ripetere la manovra iniziale di Winkelhock, mettendo in anticipo le gomme intermedie e perdendo la quinta posizione. L'acqua sarebbe scesa però dopo qualche giro, costringendo tutti i superstiti all'ennesimo passaggio in pit-lane: i piloti tornavano in pista nelle stesse posizioni di prima, ma Alonso era infinitamente più veloce della Ferrari, e dopo un'estenuante lotta durata due giri, riusciva a sbarazzarsi del brasiliano conquistando così il terzo successo stagionale. Più dietro Hamilton riusciva a passare Fisichella in nona posizione all'ultimo giro e tentava un disperato quanto vano attacco all'ultimo qualificato in zona punti, ossia Kovalainen. Intanto Wurz, maestro del circuito, aveva annullato lo svantaggio su Webber e tentava un eroico sorpasso all'ultima curva, ma l'australiano riusciva a mantenere per pochissimi centesimi la terza posizione eguagliando così il miglior risultato in carriera per sé e per la scuderia. Quinta era l'altra Red Bull di Coulthard, autore di una rimonta d'altri tempi, seguita dalle Sauber-BMW di Kubica e Heidfeld, mai realmente in gara. Chiudevano la graduatoria Barrichello, Davidson e Trulli.
Per Alonso le cose non sarebbero potute andare meglio, visto che si porta a sole due lunghezze dal leader Hamilton, e anche Massa riconquista la posizione a 11 punti dall'inglese. Punti preziosi per Red Bull, a digiuno da diverse gare e Williams. Il campionato costruttori vede la McLaren guadagnare due ulteriori punti sulla Ferrari, mentre la Red Bull prende la scia della Williams per la quinta posizione.
L'appuntamento con la Formula 1 si rinnova tra due settimane, quando si disputerà il Gran Premio d'Ungheria a Budapest.
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