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Muscoli Ferrari a Sepang

Muscoli Ferrari a Sepang

23 Marzo 2008 / Risultati / Foto

Kimi Raikkonen ha vinto il Gran Premio della Malesia con un grande vantaggio su Robert Kubica. In terza posizione Heikki Kovalainen.

La partenza era molto concitata: Massa veniva subito attaccato da Raikkonen senza tuttavia che questi riuscisse a superarlo; dietro Trulli veniva assalito da Kubica all'interno e da Heidfeld all'esterno. Il polacco riusciva ad avere la meglio sulla Toyota, così come Webber e Hamilton, autore di uno spunto poderoso. L'italiano dunque perdeva tre posizioni, ma peggio ancora andava al tedesco superato anche da Kovalainen, Coulthard e Alonso. Durante il primo giro Bourdais finiva fuori pista e nelle retrovie Rosberg toccava Glock, autore di una pessima partenza. Per la Toyota la gara era già giunta al termine, mentre la Williams doveva procedere col muso rotto e una gomma forata per un intero giro, compromettendo la prestazione finale.

Le due Ferrari mettevano subito in chiaro chi fossero i piloti da battere oggi, e guadagnavano circa un secondo su Kubica. Dietro Webber teneva a bada Hamilton, mentre si accendeva la bagarre tra Coulthard, Alonso e Heidfeld. Al termine di un fantastico duello lo scozzese lasciava strada sia alla BMW che alla Renault. Nel frattempo si ritirava Sutil col cambio KO e Nakajima dava saggio delle proprie qualità con un bel sorpasso su Vettel.

Il primo turno di pit-stop era fondamentale per la fisionomia della classifica: Raikkonen superava Massa grazie ad un giro veloce, mentre Trulli aveva la meglio sia su Webber che su Hamilton, vittima di un problema di fissaggio della ruota anteriore destra - un inconveniente che gli avrebbe fatto perdere una preziosa decina di secondi. L'inglese infatti tornava in pista settimo, nuovamente alle spalle del coriaceo Webber e con Heidfeld a fargli da ombra. La gara sino a quel momento impeccabile delle Ferrari veniva macchiata da un grossolano errore di Massa che si insabbiava lasciando la piazza d'onore a Kubica. In terza risaliva Kovalainen alle cui spalle stava rinvenendo Trulli.

Il secondo rifornimento era fatale per Webber, che doveva lasciare strada ai due che lo seguivano e tornava in pista settimo, alle prese con un indemoniato Alonso alle cui spalle giungevano diligentemente Coulthard, Button, Piquet, Fisichella, Barrichello (un drive through aveva fatto perdere la dodicesima piazza al brasiliano), Rosberg, Davidson, Sato e Nakajima. Le battute finali della gara, pur non riservando sorprese (i piloti avrebbero tagliato il traguardo nell'ordine appena descritto), erano cariche di tensione perché Hamilton, finalmente con gomme dure, si lanciava all'inseguimento di Trulli che però era eccezionale nel preservare la quarta posizione.

La classifica piloti si ravviva dopo il Gran Premio della Malesia: sono infatti quattro i piloti ad essere rinchiusi in quattro punti, anche se Hamilton, un po' sfortunato nell'occasione del primo pit-stop, avrebbe potuto essere più distante. Ottima la gara delle Ferrari, tornate su elevati livelli di competitività, così come quella di Kubica e Trulli: i due sono stati encomiabili nel trarre il massimo dai mezzi a loro disposizione. 

La prossima gara si disputerà in Bahrain tra due settimane.


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