
Flavio Briatore sta cercando di lottare di fronte alle accuse mosse alla Renault per aver potuto accedere a dei dati privati della McLaren, in possessori di uno dei suoi tecnici.
"Quando abbiamo scoperto la cosa a settembre, abbiamo subito discusso con il tipo (il tecnico in questione) e, dopo una nostra investigazione interna, abbiamo prontamente sospeso l'individuo e immediatamente informato sia la McLaren che la FIA", ha detto Briatore al The Times. "Abbiamo dato a Mr. Mosley tutta la documentazione e la prova, attraverso una dichiarazione dei nostri ingegneri, precisando di non avere mai usato qualsiasi sistema della McLaren sulla nostra auto".
"Le informazioni erano nel computer, nei dischi che quest'individuo ha portato", ha aggiunto Briatore. "Era una cosa molto semplice. Riguardava un disegno di pochi elementi, una parte della struttura del cambio ed una che riguardava i mass damper. Sono fiducioso che le informazioni non sono state usate e non solo dal sottoscritto. Abbiamo le dichiarazioni di un testimone, da ogni ingegnere che è stato coinvolto e, categoricamente, nulla di quanto in possesso ha influenzato il progetto della nostra macchina".
"Siamo stati contenti che ci abbiano ispezionato il nostro computer, abbiamo voluto dare anche alla McLaren l'opportunità di controllare che niente del loro progetto aveva influenzato il nostro, ma loro non hanno mai accettato un confronto", ha concluso Briatore.
La FIA convocherà la Renault sul caso il prossimo mese a Monaco.
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