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Hamilton furoreggia all'Hungaroring
05 Agosto 2007 / Risultati / FotoPrestazione superlativa di Lewis Hamilton nel Gran Premio d'Ungheria: l'inglese della McLaren-Mercedes ha comandato dall'inizio alla fine precedendo Raikkonen su Ferrari e Heidfeld su BMW.
La gara si è praticamente decisa al via: Hamilton manteneva facilmente la prima posizione, Heidfeld perdeva la seconda piazza ai danni di Raikkonen, posizionandosi terzo. Poi gli altri nell'ordine in cui erano partiti: Rosberg quarto, seguito da Ralf Schumacher, Alonso, Kubica. Lo start di Trulli era stato "disastroso" come definito dallo stesso pilota in una comunicazione radio: lo avevano infatti superato Webber, Kovalainen, Coulthard e Fisichella; a seguire Davidson e Wurz. Massa commetteva un errore alla quinta curva e veniva infilato da Sato; poi Liuzzi, Button, Vettel, Sutil, Barrichello e Yamamoto, la cui avventura sarebbe finita solo qualche giro più tardi.
Al secondo giro Alonso veniva superato da Kubica sul rettilineo e tamponato da Kovalainen alla curva 1; tuttavia in breve tempo sarebbe riuscito a riprendere la sesta piazza da cui era partito. Hamilton e Raikkonen facevano l'andatura con tempi identici, ed entrambi si fermavano allo stesso giro per il primo rifornimento. La strategia della McLaren però era migliore perché sfruttava uno dei quattro secondi di vantaggio accumulati sino a quel momento dall'inglese per immettere un maggior quantitativo di carburante rispetto alla Ferrari e scongiurare così il tentativo di sorpasso ai box durante la seconda sosta. Infatti Raikkonen si sarebbe fermato in seguito prima del diretto rivale e, nonostante un passo migliore che gli avrebbe permesso di siglare il miglior giro della gara proprio nell'ultimo passaggio, non era in grado di portare l'attacco per la vittoria.
Heidfeld, con la tattica delle tre soste non aveva grossi problemi sino alle battute conclusive, quando gli si faceva sotto un arrembante Alonso, e conquistava il gradino più basso del podio. Per lo spagnolo il quarto posto era già un grande risultato, visto che sino al secondo pit-stop aveva dovuto soffrire dietro alla Toyota di Ralf Schumacher. Il tedesco però perdeva due posizioni proprio nelle battute conclusive: oltre alla McLaren lo passava anche la seconda BMW di Kubica. Nico Rosberg poteva festeggiare il settimo posto, mentre era Kovalainen a conquistare l'ultimo punto messo in palio. Ultimo dei piloti a pieni giri Webber, nono. Doppiati seguivano Coulthard e il trenino capeggiato da Fisichella (autore di un dritto nelle prime fasi della gara) e composto da Massa e Wurz. Più attardati ancora Sato e Vettel, mentre Sutil riusciva nella titanica impresa di tenersi dietro la Honda di Barrichello, seppur con due passaggi di ritardo.
Tra gli altri ritiri si segnalavano quelli di Davidson (fuori pista dopo un contatto con Fisichella), Button e Liuzzi (problemi meccanici).
Quello odierno è un vero trionfo per Hamilton che naturalmente allontana tutti i contendenti dalla prima posizione; Alonso ora si trova a nove punti, Raikkonen a venti e Massa addirittura a ventidue. Quando rimangono sei gare al termine il vantaggio del debuttante comincia ad essere ragguardevole soprattutto per i ferraristi. La classifica costruttori rimane invece in sospeso per sapere se alla McLaren verranno attribuiti i quindici punti virtualmente conseguiti dai piloti. Di certo la Toyota rosicchia diversi punti a Red Bull e Williams, a sua volta un po' più vicina alla Renault.
La prossima gara si disputerà tra tre settimane in Turchia.
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