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Razzia della McLaren a Monza
09 Settembre 2007 / FotoLa McLaren-Mercedes ha annullato gli avversari a Monza, conquistando, dopo la prima fila conquistata ieri, anche il primo e il secondo posto con Alonso e Hamilton. Terzo Raikkonen su Ferrari.
Il campione in carica ha inoltre ottenuto il giro più veloce in gara, coronando un week-end da protagonista e portandosi a sole tre lunghezze dal compagno di scuderia.
La partenza ha visto Massa scavalcare Hamilton che però ha rimediato alla prima curva superando la Ferrari con una spettacolare staccata all'esterno. Raikkonen, unico a partire con le gomme morbide, riusciva a superare subito Heidfeld e a porsi in quarta piazza. Alle sue spalle le due BMW seguite a breve distanza da Kovalainen, Rosberg e Button. Trulli era autore della solita pessima partenza e precipitava in mezzo al gruppo dove Coulthard tamponava Fisichella rovinando il musetto. Gli effetti del contatto sarebbero stati evidenti solo un giro dopo quando, alla curva Biassono, l'ala anteriore della Red Bull si polverizzava facendo finire il povero scozzese contro le protezioni.
Si rendeva necessario l'intervento della safety-car dietro alla quale la classifica si componeva come segue: in testa Alonso, poi Hamilton, Massa, Raikkonen, Heidfeld, Kubica, Kovalainen, Rosberg, Button, Webber, Barrichello, Wurz, Trulli, Fisichella, Ralf Schumacher, Liuzzi, Sutil, Yamamoto, Sato e Vettel.
Alla ripartenza Button riusciva a scavalcare Rosberg ponendo le basi per un correttissimo duello che si sarebbe protratto per moltissimi giri e che avrebbe visto il pilota della Williams recuperare la posizione solo dopo numerosi tentativi; allo stesso modo Davidson sopravanzava Fisichella.
Pochi giri più tardi si ritirava Massa per problemi tecnici: una doccia fredda per il pilota brasiliano che compromette irrimediabilmente la propria posizione in classifica. Le McLaren dettavano il passo mentre Raikkonen, sulla strategia della singola sosta, continuava a perdere terreno. Ciononostante il finlandese sarebbe riuscito ad arrivare alla conduzione della gara, sia pure per le poche tornate che gli consentivano le gomme morbide. A seguito del pit-stop infatti la Ferrari cedeva la posizione alle due McLaren: Alonso però era molto più rapido di Hamilton e riusciva a costruire un buon vantaggio che gli avrebbe permesso di arrivare senza patemi a tagliare per primo la bandiera a scacchi. L'inglese invece non riusciva ad accumulare i secondi necessari per ritornare in pista davanti a Raikkonen; tuttavia, forte di una monoposto decisamente più veloce, riusciva ad infilare con un sorpasso fenomenale Iceman alla prima curva, riprendendosi la piazza d'onore quando mancava una decina di giri al termine.
Mentre il podio prendeva forma con la quarta doppietta stagionale della McLaren, la BMW di Heidfeld finiva in quarta piazza seguita da quella di Kubica, strepitoso a rimediare all'errore dei meccanici che nel primo rifornimento gli avevano fatto perdere diversi secondi. Il polacco infatti infilava Rosberg a poche tornate dal termine. Per il tedesco della Williams comunque la soddisfazione di essere finito nuovamente in zona punti, appena davanti a Kovalainen (superato ai box) e Button, che porta così il secondo punto alla Honda. Webber, Barrichello e Trulli completano la lista dei piloti a pieni giri; staccati di uno ci sono Fisichella, Wurz, Davidson, Ralf Schumacher, Sato, Liuzzi, Vettel, Sutil e Yamamoto.
Questo fragoroso successo permette alla McLaren di mettere le mani su entrambi i titoli iridati: la Ferrari perde infatti ancora dodici punti in classifica, in attesa del ricorso che potrebbe conferire alla scuderia inglese quelli che le sono stati sottratti in Ungheria. La lotta per la prima posizione in graduatoria piloti si fa invece ancora più infiammata, ma da essa vengono esclusi quasi matematicamente i due ferraristi: Alonso è ora vicinissimo ad Hamilton e ha vinto una gara in più.
La prossima vedrà il circus della F1 tornare in Belgio dopo un anno di assenza e si disputerà tra soli sette giorni.
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